Lo spanking è sempre più glamour, e anche i locali italiani cominciano timidamente ad organizzare degli sparty (Spanking-Party) aperti a tutti. Anche se purtroppo si tratta ancora di casi isolati.
“This in not a macchiato” Il capo ha più che ragione di arrabbiarsi con la segretaria che non è capace neppure di preparargli un vero caffè nero con un po' di latte. Anche quella è un'arte. Molte segretarie hanno questa arte del fare il caffè da portare al capo con aria subalterna.
Ma non ne hanno altre!
Lei ... invece è capace di ben altro!
Tra questi due chi è il capo? Chi ha in mano le redini della situazione? Chi ha chiare le idee di dove vuole arrivare?
Mi pare ovvio che non sia ... lui.
Breve, ma è una chicca. Per gli sguardi, per la fierezza quasi spavalda di lei, per la sua capacità di condurre il gioco.
Un inno alla bellezza ed al piacere della sculacciata.
Un inno alla donna che sa di non perdere anche se si mette a natiche scoperte sulle ginocchia di un uomo.
Prendo spunto da un commento giunto al mio intervento “La Fessée” dove in quel commento si dice che “alla base della sculacciata ci debba essere l'intento punitivo; è quello, da secoli, lo scopo degli sculaccioni”.
Io penso che la bellezza della sculacciata come pratica stia proprio nella sua varietà di sfumature. C'è lo scopo punitivo e c'è tantissimo altro.
La sculacciata punitiva esiste; ad es. un marito che prende sulle ginocchia la moglie che ha rigato tutta la fiancata della macchina entrando nel box o si è dimenticata di andare in banca per un pagamento urgente. Nel menage ossia negli accordi o meglio nella prassi tra i due è previsto che la buona armonia ritorni non dopo una discussione e musi lunghi ma dopo un “regolamento di conti” seduta stante. Ossia lei sulle ginocchia di lui e popò fatto rosso fuoco. Magari anche una buona serie di colpi di cinghia dei pantaloni. Lei che sfila lentamente la cintura dai pantaloni di lui e gliela porge, con gli occhi bassi, consapevole di meritare la punizione.
Ma questa casistica è piuttosto rara, direi da lettera al direttore di qualche rivista dedicata alla sculacciata. Molto adatta ad accendere la fantasia di chi legge, ma poco aderente alla realtà. O
La Fessée, un film francese del 1976, mai approdato in Italia. Troppo esplicito nel suo esprimere gioia per questa passione. E’ un inno alla sculacciata, un inno spiritoso e nello stesso tempo serio. Come sanno fare i francesi che della sculacciata non si sono mai vergognati.
Del resto i quasi 700 romanzi (tanti, si dice, che siano) apparsi in Francia su questo tema tra i primi del secolo scorso e la fine della seconda guerra mondiale, non sono briciole e fanno capire come i nostri “cugini” abbiano la fessée nel sangue, anzi sulle … natiche.
Qualche … leggera differenza con noi italiani?? Ehmm temo proprio di sì.
Del film so parecchio anche se non l’ho visto. Una cara amica che avevo in Francia me ne ha
A volte penso che la mia vita sessuale sia tutta un sogno. O infinita immaginazione. Sapete, una di quelle lunghe fantasie fatte ad occhi aperti. Ci sono volte in cui mi eccita più la finzione della mia mente che la realtà. Il che da un lato è triste, dall'altro almeno rende interessante l'onanismo. Comunque. Mi fa molto riflettere il viaggio nel magico mondo delle sculacciate di Barrymore. Non tutti accettano senza remore l'avere una fantasia sessuale, oppure - orrore orrore! - parlarne col partner. Non parlo ovviamente delle persone che frequentano questo blog, dico in generale. Dati anche i video, si capisce che le sculacciate non sono una prerogativa del mondo BDSM. Anche perchè le sculacciate sono belle, ochei? Sono bellissime. Il concetto stesso di
Voglio ritornare su quel concetto espresso nel mio precedente intervento “Sposa sculacciata, sposa fortunata”.
Dicevo che la sculacciata era, negli anni ’40, ’50, ed anche ’60, qualcosa di molto “normale”. Erano anni in cui non c’erano … exit pool a dirci le percentuali delle coppie praticanti forme di SM nella loro sessualità, ma abbiamo alcuni termometri della società come letteratura ma soprattutto cinema e teatro.
Io più indago più resto allibito dalla quantità enorme di riferimenti che troviamo - in questi attendibili indicatori di costumi ed usi - alla sculacciata. E vista sempre senza ironia, senza sarcasmo bensì come qualcosa che è in grado lenire ferite e dissapori nella coppia che in quell’atto di dare e ricevere (le
Spank me !
“Sculacciami” “ Più forte”.
Lei è Dina Meyer ed il film è “Federal Protection”, un film d’azione del 2001 dove si parla di mafia, crimini, collaboratori sotto la protezione della polizia.
La scena che riporto è potente nella sua semplicità. Non tutte le donne sono così, ma la protagonista mostra tutta la sua determinazione, la sua forza, il suo comandare anche nella situazione in cui si fa sculacciare. Ha voglia di sensazioni forti, di una scossa. Lui – come spesso accade – non capisce nulla. Un bamboccione che è giusto che la donna usi e getti.
Il viso e le espressioni della protagonista sono da manuale.
Un regalo per tutti i lettori del blog, un nuovo talento della matita scoperto e segnalato da Paul Stoves. Il nome dell'artista è Michel D., disegnatore contemporaneo francese dal tratto limpido e deciso che s'ispira alle tematiche classiche che caratterizzarono gli ultimi anni dell'800 e quelli degli inizi del '900. Paul Stoves ci ricorda come Michel, nei suoi disegni, prenda spunto dai bei "vieux temps" parigini quando videro la luce artisti di grande calibro che illustrarono quei deliziosi volumi raccolti in alcune leggendarie collezioni, una per tutte, quella delle "Orties blanches", i cui romanzi trattano la sola tematica a noi tanto cara: la sculacciata.
Come nella migliore tradizione, alla giovane cameriera viene addebitata ogni mancanza: la corrigenda, quindi, viene punita corporalmente davanti a coloro che, presumibilmente, l'hanno indotta e provocata. Mentre i due ragazzi se la ridono, la proprietaria di casa, coadiuvata dall'amica, applica sul culetto debitamente esposto e indifeso, una buona dose di colpi col dorso ligneo della spazzola. Per aumentare l'umiliazione e la tribolazione - evidentemente trattasi di una mancanza di origine sessuale - la severa signora ha applicato delle mollette da bucato sui turgidi capezzoli dell'impudente signorina (Paul Stoves).
Lo spanking (dall'inglese sculacciare), è una pratica molto eccitante che consiste, appunto, nello sculacciare il partner.
Lo spanking può essere sfruttato in diversi contesti e situazioni:
- all'interno di una relazione tradizionale, come preliminare o in contemporanea al rapporto sessuale, per aumentare l'eccitamento;
In una chat su internet, tempo fa, conobbi una signora di mezza età che chiamerò Lisa.
Lisa era interessata alle sculacciate, la eccitava molto essere rimproverata perchè faceva le corna al marito e poi sculacciata forte nel sedere.
La situazione mi sembrava piuttosto interessante e naturalmente non me lasciai sfuggire... così, decidemmo di incontrarci.
Ci demmo appuntamento una sera e dopo avere fatto un pò di presentazioni,
La sculacciata è un momento magico. Io parlo, ovviamente, della vera sculacciata, quella data a mani nude su natiche consenzienti, quella data per lungo tempo senza accusare stanchezza, quella offerta con forza ma allo stesso tempo con tanta tenerezza, quella offerta in regalo ora tanto atteso.
Alla mia età non più giovane, le mie mani hanno sculacciato natiche meravigliose. Natiche bianche oppure abbronzate, rotonde e meno rotonde, giovani e meno giovani, natiche che attendevano con gioia quell’istante meraviglioso dove la mano s’imprime su una pelle curiosa. Ci sono state natiche gementi, altre urlanti, altre supplicanti, altre che hanno pianto lacrime di gioia e di riconoscenza.
La sculacciata è un mix diabolico e al tempo stesso divino dove si fondono, in una favolosa comunanza, erotismo, paura, umiliazione, dolore, desiderio, piacere, tenerezza. La sculacciata è necessariamente piena di tenerezza, una infinita tenerezza, un atto d’amore per tentare di raggiungere i propri limiti e forse superarli, andare più lontano, ancora e sempre più lontano là dove il dolore diventa piacere, là dove il piacere diventa dolore, là dove il dolore e il piacere si sposano in una gioia infinita.
Che Musica, Maestro - cantava Raffaella Carrà di qualche secolo fà.
Qui è ancora altra musica e un mitico Benny Goodman ci mette del suo.
E come nota a parte vien da riflettere su quanta "produzione" Hollywood abbia fornito in anni di assoluto perbenismo sugli schermi cinematografici.
"Se continui con le tue malignità, al ritorno da quel posto ti dò una sculacciata tale che non potrai più scrivere a macchina senza un Dunlopillo (un cuscino) sotto".
La signorina Moneypenny gli indirizzò un sorriso rapito.
"James, non ci credo: non avrai la forza di sculacciare nessuno, dopo due settimane a noccioline e limonate".
L'agente segreto più famoso al mondo, lo 007 al servizio di Sua Maestà James Bond, nel mondo di carta creato dalla penna di Ian Fleming si concede "privilegi" che alla sua versione cinematografica sono negati.
Il dialogo tra la segretaria di M, da sempre innamorata di 007 e Bond si può leggere in Thunderball - Operazione Tuono, avventura passata alla storia del cinema con il titolo di Mai dire Mai, con protagonisti Sean Connery e Kim Basinger.
Una foto tratta da un sito web dedicato allo spanking? No,semplicemente la pubblicità di Calvin Klein sulle pagine dell'ammiraggia fashion di Condé Nast, il mensile Vogue.
Per le vostre segnalazioni l'indirizzo è spankacademy@gmail.com
Come affinare i propri movimenti e dove colpire? Lo spiega questa affascinante insegnante (affiancata da un'altrettanto seducente allieva) in una vera e propria "lezione di sculacciata".
Arrivano i parchi giochi dedicati agli adulti, con gadget, giochi, ricchi premi e cotillons. La moda parte da Londra dove ha aperto Amora un vero e proprio parcho di divertimenti dedicato over 18, come ci segnala un lettore di SpankAcademy, Shibumi, che ha scopeto all'interno di Amora una vera e propria chicca: lo Spankometer. Il funzionamento è simile al punching-ball delle fiere e dei luna park: colpendo il manichino (che ovviamente è in posizione tattica, col sedere ben esposto come potete vedere dalla foto sotto) con un paddle viene indicata forza e intensità. Per non restare fuori allenamento.