Venerdì, 13 giugno 2008
"... Non ricordo la sequenza precisa degli eventi, lo ammetto, troppo intensa e passionale la serata, troppo grande per me per contenerla tutta, mi è bastato poterla vivere... ci ha fotografate insieme, con i nostri poncho colorati e la mise sexy, in un'immagine bellissima siamo legate per il collare insieme... sempre insieme, è stato l'elemento catalizzatore di tutta la sessione, mai nessuno è stato lasciato fuori, in nessun momento, è stato bellissimo farle vedere le mollettine e guardarla sconvolgersi all'idea di dove sarebbero state messe, legarla salda al divano per poterla usare così semplicemente sublime, un delirio in crescendo, la sua delicatezza e i suoi rossori nascondevano una forza interiore grande e affascinante, che delizia quando l'ha messa a pancia in giù e mi ha chiesto di giocare col suo clitoride mentre lui saggiava l'elasticità dell'ano per vedere come avrebbe reagito alla sodomizzazione... la sua verginità l'ha portata a stringere, non riusciva a rilassarsi, così il nostro sire che sa sempre come e cosa fare, ha rimandato a data da destinarsi il suo uso in questo senso e ci siamo limitati a portarla all'orgasmo... Orgasmo, qui è stata dura per me, moltissimo, è passato tanto tempo dalle mie primissime sessioni che avevo dimenticato quanto può essere forte per una slave essere finalmente di proprietà e usata come si deve, avevo scordato quanto può essere sconvolgente l'intensità delle emozioni e quanto desiderio hai di essere all'altezza del tuo dom, quanto sia facile piangere per dare sfogo finalmente alle frustrazioni più profonde dell'anima... ed è stato il suo pianto dirotto a terrorizzarmi quando erompe da lei in tutta la sua intensità mentre la cera le veniva colata sulla schiena, perchè lo capivo e lo sentivo di nuovo come mio, sapevo cosa sentiva e tuttavia non avevo la possibilità di aiutarla in nessun modo, solo la voce calma del nostro sire l'ha fatta riprendere, riportandola piano al controllo di se, la pausa dolce con fragole e panna con sciroppo hanno fatto il resto... Avvicino il puff al divano e aiuto il nostro sire a legarla bene, braccia e gambe, completamente offerta e disponibile, la figa spalancata e il vibratore da passeggio ben inserito, provo per la prima volta il piacere di farla eccitare, toccandole i morbidi seni e torcendo i capezzolini delicati, quando ho l'ordine di togliere il vibratore avida colmo quel vuoto con le mie dita, è così fradicia la troietta che ne metto due dentro con facilità, così sotto la sua eccitazione incalzante la stantuffo decisa, secca e fino in fondo, la colmo come so che vuole essere, la prendo come la cagna che è, sotto i miei assalti e le attenzioni del nostro sire per i suoi seni e il suo clitoride riesce per la prima volta a godere per noi in nostra presenza, è intenso, liberatorio e magnifico, lei lo è, grande, stupenda, nostra... avevo provato anche io le mollette sul clitoride e sulle grandi labbra e lei da vera sorellina mi aveva tenuto la mano, così come mi era stata vicina quando legata a gambe aperte, bendata e totalmente immobilizzata il nostro sire mi aveva usata come il buco da fottere che sono col dildo, è stato bellissimo poi, quando lei vincendo la vergogna e la timidezza, accettando la sua offerta, mi aveva usata a sua volta portandomi all'orgasmo... quella sera abbiamo goduto più e più volte, legate insieme a pancia in giù sotto i colpi del cane l'una a fianco dell'altra, la figa fradicia che colava umori, accanto al nostro sire nulla poteva essere più perfetto, almeno così credevo... Le sorprese non vengono mai sole, c'è un posto che io chiamo "il mio piccolo angolo di paradiso" ed è quando lui sdraiato mi lascia accoccolarmi al suo fianco con la testa nell'incavo del braccio appoggiata alla sua spalla e il mio corpo nudo avvolto al suo, in quella posizione mi rilasso totalmente, più volte mi sono addormentata serena accanto a lui in quel modo, quello che non immaginavo è quanto sarebbe stato bello avere lei insieme, una da una parte e l'altra dall'altra, fra le sue braccia, con lui che baciava a turno entrambe, i seni premuti sul suo petto, le gambe intrecciate alle sue così da strofinare le fighette fradice contro le sue cosce muscolose, le mani intrecciate, sollevarci così da poter portare i seni alla sua bocca e consentirgli con le mani di frugarci è stato istintivo per entrambe, eravamo una cosa sola, quante volte avevo immaginato una cosa simile, ma mai avrei potuto sapere quanto sarebbe stato bello e profondo, appagante, coinvolgente, bacia persino come me, un po' meno irruentemente, ma nello stesso modo, non riuscivo a distogliere gli occhi dalle loro bocche che si univano, dalla lingua del nostro sire che la penetrava e la violava, entrambe agognavamo a farlo godere, ma lui non ha voluto, si è concentrato interamente su di noi, sul controllo che esercitava e sul mantenere un perfetto equilibrio per permetterci di legarci senza sentirci in difficoltà, eliminando così ogni possibile insorgere di gelosie stupide o ingiustificate... Dormire nello stesso letto è stato scontato, io in mezzo, per evitare che lui la prendesse a cazzotti, come a volte fa con me, mentre si rigira nel sonno, ho perso il conto delle volte che mi sono svegliata nel cuore della notte, per il troppo caldo, in un'orgia di sollecitudine ho coperte entrambe con lenzuola e piumone, per la posizione troppo scomoda, per l'eccitazione assurda che mi bruciava nelle vene... La mattina l'ho svegliata presto, aveva il viso gonfio di sonno, c'eravamo coricati tutti tardissimo, le 3 o giù di lì, e alle 7.30 eccoci tutte e due nude in cucina a preparare la colazione, lei con mille domande in testa, io che cercavo di guidarla senza darle le risposte come il nostro sire mi aveva detto di fare con lei... la torta preparata la sera prima per il mio compleanno, il tea e il caffè, lo yogurt, la crema pasticcera, i biscotti, il succo di frutta, tutto in bella mostra sul tavolo, mancava ancora un quarto d'ora alla sveglia quando lui ci chiama, mi chiede le bende, e una volta che siamo pronte ci fa sdraiare accanto a lui, mi accorgo subito della sua eccitazione, come mi accorgo che non ha i pantaloni del pigiama, capisco che sta per usarci come avevo chiesto io come dono sere e sere prima, farà l'amore con me, con noi... sentirmi piena di lui è meraviglioso, i suoi assalti, la meraviglia di poterlo cavalcare e godere su di lui... La dolcezza estrema con cui mi chiede se può prendere anche lyl mi tocca il cuore, mi sta chiedendo se la sua donna riesce a essere forte a sufficienza da vedere come lui Master, possiederà sessualmente la seconda schiava che ora giace nuda ed eccitata al nostro fianco, sapendo che il suo cuore di uomo è mio, che lo sarà per sempre, ho potuto dirgli di sì senza problemi, ho potuto vederlo mentre gli apriva le gambe e mi chiedeva di aiutarlo a penetrarla, mentre la montava come aveva fatto prima con me, ho potuto toccarle il seno e aiutarla a godere come meritava la cagna che è... vedere il proprio uomo che sta con un'altra donna ucciderebbe chiunque, ma io sono anche una schiava, la sua schiava, lui è un master, non mi sognerei mai di privarlo del diritto di possedere e usare le sue schiave come meglio crede, ne potevo negare a lei l'ore di essere il suo buco da fottere... ho ripensato spesso a quel momento, conciliare la donna e la schiava non è mai stato tanto difficile, ma ci sono riuscita, ora posso pensarlo serenamente senza rischiare di farmi prendere dalla gelosia o peggio soffrirne e far soffrire altri... Abbiamo parlato a lungo dopo che il nostro sire è andato al lavoro, le ho insegnato come mettersi le mollette per lui, i modi migliori di prendere il capezzolo senza ferirsi, come metterne due o tre pinzando bene l'aureola oppure due una sopra l'altra sul capezzolo... eravamo rilassate e tranquille, almeno lo ero io, lei invece nel momento in cui le ho fatto federe come pinzarsi il clito era un lago, vedevo i suoi umori chiaramente sulla figa depilata, così chiesto il permesso, l'ho fatta godere, col dildo infilato fino in fondo alla figa, a quattro zampe, un dito che le stuzzicava il buco del culo e un altro che le titillava il clito, l'ho vista venire in modo prorompente, uno spettacolo per gli occhi... così quando poi l'ho accompagnata al treno mi sono ritrovata a pensare con desiderio alla prossima volta che le nostre strade si sarebbero incrociate, a tutte le cose che le avrei fatto, al suo culetto da aprire per lui, allo strap-on che avrei potuto usare su di lei... Buon viaggio piccolotta al prossimo incontro... " ... serenity ...slave da usare... |
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Mercoledì, 14 maggio 2008
...La vedo arrivare, timida, il viso arrossato dall'emozione, ma subito rasserenato dal nostro incontro, ridiamo e scherziamo fin da subito, la sintonia che si era creata quel primo incontro è di nuovo fra noi, non è svanita con la lontananza, non mi ero illusa, è davvero la nostra cucciola, tanto attesa e cercata, decidiamo di andare a piedi, la stazione è vicina, lungo la strada il mercato e le sue variopinte bancarelle, la gente che ci circonda chiassosa, mille emozioni ma stranamente non sono ne preoccupata ne tesa, ora che lei è qui, tutti gli insegnamenti del nostro Padrone hanno preso il sopravvento e ora ho il perfetto dominio di me, lei è fragile e devo prendermene cura, basta questo pensiero a calmarmi, il mio animo sereno è la base su cui lei deve appoggiarsi per vivere questo momento così importante per lei nel modo migliore... mangiamo pizza a pranzo, poi una volta a casa decido che il suo imbarazzo potrebbe frenarla, così la faccio buttare, ci spogliamo e mentre preparo parte della cena, il dolce, lei si fa una doccia e si lava i capelli, che poi le metterò in piega io con spazzola e phon... fremo dal desiderio di prepararla per lui, ho avuto questo incarico direttamente dal nostro Padrone e l'onore che mi ha fatto è per me motivo di orgoglio, si fida tanto di me da consentirmi di fare tutto da sola, la sua stima è per me una molla a migliorarmi sempre di più per esserne all'altezza, così quando la vedo timorosa nei confronti di tutte queste novità decido che devo passare io all'azione, prendo il controllo e le dico che ora faremo i clisteri, la pulizia è fondamentale, tanto quella esterna quanto quella interna, si spaventa davanti alla dimensione della peretta che useremo e si imbarazza quando la metto in posizione, uso la vasellina sulla punta della peretta così potrà entrare nel suo culetto con facilità e lei non proverà che un po' fastidio, è un sogno che si avvera quella di usarla così... ...Godo da matti ad infilare lentamente la punta del clistere nel suo ano, penso a quanto piacere darà al nostro sire poterla sodomizzare, penso a quanto potrebbe piacere a me... così vinco con allegra imposizione le sue resistenze e le pratico ben due clisteri, per ora mi devo comunque fermare, devo poter capire se le basta così o se come me avrà bisogno di un ultimo clisma prima della sessione vera e propria, passato l'imbarazzo la posso depilare, come avevo intuito l'aver passato lo scoglio più difficile l'ha tranquillizzata e resa fiduciosa in se stessa quindi quando la sdraio sul letto a gambe spalancate non si vergogna più e si lascia preparare a dovere ridendo con me e parlando come se nulla fosse, canticchiando persino! sta scoprendo il piacere di prepararsi per lui proprio come volevamo, con me come sorella, amica, schiava compagna di crescita... il resto del pomeriggio è un susseguirsi di risate, confidenze e dimostrazioni di affetto, le ho mostrato subito l'abbigliamento che ho scelto per la serata, due poncho uguali nel taglio ma diversi nella fantasia, entrambe indosseremo autoreggenti nere e scarpe con il tacco alto e laccetti alla caviglia, ridiamo ancora come matte quando ci accorgiamo che le scarpe sono identiche se non per un piccolo particolare, la cerniera posteriore delle mie che mi consente di non slacciare ogni volta i laccettini, per il resto ogni particolare che scopriamo ci accomuna sempre di più, sembriamo gemelle separate alla nascita!... ...In piedi, l'una al fianco dell'altra, le gambe leggermente divaricate e le mani dietro la schiena, sentiamo i suoi passi, le sue mani che ci esplorano, toccano, saggiano, controlla e ispeziona entrambe, la figa perfettamente depilata, il buco del culo liscio e fremente al tocco, i seni dai capezzoli turgidissimi, la pelle liscia e profumata che attende solo la cera e la frusta... ...la mia festa di compleanno comincia così così come comincia la nostra vita a tre, noi schiave amiamo e adoriamo il nostro sire, egli è la nostra vita, la nostra forza, il nostro Padrone... P.S. il resto lo trovate se volete leggerlo sul mio sito, se non avete pazienza di aspettare che lo pubblichi sul blog... |
Domenica, 30 marzo 2008
...finalmete, dopo tanto cercare è arrivata da noi lyl, la seconda slave che tanto volevamo con noi, lyl si è proposta a noi in un modo che non avrei mai immaginato... ...contattata da una slave confusa e agli esordi le ho subito dato sostegno per quanto in mio potere, la lontananza non eccessiva mi porta ad invitarla per un caffè nel caso in cui la sorte la portasse dalle nostre parti, ed ecco che non meno di una settimana fa lei mi scrive che accetta, ha bisogno di parlare e con l'approvazione del mio Padrone la invito di cuore, lei non ha mai praticato, non sa cosa le piaccia e sono tante le domande che ha nello sguardo ma che per timidezza non osa porre, così Lui la mette a suo agio, fino a che non prendo l'iniziativa, capisco che se non prova stasera che è fra amici non ce la farà facilmente, così le dico, lyl guarda qui c'è Lui chi meglio può farti provare se vuoi vado di la così non ti imbarazzo... ...no resta, anzi mi fa piacere... ...ne è seguita una delle sessioni più intense a livello emotivo che posso ricordare, lyl quella sera ci ha toccato il cuore ed è stato ovvio per noi volerla, la proposta l'ha lasciata stupita ma ha acconsentito a pensarci, il giorno dopo accettava, ora l'intesa che c'è stata fra noi immediata si sta consolidando, siamo molto simili, amiamo molto alcune pratiche che predilige il Nostro Sire, stiamo diventando amiche... ...stiamo diventando sorelle... |
Mercoledì, 19 dicembre 2007
...lo so, è un po' che non scrivo, non sono prolissa quanto avrei voluto, ma spesso la vita ti blocca sulle possibilità e le scelte dipendono molto dalle opportunità che queste ti offrono... ...mamma mia filosofeggio a quest'ora? ...ieri sera festa di natale fra amici, con le amiche della mailing list si era discusso su come passaremo le feste ed io come al solito "lavoro, solo lavoro"... ... ... ...ma quest'anno il mio regalo è stato così intenso ed inaspettato che mi ha lasciato senza fiato... ...un dono che mi porterò dentro per tutta la vita, il ricordo di un'emozione intensissima e straordinaria che non mi ha fatto quasi chiudere occhio nonostante la stanchezza devastante che mi pervadeva dopo un tour de force di due giorni di preparativi febbrili... ... ... ...lui dice che l'ho preso a causa della stanchezza, io dico che l'ha fatto per amore, lol... ...a letto la sera dopo aver riordinato tutto, tra baci e coccole mentre discutevamo del più e del meno, ma soprattuttto sull'opportunità o meno da parte mia di cercarmi un lavoro che mi permetta di tornare a casa tutte le sere e di rendere effettiva e reale per tutti la nostra convivenza, lui se ne esce con una cosa... ... ...una frase che mi lascia senza fiato... ... ... ...sai che lo vorrei un figlio tuo? un/a piccolo/a che scorrazzi per casa... ... ... ...quasi mi viene un colpo, non riesco a crederci, non mi aveva mai detto nulla che lasciasse trasparire la reale portata dei suoi sentimenti, il mio Padrone è un uomo dai principi solidissimi, con un senso della famiglia e delle responsabilità spiccatissime, non direbbe mai una cosa del genere alla leggera se non volesse fare di me la sua compagna per la vita... ...ora queste feste che prima mi uccidevano l'anima per il dolore di stargli lontana in giorni così importanti sono per me una manna dal cielo, perchè finalmente ho da cullare il più grande e meraviglioso sogno che una donna possa avere, essere al primo posto per l'uomo che ama... ... ... ...di più non scrivo per ora la slave è realizzata e la donna pure... ...non ho da chiedere nulla di più... |
Martedì, 6 novembre 2007
come molti altri presenti in questo blog, scrivo in più siti, a volte per problemi di tempo mi limito a leggere le novità e non intervengo, lasciando così passare del tempo fra un intervento e l'altro purtroppo... questo mio pensiero è già stato inserito in un altro luogo, ma ho ritenuto doveroso inserirlo anche in questo blog, si sta formando a livello di siti italiani una piccola comunità di sole slave, che ci permette di prendere coscienza in modo più efficace e diretto di tutte quelle problematiche che i signori Master non possono vedere in quanto uomini... questo è ciò che è emerso dalle mie considerazioni in merito alla mia attuale posizione e alle sue possibili evoluzioni nel tempo se e quando la nostra cucciola tanto cercata deciderà di diventare realtà... "Ho deciso di prendere una seconda schiava..." Te la lancia lì come se fosse una pallina con cui baloccarti nell'attesa dei giochi più seri. Tu già la odi, diventi verde bile per la gelosia, temi che lei sarà più bella, più docile, remissiva abile in tutte quelle cose che tu non riesci a fare bene ma che a lui piacciono da matti. Sai da subito che dovrai ingoiare rospi enormi e che alla fine ti preferirà l'altra... Niente di più sbagliato, l'insicurezza che ci prende in questi frangenti dipende non solo dalla poca sicurezza di noi stesse, ma soprattutto da una mancanza di fiducia totale in Lui, cosa che, per quanto lo amiamo e adoriamo, capita, siamo esseri umani e soprattutto donne, le creature più insicure presenti sulla faccia della terra si sa. Dobbiamo sempre ricordarci che se ci ha scelte non lo ha fatto per pietà né per noia, ma perché ha visto chiaramente in noi, che conosce il nostro potenziale inespresso e, cosa fondamentale, non ci chiederà mai nulla che sia realmente oltre le nostre possibilità. L'uomo che noi chiamiamo Padrone è un maestro, che ama insegnare, che non tradirebbe mai la fiducia di nessuna delle sue schiave, poiché sa che esse gli appartengono per loro scelta e che finché lui saprà mantenere il controllo sulla loro crescita, finché loro sapranno che per Lui sono la cosa più preziosa al mondo, nessuno potrà mai spezzare il loro rapporto Dom/sub... Una seconda schiava non creerà problemi se si vede la cosa per quello che realmente è,lei è un'amica, una confidente, qualcuna con cui imparare a fare cose che prima ci erano precluse, che ascolterà le nostre confidenze di donna, cose che magari solo lei può capire perché è come noi, qualcuna cui appoggiarci quando sbagliamo che capirà perfettamente le difficoltà che stiamo affrontando... In conclusione, dobbiamo solo usare un po' del nostro famoso raziocinio per capire che in realtà una seconda schiava non ci ucciderà, soprattutto non lo porterà via da noi...
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...ok, mi lancio e dopo i saluti di rito oggi vi dico che sono nera, ma proprio nera...c'è un furbone che mi ha "rubato" dei racconti dal sito, premetto che sono firmati, che sono all'interno di una pagina di sessione che è on line da più di un anno e che ho le prove di ciò che dico poichè copie di tali racconti sono in mano ad altre persone in cartaceo, trovo questa pratica davvero sgradevole, va bene che internet è una vetrina aperta, ma se vuoi i miei scritti copia e incolla ciò che ti pare ma cita il fatto che sono miei, spacciarli per tuoi è da B...... beeeeeeeeeeeeeeeepppppp... se ti pesco C....... ribeeeeeeeeeeepppppppppp... i racconti sono visibili sul mio sito e su disciplinaria, sono quelli inerenti al dvd per intenderci...
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Giovedì, 23 agosto 2007
mercoledì 1 agosto 2007
...mi sto aggirando per casa... ...piango di dolore... ...le lacrime mi annebbiano la vista, il male al cuore che sento è tremendo... ...per tre lunghe settimane sarò sola... ...senza i tuoi occhi a guardarmi non ha senso tutto questo affannarsi in casa... ...senza il tuo sorriso a scaldarmi l'anima non c'è sole che mi possa dare vita... ...senza il tuo cuore che batte vicino al mio sono morta dentro... ...mio signore ho tenuto duro tutta la mattina, mi sono mostrata allegra, serena, giocosa come piace a te, ma dentro morivo lentamente... ...scherzando ho definito questo periodo di lontananza le mie vere ferie, non più affanni per la cena da preparare, non più corse sul treno all'alba per arrivare con la colazione a letto prima del tuo risveglio, non più la sponda del letto come giaciglio... ...ma in realtà questo sarà il mio inferno... ...stare qui, dove tutto mi ricorda te, dove le tue cose mi fanno l'occhietto da ogni angolo sarà dura, immensamente dura, anche ora mentre scrivo queste righe per poter alleviare con le parole questo senso d'oppressione che ho al petto, anche ora piango, lo schermo va e viene davanti ai miei occhi, le lettere si confondono tra loro e devo continuamente correggere ciò che digito... ...mio Signore mi manchi già... ...mi mancherai davvero molto, respiro te, vivo per te, esisto solo per essere la tua slave... ...ma soprattutto è l'uomo meraviglioso che sei che mi verrà a nostalgia infinita, i tuoi abbracci, caldi, forti e delicati allo stesso tempo, i tuoi baci a mezza bocca, così teneri da sciogliere i ghiacci perenni del mio cuore, tu, mi mancherai tu, così come sei, per quello che sei, non solo per ciò che rappresenti... ...ma sarò forte, questo è l'unico mio sfogo, non ci saranno altre parole, altre lacrime, se non nel cuore profondo della notte, quando la solitudine sarà immensa, sarò sempre sorridente al telefono con te, non porterò una nuvola sulle tue meritatissime ferie... divertiti, rilassati, rigenerati... ...io ti aspetto qui mio adorato, attendo il tuo ritorno e sarò sempre qui, sempre, ogni volta che mi vorrai... ...la tua cigolina...
martedì 7 agosto 2007 ...non ce l'ho fatta, è più forte di me... ...mi sono controllata tutto il santo giorno, dicendomi che era come se stesse tardando e facendo più straordinario del solito, che la sera stanca sarei andata a dormire e così cotta da non sentirlo rientrare per poi restare addormentata davanti alla sveglia che suonava... ...balle... ...colossali balle... ...al momento di coricarmi eccolo lì il pianto traditore, dirotto, straziante, nervi a fior di pelle per questo dannato tipo di lavoro che sono costretta a fare per ora e che mi toglie ogni possibilità di vita "normale", che mi impedisce il languore della domenica insieme dopo un pasto abbondante, che mi preclude ogni festa comandata e non, che non so più cosa sia un sabato sera passato a cazzeggiare in giro perchè tanto i locali sono sempre e solo quelli, che mi impedisce anche solo di programmare delle ferie insieme... ...a se cambia... ...dio se cambiasse mai!...
martedì 14 agosto 2007
...domani il mio adorato Padrone compirà gli anni... ...ancora una volta siamo lontani, un altro anno passa e io non posso essere accanto a lui come vorrei... ...io lavorerò, lui sarà con gli amici, al mare, a riposarsi dopo un anno faticosissimo, a godersi il giusto e meritato riposo... ...mi si stringe il cuore a pensarci... ...vorrei urlare di rabbia, piangere fino allo sfinimento per non sentire più nulla dopo e riuscire ad arrivare dormendo al giorno della nostra riunione... ...sono frustrata al limite della pazienza dopo un anno e mezzo di treno e attesa... ...ma ogni volta che lo riincontro sento che ne vale sempre di più la pena, per l'uomo che è, per il Dominante che mi tiene con se, per i suoi occhi commossi quando la malinconia mi prende, per tutto ciò che rappresenta per me ed io per lui...
giovedì 23 agosto 2007
...sembrava un film... ...gli sono volata al collo e l'ho divorato di baci, l'ho abbracciato così stretto da farmi male, è con me ora, dorme nella stanza accanto russando come sempre, ma la gioia che provo non è descrivibile, ora è tutto ok, tutto a posto, lui è qui e non voglio altro...
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Sabato, 7 luglio 2007
...mi lascio coricare sul puff... le gambe aperte, la testa leggermente inclinata verso il basso, i miei polsi legati alle caviglie mi impediscono di serrare le gambe e mi espongono al suo uso in tutte le varianti fino ad ora sperimentate, quella posizione mi piace, non posso fare a meno di dirglielo... sento il rumore del tappino del lubrificante, dentro di me fremo, il plug! dopo settimane che non mi penetra, farà male e parecchio, abbiamo cenato da poco il mio intestino non lo accetterà... mi faccio mille piste e lui è già lì che mi apre e lo spinge dentro, piano prima poi appena mi sente cedere deciso lo infila impalandomi... così resto sola col mio desiderio di espellere quel corpo estraneo e la mia ferrea volontà di accettarlo, così come è arrivato il disagio svanisce, sono ben addestrata e lui lo sa, la mia mente riprende il controllo, lo sfintere si rilassa e il plug scompare, è parte di me... mi chiedo cosa farà ora, sono accessibile a tutto, frusta sui genitali, sui seni, mollette e cera calda ovunque, ma lui sceglie di farmi diventare troia... ancora il rumore del tubetto e ho appena il tempo di capire che il dildo si fa strada nella mia figa e mi riempie completamente, non ci va leggero, non ne ha bisogno sono un lago, appena ho capito cosa voleva farmi mi sono bagnata come mai, stantuffa, deciso, io soccombo gemendo, così con entrambi i buchi pieni, esposta e utilizzabile a 360°, arriva il primo orgasmo, monta dentro di me imperioso, chiedo e ottengo il permesso di venire, dico il primo perchè ne avrò ben quattro, sono sempre stata multiorgasmica, ma questa sera sto dando prova di me... non smette di usarmi e spinge mi riempie, non è delicato, mi monta come uno stallone, la sua mano salda sulle grandi labbra per vedere bene come il dildo che impugna entra ed esce dal mio corpo, oddio ancora sto per venire, così al quarto orgasmo il suo sì di soddisfazione mi lascia stremata, ma non spossata come le altre volte, l'orgasmo interno è diverso da quello clitorideo, mentre quest'ultimo mi lascia senza fiato, sconvolta e incapace di qualsiasi azione, quello interno invece è più caldo, profondo, ma mi lascia energie per fare altro per continuare a godere, se dovessi mai raggiungere entrambi contemporaneamente, e so che lui vuole arrivare a quel punto, probabilmente urlerei come in quei film di secondordine che si affittano ogni tanto per vedere com'è... solo che io urlerei davvero e non per finta... la sera dopo ancora, e ancora, e ancora... sto diventando il suo buco da fottere, stasera forse avrò tanti cazzi da non sapere dove metterli, sarà lui a scegliere, lui il mio grande, dolcissimo, Padrone... |
Mercoledì, 2 maggio 2007
Anonimo ha detto... vedo che non hai nemmeno avuto il coraggio di pubblicare quanto ti ho scritto, bella integrità e naturitaà che credi di avere. ti vergogni di far sapere cosa ti scriv? ma almeno allora vai fino in fondo metti in sto sito altre foto il tutto è ,molto monotono senno
oè per caso quel porco che magari non te le fa neanche legger la tua migliore amica
questo è l'ultimo di una serie di insulti che ho ricevuto sul mio blog, ne ho cancellati tanti di commenti cattivi, di vaneggiamenti assurdi e crudeli, ma quest'ultimo ho deciso di pubblicarlo e di renderlo pubblico anche qui, per svergognare ancor più pubblicamente quest'individuo, che si presume sia donna da come si presenta, ma visto l'anonimato che vigliaccamente usa non posso garantire, nei precedenti commenti sempre questa presunta donna, mi accusava di essere plagiata a causa della mia dura infanzia, di non essere in grado di pensare con la mia testa, senza poi mettere in conto tutta la valanga di ingiurie che ha riversato addosso al mio Signore! ora comincio davvero ad averne la misura colma, per non essere a mia volta offensiva, possibile che non sia lecito avere un reale scambio di esperienze di vita senza dover subire simili angherie da parte di persone simili? una che tra le altre cose asseriva di seguirmi fin dagli albori? beh "mia cara mai stata la mia migliore amica" non minerai la mia felicità ne la mia reale e sincera devozione nel mio Padrone, ne lo faranno tutti gli pseudo master che assurdamente pensano che io stia giocando e che bastino un paio di complimenti per potermi "dominare", io sono e resto me stessa, voi rimanete pure segaioli dietro uno schermo, io il bdsm lo vivo così, peggio per voi...
serenity che è sempre più sicura del cammino intrapreso... |
Mercoledì, 11 aprile 2007
...pasqua è passata, che dolore è passare le feste lontano da casa, dalle persone che più si amano, piangevo la notte triste e sola, stretta al mio cuscino, mordevo le lenzuola per non urlare di rabbia tremando sconsolata perchè ancora una volta le mie emozioni prendevano il sopravvento... ...lunedì sera stanca come mai prendevo il solito treno per tornare a casa da lui, la notizia che egli fosse già lì e che sarebbe venuto a prendermi alla stazione mi aveva ridato forza, allegria e sole nell'anima... ...quale immensa sorpresa al mio arrivo, trovare la tavola imbandita per la classica colazione di pasqua, per me, per noi, per portarmi la festa visto che alla festa non ero potuta andare... ...sono pensieri questi che scaldano il cuore, la sera rimanere nuda ai suoi piedi con lui sdraiato sul divano ed io scomodamente accoccolata sul tappetino è un altro, svegliarsi accanto a lui ed essere pronta per i suoi giochi è il massimo... ...ancora una volta mio signore ti ringrazio dal più profondo del cuore per avermi scelta... voluta... accettata... amata... |
Mercoledì, 28 marzo 2007
...il sottile piacere della scoperta, per mesi il mio Padrone mi ha aiutata nel cercare di capire un concetto niente affatto semplice, un conflitto tremendo tra carnalità, passione e freddo controllo... ...mi chiedevo e richiedevo il perchè dell'assenza di sesso nelle nostre sessioni, visto che la stragrande maggioranza di chi mi scrive in prv o in mp voleva vedere più scene di dominazione sessuale, posseduta da lui o più uomini, e così via... ...temevo fortemente che fosse colpa mia, di non piacergli abbastanza, eppure lo vedevo chiaramente eccitato quando mi usava, erezioni normali, ma non mi possedeva, mai... ...ero dibattuta, più e più volte avevamo affrontato il discorso e lui mi aveva sempre spiegato che non voleva perdere il controllo su quello che stava facendo, che il sesso lo avrebbe sviato, un concetto semplice ma difficile da sentire realmente sotto pelle... ...ieri sera, grazie al tuo dono per il nostro anniversario, mio signore, ho fianlmente capito, usando il giocattolo come mi avevi concesso, nonostante l'eccitazione intensissima che mi pervadeva, il piacere di un orgasmo non mi ha nemmeno sfiorato la mente, era troppo bello godere del sottile piacere della dominazione per mano tua, dell'assolvere uno dei tanti compiti in cui mi volevi protagonista, ora so... ...ora capisco, padrone, quanto tu realmente tenga a me, tanto da rinunciare a qualcosa di così importante come la tua soddisfazione personale, per donare a me ciò di cui ho bisogno, per rendermi la tua unica e sola priorità... ...è la solita battaglia tra puristi del bdsm e non, ma provarla sulla propria pelle da tutto un'altro sapore, assaporare ogni respiro, ogni attimo, ogni battito e fremito del sub e renderlo speciale... ...in ginocchio, mio signore, ringrazio per avermi scelta, capita e amata così tanto... cigo
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Lunedì, 19 marzo 2007
...il mio signore era felice ieri sera, felice e dispettoso, una meraviglia per gli ochhi ed il cuore, sul divano ho subito una lenta progressiva e soprattutto sfinente tortura del solletico, ovunque... io sono iper sensibile, mi sfiori e salto... il suo sgurdo perso nel mio, il sorriso a mezza bocca, stile cattivik, e una risata trattenuta a stento, la settimana prima erano paddle e frusta i miei compagni, oggi sono le sue mani tormentatrici e adorate...
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Martedì, 13 marzo 2007
...mi viene il sospetto di non essere proprio in paradiso, anche se le sue attenzioni riescono a farmi sognare ad occhi aperti, ieri sera mi ha vista stanca, non riesco mai a dormire la notte tra domenica e lunedì, finisco tardi, troppo tardi di lavorare e la sveglia la mattina è alle 5:50 per arrivare al treno delle 6:36 ed essere qui quando la sveglia suona per dargli il buon giorno, per poterlo vedere qualche attimo in più... e la sera del lunedì crollo, amo fare i lavori di casa, di casa nostra, mi fa sentire bene, ma la sera poi mi ritrovo stanca, anche questo è un pezzettino del mio paradiso però, perchè la sera posso accoccolarmi fra le sue braccia, stesa al suo fianco sul divano, col suo cuore che batte nelle mie orecchie e il suo respiro fra i capelli, sono nel mio piccolo angolo di cielo... ieri sera tuttavia le sue parole mi hanno colta di sorpresa e un po' spaventata, "dovresti riposarti di più, piccola, quando non ci frequentavamo un anno fa tu avevi più tempo per te, ora invece vedo che cominci a patire la fatica, che ti stanchi troppo...", forse è così, forse la mia strabenedetta tiroide che fa le bizze non mi permette di riposare bene, nel modo corretto, ma la mia forza in compenso è aumentata di molto, la cura presto farà il suo effetto e io potrò stare meglio, poi presto farà caldo, la primavera che fa capolino oggi dalle finestre della cucina e gioca col bucato fresco di giornata si trasformerà in pura vita per me, la luce del sole ed il suo calore mi faranno rifiorire mio Signore, tranquillo... forse dopotutto la mia vita non è un paradiso in terra ma è la vita perfetta per me, altro non voglio...
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Mercoledì, 7 marzo 2007
...mi sono spesse volte chiesta cosa il mio Padrone pensasse di me, del mio sito, del mio essere schiava, di tutta una serie di cose che nell'ultimo anno mi hanno coinvolta moltissimo e soddisfatta enormemente... ...ieri sera, davanti ad un caldo piatto di salsiccia arrosto e patate novelle in umido, mi butta lì un'idea, "quasi quasi inserisco una pagina sul tuo sito" nulla di più, non mi dice perchè, non mi spiega nulla nè come vuole farla nè quando la farà... ...l'idea comincia a piacermi moltissimo, il 20 marzo sarà il nostro primo anniversario e immagino che vorrà inserire qualcosa nella pagina che ho creato apposta, oppure commentare una delle mie fantasie nella nuovissima Racconti, così sfaciatamente gli chiedo se, per caso, non gli va di farla già stasera "così sai la pubblico"... ...davanti al pc, io chiacchero un po' con utenti del forum e con amici vari, mentre lavoro su un nuovo programma per le immagini che mi risulta ostico, lui idem, ma fa il misterioso, non mi permette di sbirciare, ride di gusto alle mie molte insistenze sottili, sa che la curiosità è il mio peggior difetto, soprattutto nei suoi confronti, vorrei essere una parte integrante di lui così da non lasciarlo mai da esserci sempre... ...il programma non imparo a gestirlo come voglio io, non riesco a personalizzarlo come mi servirebbe, dopo un paio d'ore lui mi mostra il suo lavoro... ...sbalordita guardo il monitor... ...nella sua immensa generosità, lui non ha solo fatto una paginetta, ma addirittura un sotto web, un suo spazio personale dove inserire pensieri, idee e opinioni su noi, me, il bdsm in generale... ...leggere le sue parole mi commuove alle lacrime, faccio una fatica boia a restare ferma lì sulla sedia, la testa appoggiata alla sua spalla, leggo e rileggo, toccata, commossa nel profondo... ...subito mi metto al lavoro per linkare la nuova parte e quindi pubblicarla, poi decido che un gesto così stupendo non deve assolutamente passare inosservato ed eccomi qui a scriverne, potete visitarlo o meno, ma quello che mi premeva più di tutto era mostrare al mondo intero il suo grande, grande, GRANDE cuore di Padrone... cigo
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Martedì, 27 febbraio 2007
"Mio adorato Signore, è passato un anno ormai dal giorno in cui mi hai fatto l'onore di ricevere il tuo collare, dal giorno in cui mi hai accettato come schiava, aiutandomi a crescere, migliorarmi, a diventare giorno per giorno sempre più degna di essere tua, un anno splendido, ricco di emozioni indimenticabili, di sensazioni uniche, ho imparato a conoscerti come Master, ad ubbidirti come Padrone, a rispettarti come Amico, ad amarti come Uomo." ...Grazie, mio Signore, umilmente tua, cigo... ... serenity ...slave da usare... |
Mercoledì, 21 febbraio 2007
a volte una parola può fare male, a volte un tono può fare male, molto più male di un duro colpo di cane o di frusta, una coltellata dritta nell'anima e ti ritrovi lì, attonita, a cercar di capire perchè? dove ho sbagliato? ti ritrovi ad analizzare tutta la tua vita degli ultimi giorni, le tue parole sono state fraintese? o i tuoi gesti erano sbagliati? poi ti accorgi che hai ingigantito tutto, che stavi sbagliando su tutta la linea, che a volte sentire non vuol dire ascoltare, che vedere non è la stessa cosa di guardare, i sensi ci ingannano, sfalsati dal nostro stato d'animo, dalle nostre paure recondite, capire perchè e per come cose del genere accadono ti aiuta a crescere, a non sfalsare i tuoi punti di vista senza ragione alcuna... grazie per questa lezione Padrone, la terrò cara nel profondo del mio cuore... cigo
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Martedì, 13 febbraio 2007
Lo schermo del pc davanti la musica di sottofondo, sto lavorando al sito, mi duole il cuore ma ho deciso di dar retta ad alcuni e ho eliminato i plu-in musicali dalle pagine così saranno tutti contenti, te lo dico tramite msn... tu sai che a me la cosa piaceva, ne avevamo discusso, ma tu giustamente mi avevi fatto notare che a volte lo consultano in ufficio e non è, come dire, il massimo... così ora il mio sito è muto... sai che sono triste, così rubi un po' di tempo per me, piccola prendi il plug, il mio siiiiiiiiiiiiiiiiiiiii di risposta credo sia sufficiente ad esprimere il mio entusiasmo... ora il plug è ben inserito, seduta sulla sedia mi alterno prima su una chiappa poi sull'altra, per dare il tempo al mio corpo di abituarsi, è tanto che non lo faccio, ma ci vuole poco, molto meno di quanto credevo, il mio Padrone mi ha addestrata bene, ora posso sedermi composta, la schiena ben dritta, continuo a lavorare alla mia sorpresa di marzo, ogni tanto un tuo messaggio mi chiede come sto e se ce la faccio, tranquilla ti rispondo che posso andare avanti senza problemi, vado e vengo dalla cucina, il plug non lo sento quasi più, potrei tenerlo per ore, ne è quasi passata una quando mi dici di toglierlo e di prendere l'appendino per il mio seno... le morse strizzano forte, appiattiscono i capezzoli, controllo il respiro ed il dolore passa... continuo a lavorare sulla tastiera le dita volano, ogni tanto l'uncino dell'appendino sfiora le gambe e si incastra rinnovando il dolore al seno... dentro di me la malinconia è ormai svanita, ha lasciato il posto ad un soffuso languore, basta che tu mi usi anche a distanza per sciogliermi per te... quando il dolore comincia a tornare e a farsi bruciante dopo una mezzoretta che lo porto mi dici di toglierlo, bendarmi e usare il mio vibratore per godere per te... ubbidiente massaggio appena la parte dolente per riattivare la circolazione come mi hai insegnato, poi i miei occhi si chiudono e il piacere mi invade... la mia mente vola a tutte quelle cose che potresti farmi, a tutte quelle cose che mi hai già fatto e l'orgasmo arriva prepotente forte ed immediato, bastano pochi minuti e sono tutta bagnata e calda... so che l'hai fatto per me... per riempire il mio vuoto, sai come sono testarda e che mi ero impuntata sulla musica per il sito, ma ora, chissà perchè, la cosa non ha più alcuna importanza...
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Martedì, 6 febbraio 2007
...parlando con un collega l'altro giorno a proposito della violenza degli stadi e del fatto che erano coinvolti dei minorenni, ho avuto un moto di repulsione profonda quando un suo commento all'accaduto si è quanto mai dimostrato veritiero... ...non mi stupisco che ci siano dei ragazzini di mezzo, ci sono abituato ormai a notizie del genere... ...abituato? ...odddio! ...possibile che la gente possa abituarsi alla violenza? ...assuefarsi, come si fa con la droga o l'alcool, alla cattiveria e a scandalizzarsi solo in superficie tanto per il costume senza esserne poi scosso davvero nel profondo? ...sono rimasta basita, mi è sorto da dentro un moto di ribellione, in che razza di mondo faremo crescere i nostri figli, se neppure più la gente comune, quella che è il cuore e la vita di ogni società non ha più voglia di principi e sicurezza vera, non parlo di quella che ti permette di uscire la sera a mezzanotte in un quartiere notoriamente malfamato e di rientrare così come sei uscito, non sono utopistica fino a quel punto, ma di quella che ti consente di sperare che tuo figlio avrà le giuste opportunità di sviluppare il suo ingegno, la sua creatività, di trovare la persona più affine a lui e di innamorarsi senza correre il rischio di beccarsi una strana malattia venuta da chissà dove per un inquinamento di non so quale industria di un ipotetico paese estero o un coltello nella pancia da un disperato che per pochi euro gli strappa la vita così da poter sfamare i figli che lo aspettano a casa... ...abituato all'idea che dei ragazzini siano così allo sbando emotivamente, la condizione economica ormai non è più la causa principale e chi lo crede si illude peggio di me, abituato a giovani che senza una vera guida interiore si perdono e uccidono, non mi riferisco alla religione, per quanto mi riguarda io di disciplina ne ho avuta anche troppa, padre violento, scuola privata di suore con regolamenti severissimi per tutto, dal trucco alla lunghezza della gonna sotto il ginocchio per esempio, parlo di quella disciplina che ti insegnano fin da piccolo, oggi se sculacci tuo figlio ti dicono che sei violento, che devi parlargli e spiegargli che la violenza genera solo violenza, secondo me la verità sta nel mezzo, dai al giovane delle regole pracise, anche severe ma giuste, spiegagli il perchè e se sbaglia puniscilo in un modo che lui possa capire, impara a conoscerlo, parlagli, interrogalo, aiutalo a crescere o dovrai abituarti davvero anche tu alla possibilità che un giorno possa diventare uno di quei tanti fatti di cronaca nera che leggi sul giornale o vedi in tv... ...io non posso e non voglio farlo, il mio essere donna, il mio essere umana me lo impedisce...
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Martedì, 30 gennaio 2007
...a volte basta proprio poco per essere felici, oggi guardando fuori dalla finestra il cielo grigio di torino mi ha dato malinconia e tristezza, ma poi negli annunci di gabbia trovo una coppia interessante, scrivo, quasi certa di non ricevere risposta, poi invece il sole, non solo ricevo un contatto reale con numero di cell e foto, ma anche loro ci trovano interessanti... ...ora, mentre il pavimento si asciuga e battisti riempie l'aria di poesia, sento il bisogno di fissare questo momento nell'etere, che bello fare le pulizie di casa, se la casa è la sua e se nel cuore brilla il sole della serenità...
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Martedì, 23 gennaio 2007
... a volte le crisi arrivano da dove meno te lo aspetti... mi sono spesso chiesta che tipo di slave sono, se lui è realmente soddisfatto di me o le sue lodi servono solo a spronarmi di più nella mia devozione verso di lui... dopo la serata passata con silente sono entrata in crisi... sil colpiva duro, per fare male, molto male, lei non conosceva i miei limiti come lui, non sapeva nulla di me come slave dal vivo, ma non è questo il problema, è stato il suo commento così casuale a mettermi in seria difficoltà... "le vostre sessioni sono sempre così soft?" a parte il fatto che dopo si sia ricreduta, a parte il fatto che dopo sotto la frusta lei gemeva come e più di me, mi ha messo tutta una serie di dubbi in testa... dopo i primi colpi di gatto lei mi ha chiesto come mai non ringraziavo, il mio Padrone le ha fatto presente che io ringrazio solo lui, ma non ha detto che io effettivamente ringrazio poco, non perchè non lo voglia fare, ma perchè mi è estremamente difficile parlare in determinati momenti, la mia concentrazione è volta a non emettere un singolo gemito (i vicini sapete) inoltre esternare le mie emozioni non è per me così facile, sono una persona molto profonda, ma molto chiusaa anche, di me si vede molto ma solo fino a dove voglio io, solo pochi hanno infranto quel muro, solo il mio Padrone ora ha libero accesso ai miei più intimissimi pensieri, gioie e dolori... tutto questo mi ha messo in crisi... mi ha spinto ad interrogarmi e a chiedergli cosa realmente pensa di me... la sessione che ne è seguita non è stata durissima, ma intensa, sono riuscita a venire nonostante il gatto mi colpisse i seni ed i capezzoli già ampiamente usati e strizzati dai morsetti... mi viene da ridere se penso al dopo... sistemato il cuscino sul divano mi mette la frusta in mano e mi dice ...forza vediamo cosa ricordi... così ho passato la sucessiva mezzora a frustare battere e percuotere con cane e paddle un povero innocente cuscino... che manco a dirlo dopo era sofficissimo ed arrendevole, proprio come mi sento io dopo che lui mi usa... proprio come sono io quando morbida e tremante, sfinita dall'orgasmo, mi appoggio a lui sospirando un grazie a fior di labbra...
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Martedì, 16 gennaio 2007
wow che serata... allora... abbiamo appena finito di giocare, con Silente in veste di Padrona e slave... sarà ospite da noi fino a domani, quando per fortuna riprenderò a lavorare, non che ne abbia così tanta voglia, ma è indice della mia ritrovata salute e questa cosa non mi dispiace poi così tanto... siamo andati a prenderla alla stazione di porta susa, poi abbiamo cenato... ero fortemente in crisi, non sono molto brava a mettermi in gioco, non so mai come partire, ma questa sera la cosa è diventata semplice, non dovevo fare nulla... semplicemente essere me stessa e lasciare che i due dominanti mi usassero a loro piacere e godimento... ha cominciato il mio Padrone smaliziato e dolcissimo a stuzzicarmi, poi sulla richiesta di Silente di vedere la mia cassettina dei giochi, è passato piano piano alla sessione vera e propria, prima provando qualche colpo col mio paddle speciale, per farle vedere i particolarissimi segni che lascia sulla pelle, poi usando i due tipi di cane... quando è stata la volta della frusta ero ormai complentamente rilassata e spogliarmi completamente è stata la cosa più naturale da fare, premesso che lo sono tutt'ora mentre sto scrivendo questo 3D e che loro due sono vestitissimi... dopo la frusta ed il cane le attenzioni sono state per il mio seno, stretti i capezzoli nella morsa delle mie tremende morse, la catena d'acciaio a far da peso per torturarmi un po'... poco prima l'appendino me li aveva tirati verso l'alto dato che era fissato al mio collare, ora la catena me li stava tirando verso il basso... per questa prova ho chiesto la benda, mi aiuta a concentrare i pensieri ed il respiro, sopporto meglio il dolore bendata... Silente ha voluto provare il paddle sulla mia schiena le foto che pubblicherò vi faranno vedere che bei segni lascia... si alternavano ad usarmi, prima uno poi l'altra e io tranquilla come mai sotto i colpi crescenti mi beavo della mia condizione di schiava... Silente mi inserisce il plug fissato come al solito poi dal mio Padrone con le corde a mo di slip... le mollette a raggera sul seno avevano sostituito la catena e i morsetti, i colpi di Silente con la frusta, così diversi da quelli del mio Padrone, mi danno sensazioni contrastanti, il dolore diverso mi rende difficile concentrarmi, poi sopraggiunge un crampo e sono costretta a chiedere il favore di poter togliere il plug, sono mortificata, non avrei dovuto cenare probabilmente per resistere di più... la cera sulla schiena mi coglie un po' impreparata, era da un po' che non la usavamo e la memoria a volte fa brutti scherzi, mi ricordavo più resistente, ma rieso ad arrivare abbastanza sana e con un po' di fiato in corpo... mi tolgono la cera con le mani e non con la frusta per lasciarmi riposare e riprendere, poi il mio Padrone mi regala uno spank a mano nuda, subito Silente si accoda e all'unisono mi battono su entrambe le chiappe, che si arrossano e scaldano che è un piacere... Silente chiede al mio Padrone se tutte le nostre sedute sono così soft, così brevi, era solo un'oretta scarsa che mi usavano... senonchè sotto la spinta del mio Padrone che è un puro Dominante ecco Silente che da Padrona diventa slave e assaggia direttamente sulla sua pelle i colpi che ha appena somministrato con gli stessi oggeti da lei usati... devo confessare che si è ricreduta, gli strumenti che il mio padrone usa sembrano innoqui o delicati ma una volta che ti mordono e assaggiano la tua carne cambi decisamente parere, ti accorgi che quella piccola frusta monoglossa a otto lacinie brucia da pazzi se fatta girare vorticosamente tanto da essere al limite del tollerabile, è in assoluto la cosa peggiore che io abbia mai provato in quanto a dolore... ho provato per la prima volta il ruolo di assistente frustando Sil, colpendola col cane ed il paddle, le ho applicato i morsetti sui capezzoli e la sostenevo incitandola a respirare lungo per ammortizzare e diluire il dolore, quei morsetti sono tremendi... ora so che non sarò mai switch ne tantomeno Mistress, ma che sarò una volenterosa assistente per il mio Padrone quando troveremo la nostra cucciola... ora la musica viaggia, io scrivo questo intervento e siamo solo tre persone soddisfatte ed appagate, tanto che sil si lancia in una domanda personale, si chiede come mai stasera ci sia stato solo sm e niente sesso, chiede al mio Padrone come mai non mi ha presa... rido e gli rispondo come spesso lui risponde a me, sai ad una certa età si raggiunge la pace dei sensi... risata generale e chiudo qui... alla prossima sessione... slave serenity usata bene e ancor più soddisfatta... |
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