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Domenica, 13 luglio 2008La seconda vagina, il mitoDomenica, 23 settembre 2007La prima sessione.
Stiamo per affrontare una sessione molto impegnativa.Sono un po' in ansia e tu lo sai e per questo mi rassicuri sforandomi la fronte ed i capelli.E' un gesto che esprime infinita tenerezza
e rinnova la fiducia che ho in te,perche' so che non c'e' traccia alcuna di violenza in cio' che farai:e' un prenderti cura di me.Devo varcare i miei limiti,esplorare nuovi territori,giungere a quella sottile linea dove dolore e piacere finiscono per confondersi.Siamo in una stanza chiusa,tutto e' ovattato,spazio e tempo si contraggono in quella stanza ed in quegli istanti che stiamo per vivere:al di fuori il nulla. Continua a leggere "La prima sessione." Sabato, 28 luglio 2007Fantasie Notturne
La strada si sdrotola davanti a me lentamente, ho molti km ancora da fare davanti a me.
La mente torna alla serata appena trascorsa, al piacevole calore che ancora pervade il mio fondoschiena grazie alle tue attenzioni. Ripenso ai nostri discorsi mentre giocavamo e alle fantasie che ultimamente si affacciano alla mia mente. Mi immagino vestita con una semplice gonna e una candida camicetta, un abbigliamento molto casto eppure Continua a leggere "Fantasie Notturne" Martedì, 27 febbraio 2007Il sogno
La casa è proprio come me l’hai descritta, isolata al limitar di un bosco, sicuramente affascinante, sento il rumore dell’acqua che scorre, deve esserci un ruscello vicino ma non riesco a vederlo perché deve ancora sorgere l’alba e il buio ci circonda. Guardiamo in giro, in silenzio, non so perché rimaniamo fuori ma non voglio chiedertelo, mi sento strana, tutti i miei sensi sono allerta, è incredibile come la vicinanza della natura faccia riaffiorare il nostro istinto, ti guardo di sottecchi, tu hai gli occhi chiusi e sembri annusare l’aria, aria che è ancora frizzante ma quando sorgerà il sole si riscalderà, vorrei entrare nella casa che mi hai descritto e che dista solo pochi metri da noi, inizio a sentire l’umidità che si insinua fra le vesti, sto per chiedertelo quando fai un respiro profondo e ti giri verso di me,
“spogliati” Continua a leggere "Il sogno" Sabato, 3 febbraio 2007Mio
La luce delle candele illumina il tuo corpo nudo inginocchiato ai miei piedi,
la memoria torna al primo giorno quando, in mezzo a tutti, ti ho notato, non è stata la tua bellezza ad intrigarmi ma bensì quella sorta di energia che vibrava intorno a te, viso basso ma spalle dritte, sicuro nelle tue insicurezze, chissà a cosa pensavi, come ti sentivi, una selezione con altri schiavi, tutti nudi davanti a quella che sarebbe potuta diventare la tua padrona, tutti in competizione per lo stesso obbiettivo, la paura di sbagliare di non essere all'altezza, e perchè no anche la paura di rimanere deluso, di avere avuto aspettative troppo grandi rispetto alla realtà. La mano si allunga ad accarezzare i tuoi capelli, sei sudato e stanco, è stata una giornata lunga e ricca di emozioni, nella mia testa sento ancora le tue suppliche, la mia lingua sente ancora il sapore delle tue lacrime, mai come oggi ti ho sentito mio, mio come il nome che ti ho dato. Vedo sulla tua schiena il disegno creato dalla frusta, la luce delle candele lo fa risaltare in modo strano, sembra cambiare forma a seconda di come viene illuminato, sono così fiera di te, stai superando tutte le mie aspettative, riesci a donarmi attimi sublimi. Ora alzi il viso e i miei occhi incontrano i tuoi, ti sorrido dolcemente e la memoria vola, vola verso i nostri ricordi... Venerdì, 2 febbraio 2007La scelta
La tua mano mi accarezza il viso mentre mi guardi con occhi di passione, ci stiamo raccontando giochi ed emozioni, fantasie che riempiono i nostri respiri.
Le tue mani, ora sul mio corpo, mi lasciano brividi di anticipazione, ti vorrei dentro di me, un bisogno lacerante di sentirmi tua, ma tu non ti concedi, danzi con la mia voglia portandola al limite, ora non posso più placarla, mi possiede e mi spinge a fare ciò che vuole, ciò che vuoi. Non ho più una volontà se non la tua. “Vieni mia piccola Belle, ho una sorpresa per te” La tua mano intorno alla mia è rassicurante, mi faccio guidare fiduciosa, nella speranza che tu, dopo, voglia accontentare il mio bisogno. Non mi ero mai accorta di quel pannello scorrevole, non mi sono mai guardata in giro a dire il vero, il fulcro della mia attenzione sei sempre stato tu, ma rimango comunque sorpresa. Le scale che scendono verso il nero mi inquietano un po, reggo la candela che mi hai dato ma la sue luce non basta a rischiarare il cammino, l’odore di muffa riempie le mie narici, tu mi segui, quasi a voler tagliare ogni possibile via di fuga, la porta che c’è alla fine delle scale è socchiusa, non so se la devo aprire, aspetto un tuo ordine che non arriva. Sei dietro di me, sento il tuo corpo che sfiora il mio, ho freddo, non so se per la paura o perché la temperatura e un po più bassa qui sotto, il tuo respiro sul mio collo mi fa pensare ad un vampiro, vorrei chiederti, vorrei che mi spiegassi, vorrei le tue rassicurazioni, ma rimango in silenzio, assaporando le emozioni che mi sta donando. Continua a leggere "La scelta" Giovedì, 25 gennaio 2007Il mio schiavo
Non pensare che i miei sogni non mi parlino di te mio dolce schiavo,
ti vedo, ti sento. La tua mancanza alimenta le mie fantasie, vorrei averti già qui, con me, vorrei poter giocare con il tuo corpo come voglio, come so che ti piace, come so che piace a me. Voglio pensare che tu ti lascerai andare perché infondo vogliamo la stessa cosa. E poi adoro i segni che il cane lascia sul tuo corpo, le striature delle frustate formano un opera d’arte sulla tua schiena. La bocca aperta in un grido silenzioso che sa di piacere, entrerò nel tuo corpo per poterti possedere, perché è questo che voglio, è questo che vuoi. Non temere mio prescelto, il giorno si avvicina, e quel giorno tu diventerai mio. Domenica, 21 gennaio 2007La vendita
Mettiti una gonna corta e larga oggi, fatti trovare pronta per le 11,30.
Non mi hai telefonato come al solito, mi hai scritto una e-mail, poche parole, concise, secche, cerco di leggere tra le righe di questa tua insolita richiesta, non ti è mai importato il mio abbigliamento e poi e da tantissimo che non mi comunichi più le tue decisioni via e-mail , inizio a pensare a cosa ho detto e fatto, se ho sbagliato qualcosa, se non ho fatto qualcosa che avrei dovuto fare, ma non riesco a venirne a capo, eppure sono inquieta, sento che qualcosa non torna, il formicolio sotto la pelle me lo conferma. Maledizione, perchè non ho guardato prima la posta, ora sono le 11 e devo fare tutto di corsa, non voglio assolutamente arrivare in ritardo e rischiare di farti arrabbiare. Corro come una forsennata, sono già in ritardo di 5 minuti, sono così in ansia che mi viene da piangere, spero solo che il traffico ti abbia rallentato, ma non sono così fortunata, la tua macchina e lì, in attesa, le gambe tremano mentre mi avvicino, apro la portiera e entrando ti sorrido “Ciao” cerco di mettere una nota di allegria nella voce, ma risulta forzata anche alle mie orecchie, Mi guardi senza rispondere, se il tuo intento è quello di mettermi in agitazione più di quanto sono già ci riesci benissimo, metti in moto e parti, ho paura anche a respirare ora, rimango in silenzio con le mani conserte tra le gambe, vorrei chiederti mille cose ma la voce non esce, rimane imprigionata nella mia gola. Continua a leggere "La vendita" Ti ho sognato mio schiavo
La selezione è finita, emozioni intense hanno accompagnato le ore trascorse, ed ora sono qui, proprio non ce lo fatta ha scegliere tra uno dei due, diversi e complementari tra loro, li guardo negli occhi e sono fiera, fiera di me, fiera di loro. Sento che ci attendono momenti indimenticabili fatti di soddisfazioni reciproche.
Camminiamo per strada, uno a destra l’altro a sinistra, leggermente indietro rispetto a me, stiamo andando nel dungeon, voglio conoscerli un po meglio, sento la loro eccitazione e ne sono contagiata, mi sento ebbra del desiderio di sentirli miei. Quando arriviamo mi metto sul divano, sono stanca, il più intraprendente dei due mi toglie gli stivali e inizia a massaggiarmi i piedi con le mani, l’altro mi guarda imbarazzato, avrebbe voluto pensarci lui e si sente avvilito e spaventato per non averlo fatto, lo guardo e gli indico le candele “accendile mio cucciolo, lasciamo che sia la loro luce a rischiarare i nostri sogni” L’altro a sostituito le mani con la lingua “bravo mio schiavo, ero sicura che la tua bocca mi avrebbe fatto provare dolci delizie”” Il tuo sguardo soddisfatto mi fa sorridere “vieni qui cucciolo, oggi mi sento particolarmente buona e non ti punirò, ma non sempre sarà così, dovrai imparare a prevenire i mie desideri come ha fatto lui. Ora mettiti al suo fianco e prendi cura dell’altro piede” Continua a leggere "Ti ho sognato mio schiavo" Domenica, 14 gennaio 2007Un sogno che diventerà realtà
Tu comodamente adagiato sui cuscini del letto, la nostra schiava che con la sua sapiente bocca si prende cura di te, io sono al tuo fianco, in ginocchio con le gambe aperte, appoggiata sulla faccia del mio schiavo, la sua lingua impazzita è un dolce tormento.
Ci guardiamo negli occhi e ci baciamo, un bacio intenso che sa di passione, ora guardo la schiava che continua a succhiare e leccare, ti piace quello che fa lo vedo dal tuo viso, ma io voglio di più, cosi mi sposto leggermente, prendo un fallo, lo metto tra la bocca del mio schiavo e le mie cosce aperte, lo sfrego per lubrificarlo bene, incontro lo sguardo del mio schiavo che in adorazione continua a leccare cercando di evitare il fallo per poter arrivare a me, gli sorrido, mi piace vederlo così bisognoso delle mie attenzioni, è molto gratificante, così accontento lui per occuparmi di lei, ti guardo mio padrone sorridendo, tu hai capito cosa voglio fare. Devo dire che sono un po indecisa, non so se metterlo davanti o dietro e così per togliermi d’impaccio lo metto un po qua e un po la, guarda come cambia il ritmo questa puttanella, ne ero certa, “contento mio padrone, guarda cosa faccio per farti godere di più” I gemiti soffocati della schiava mi mandano in visibilio, così aumento il ritmo, le sue anche si muovono vogliose e quando sta per venire mi fermo, lei si ferma con me, gira un poco la testa e mi guarda negli occhi implorate. Mi sposto, lo schiavo cerca di trattenermi, ma io non mi concedo, non ora, ora ho bisogno di te mio signore, guardo i nostri cuccioli e gli ordino di mettersi ai piedi del letto, mi sento particolarmente buona quindi concedo loro di toccarsi mentre guardano l’unione dei nostri corpi e delle nostre anime. Ora siamo solo io e te sul letto, mi inginocchio con la testa appoggiata sulla tua mano aperta e inizio a supplicarti di entrarmi dentro, ti prego come so fare, come so che ti piace, dimentica di tutto all'infuori di te leggi il mio tormento dai brividi che increspano la pelle del mio corpo, senti la mia voglia dalla voce implorante che sussurra spezzata di pianto. Mio adorato padrone solo tu puoi porre fine a questo crudele strazio della carne, dammi ciò che anelo, schiava fedele delle tue voglie aspetto il momento in cui potrò diventare luce. Quando ti riverserai dentro di me i nostri schiavi leccheranno il prezioso seme che mi hai donato mentre io leccherò te mio signore, come deve essere... Giovedì, 11 gennaio 2007Come una bambola di cristallo
E’ buio davvero adesso.
Lo percepisco dal silenzio della strada. E dalla luce dei neon che si insinua dalla persiana. Sento il chiavistello che viene aperto. Il rumore dei suoi passi. Le sue mani mi slegano finalmente. "Come una ballerina"- aveva detto. E così sono rimasta per due giorni. Legata al soffitto. Tutto il peso del mio corpo sulle punte dei piedi. Vorrei guardalo. Per sapere se è fiero di me e del mio sacrificio per lui. Ma con una mano mi fa chiudere gli occhi. Mi prende tra le braccia come quando sa di avermi fatto male. Sento che usciamo dalla mia prigione. Entriamo nella sua stanza. Mi sdraia sul letto. E si allontana. Sono immobile. Tendo le braccia ormai libere verso i bordi del letto. Sono al centro. Immobile, perché non so se ho il permesso di muovermi. Me ne aveva parlato una volta. Di questa sua fantasia. “Ti vedo come una bambola di cristallo” - aveva detto. E le bambole non si muovono. Mai. Continua a leggere "Come una bambola di cristallo" Martedì, 19 dicembre 2006Il tuo gioco
Siamo insieme, stanchi dopo quattro ore di giochi intriganti, mi accarezzi dolcemente ed io mi sento la donna più felice del mondo.
I tuoi occhi mi osservano ora, sento che c’è qualcosa che mi vuoi dire,poi un sorriso affiora sulle tue labbra mentre mi dici “ ti ho venduta a tre miei amici, vogliono provare a rapire una donna e tenerla prigioniera per un week end, pronta a soddisfare tutti i loro desideri, ti terranno chiusa in una stanza a loro disposizione. Io seguirò tutto quello che accade dalle telecamere posizionate al suo interno, vedrò come ti comporti, come reagisci, sono sicuro che mi renderai fiero di te” “nonostante la stanchezza riesci ad eccitarmi raccontandomi queste fantasie….” “Ma questa, mia dolce Belle, non è una fantasia, tu sei mia ed io posso fare di te tutto ciò che voglio, giusto, mi hai supplicato di farlo anche dieci minuti fa, ricordi.” Ti guardo languida ed appagata “ma certo mio adorato padrone, io sono tua e solo tua, se tu desideri questo lo faro, sai che non posso negarti niente” convinta in fondo che sia una bellissima fantasia, una delle tante che facciamo. Continua a leggere "Il tuo gioco" Domenica, 17 dicembre 2006La cessione
La porta aperta sulla dolce notte porta nella stanza una brezza profumata che muove appena le tende, sono a letto nuda, come tu mi hai chiesto, ti aspetto mio adorato Padrone perché si possa iniziare il nostro gioco d’amore, ma il tempo passa inesorabile e tu non arrivi, Morfeo giunge al tuo posto strappandomi ai miei pensieri e facendomi avvolgere dal buio.
La luce di una torcia illumina il mio viso addormentato, una mano si protende per accarezzarlo, mi sveglio con un timido sorriso sulle labbra che subito la mano copre con forza. Mano che non è la tua, la voce di un uomo che non conosco mi ordina di leggere un piccolo biglietto, con gli occhi sgranati e la paura che scorre nelle vene, faccio quanto ordinatomi, le parole sono lì, perentorie e beffarde al tempo stesso, leggo quelle due righe buttate lì, quasi con noia, che segnano l’inizio della mia terribile prova, le lacrime mi impediscono di mettere a fuoco ora, il vuoto si dilata fino ad inghiottirmi. La voce, ancora lei, odiata portatrice di dolore, entra nei miei pensieri, mi ordina di alzarmi ma il mio corpo non risponde al comando, rimane inerme, senza più volontà. La frase che continuo a maledire è impressa a fuoco nella mia anima, mi hai ceduta, non mi dici per quanto, forse è per sempre, non mi dici a chi o perché, mi scrivi solo che mi hai ceduta, questo è quanto mi è dato sapere. Continua a leggere "La cessione" Giovedì, 14 dicembre 2006Sogno o realtà
Stiamo andando nel tuo dungeon, ti guardo cercando di captare un segnale che possa svelarmi cosa pensi, ma l'agitazione non mi permette di pensare lucidamente.
Hai detto di avere una bella sorpresa per me, dovrei essere contenta lo so, ma il tuo sorriso quando lo dicevi mi ha inquietato. Apri la porta ed entriamo, mi accarezzi, mi baci “faresti tutto per me vero.......” “io....si certo……lo sai…..ma ora mi stai spaventando, cosa succede, sei strano e non capisco” “Non preoccuparti piccola mia, ti divertirai anche tu, ne sono sicuro” “Cosa mi divertirà? Ti prego dimmi qualcosa…….” “Shhhhh, ti fidi di me? “ “Si, mi fido” “Ora ti legherò e ti benderò gli occhi, così sarai pronta……. No, ……non così,……. voglio legarti per i piedi, a testa in giù con le gambe aperte Dio così sei stupenda, potrei fare qualsiasi cosa di te in questo momento, qualsiasi lo sai vero” Il mio cuore battere all’impazzata, il respiro diventa affannoso Il sangue incomincia a fluire al cervello, mi sento così indifesa, esposta, la mia eccitazione aumenta di pari passo con la paura. Le scene che si susseguono nella mia testa mi fanno impazzire. Non vedo niente, cerco di captare tutti i suoni che mi circondano per capire cosa stai facendo, sento che ti muovi, rumori appena accennati, fruscii impercettibili, non resisto più, vorrei che incominciassi perché sto impazzendo, il mio pensiero è pieno di te, di quello che mi farai tra poco, pochissimo………………. Continua a leggere "Sogno o realtà" Martedì, 12 dicembre 2006Questa notte ho sognato..........Spegni la luce e poi soffi sulle candele, il buio mi avvolge, i tuoi passi si allontanano da me, la porta si apre e tu vai via. Dio non farà sul serio, “R. per favore torna da me, dai non scherzare, ho paura” l’eco della mia voce riempie il buio che mi circonda. Passano inesorabili i minuti e nessuno risponde alle mie suppliche, mi sento abbandonata la paura sta prendendo il sopravvento, “ti prego aiutami, non lasciarmi da sola” All’improvviso sento la tua voce che si avvicina, che sollievo finalmente e tornato da me, provo un amore così intenso che mi viene da piangere, ma poi alla tua voce se ne aggiunge un’altra “sei sicuro che resisterà, infondo e poco che la stai addestrando...." ma di chi è quella voce, il sollievo di poco prima si trasforma in panico, resisterò a cosa, incomincio a sudare, la mia mente cerca spasmodicamente una via di fuga cerco di liberarmi, ma mi è impossibile “si, non ti preoccupare regge bene la frusta, vedrai non ci darà nessun problema, la sentirai supplicare di continuare, sai bene che io so come ottenere ciò che voglio”......... Continua a leggere "Questa notte ho sognato.........."
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