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Venerdì, 20 giugno 2008La Big Bang Community
Se digitate su Google “perversioni willi pasini” trovate al primo posto questo scritto del più famoso ed accreditato studioso di sessuologia.
“Le parafilie o perversioni sessuali sono comportamenti, impulsi o fantasie di carattere sessuale indispensabili all'eccitazione che coinvolgono oggetti inanimati, bambini o persone non consenzienti. Questi comportamenti sono sempre presenti nell'attività sessuale del soggetto e producono sofferenza o umiliazione di se stessi o del partner. Le attività parafiliache generalmente rappresentano dei veri e propri reati perseguiti dalla legge, come ad esempio la pedofilia, il sadismo o il masochismo sessuale. Le perversioni di cui parleremo, e che io definisco perversioni hard, sono presenti quasi esclusivamente fra gli uomini (98%); questo dato sembrerebbe dimostrare che le donne non sono perverse. In realtà, le perversioni femminili si esprimono attraverso altre modalità e vanno pertanto cercate in ambiti diversi da quello prettamente sessuale. Le perversioni che tratteremo di seguito sono le più diffuse, ma ne esistono moltissime altre come, Continua a leggere "La Big Bang Community" Giovedì, 12 giugno 2008Puro Gossip (di pipì e sculacciate)Tzofit mentre sorseggia Quindi ho indagato. Magari non dico nulla di nuovo e già sapete tutto. Però io non sapevo. La moglie di questo Avram Grant è Tzofit, una bella (appunto) presentatrice della TV. Molto disinibita perché in trasmissione ha bevuto la sua pipì. Milioni di telespettatori hanno visto e in tanti si sono scandalizzati. Anche all'estero ci si scandalizza. Da noi, al Maurizio Costanzo, quando l'attrice Brigliadori disse che lei la mattina beveva la sua pipì come terapia non ci si scandalizzò ma fu ampiamente derisa. Che forse è peggio. Eppure si era solo parlato. Alla TV israeliana invece c'è stata la bevuta in diretta. La conduttrice televisiva ha bissato lo scandalo facendosi sculacciare davanti le telecamere da un Master. Immagino che si sarà parlato di sadomaso tant'è che poi il Master ha voluto che lei sculacciasse lui. Tzofit ha tergiversato dicendo che non ne era capace finchè il Master (decisamente switch) non l'ha fatta incavolare e allora ... Tzofit si è improvvisata sculacciatrice. Questo gossip termina con una proposta concreta. La mia idea sarebbe di fare un cambio tra quel Mourinho e questo Avram Grant, ora al Chelsea. Così si porta dietro la moglie Tzofit. E magari diventa conduttrice in qualche TV italiana. Venerdì, 6 giugno 2008ELOGIO AI PIEDI
DA uno spettacolo di Erri de Luca e Gianmaria Testa
Perché sono lontani dalla testa. Perché conoscono il suolo, le spine, i serpenti, l'aspro e lo sdrucciolo. Perché sono tutto l'equilibrio. Perché sono la superficie che spetta quando si sta in una folla e si sopporta un gomito altrui in una costola, un braccio sotto il naso, una cartella nell'addome, ma non si permette di calpestarceli. Perché sono il minimo ed inviolabile confine. Perché reggono l'intero peso. Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi. Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare. Perché portano via. Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta. Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali. Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica. Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare. Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura. Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin. Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante. Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio. Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo. Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella. Perché non sanno accusare e non impugnano armi. Perché sono stati crocefissi. Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l'appoggio. Perché, come le capre, amano il sale. Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte. dafne. Domenica, 25 maggio 2008Inserzioni sadomaso con perle
Non c’è un unico modo per proporsi e men che meno un modo giusto ed un altro sbagliato. Ognuno, nello scrivere un testo di una inserzione, cerca di far capire chi è, cosa propone ed il tipo di persona che sta cercando. Tutto, necessariamente, molto soggettivo.
Ma qualche perla comunque salta agli occhi. Perle che si ripetono perché il cattivo esempio è spesso imitato. C’è il Master che offre “occasioni di masterizzazione”. Certo basta introdurre un DVD vergine, avere Nero o un programma simile e si può masterizzare. Forse si può introdurre nel computer anche una schiava vergine? E poi masterizzarla per averne una copia? Due schiave è meglio che una. O no? C’è lo schiavo che si dichiara disposto a “sadomizzazioni”. Lo dice più volte nella stessa inserzione nel caso uno non avesse capito e pensasse ad un errore di battitura. Certo qualcuno può dire che Sade non centri nei nostri discorsi? Però le sadomizzazioni … C’è poi il master raffinato con 20 di esperienza, che ama dominare e sottomettere anche fisicamente ma non gli “interessano le violenze gratuite”. E già … come se io vado in un ristorante tradizionale di Milano e dico che come primo vorrei un piatto di spaghetti salsa di pomodoro purché senza le lucertole crude ripiene di formiche vive. Se il cameriere mi guarda strano forse ha tutte le ragioni. Ma che cavolo centrano le Continua a leggere "Inserzioni sadomaso con perle" Lunedì, 12 maggio 2008La fustigazione di una suora
Non amo il cinema giapponese. Confessione sconvolgente perché mi fa perdere di certo molti punti nella già pur scarsa considerazione che le persone hanno di me.
Non lo amo perché trovo tutto esagerato e mi danno fastidio visi che per esprimere i sentimenti diventano grotteschi. Un briciolo di paura trasforma subito un viso in una maschera, con occhi dilatati al massimo, il corpo che si raggomitola su se stesso. E in ogni caso è una cultura molto distante dalla mia con dinamiche che confesso non mi sono note. Sicuramente qualche mese di vita in Giappone colmerebbe una lacuna che ho nella mia cultura e che non mi fa apprezzare molto del loro mondo. Ed infine – così la frittata è completa – lo stretto connubio che c’è in moltissimi film giapponesi tra eros e thanatos (morte) non mi riempie di entusiasmo. Per me l’eros è gioia, appagamento. L’eros nella sua forma SM è altresì, realizzazione del sé, conquista, vitalità. Comunque so bene che dire che non si ama la cinematografia giapponese è molto poco “in”. Pazienza. Per farmi perdonare metto questo clip di You Tube preso da School of the holy beast, di Norifumi Suzuki. Un film degli anni ’70 che non mi risulta sia arrivato in Italia. Qui il grottesco si dissolve in sequenze molto belle ed eleganti. Domenica, 4 maggio 2008Agli albori del Bondage La vecchia stazione ferroviaria d’Orsay, a Parigi, è stata trasformata a metà anni ’80 in museo delle arti figurative. Più precisamente dell’impressionismo e post impressionismo. Assieme al Louvre è tappa d’obbligo per chi ama l’arte. Mentre la collezione di quadri del Louvre spazia dal XIII fino al XIX secolo quella del museo d’Orsay ne prosegue cronologicamente il percorso figurativo. Renoir, Cézanne, Manet, Van Gogh, Gauguin, Matisse, Courbet, Degas, Monet e tanti altri abitano ora nel suggestivo museo d’Orsay.All’interno dello stesso c’è anche una sezione dedicata alla fotografia. In questa sezione sono esposte anche le fotografie di Charles-François Jeandel. Chi era costui? E perché ce ne occupiamo qui ? Alla seconda domanda non occorre dare una risposta perché Continua a leggere "Agli albori del Bondage" Martedì, 29 aprile 2008UNA SCHIAVA PER ROGER
Sono ormai molti anni che collaboro con Gabbia ed ho conosciuto molte lettrici di questo sito, alcune di persona, molte altre attraverso la quotidiana corrispondenza con ognuna di voi.
Molte schiave mi hanno scritto e a tutte ho risposto in privato. Qualche volta quando si toccavano temi di interesse generale ho anche pubblicato le vostre lettere. Eppure per quanto possa sembrare strano io non appartengo al mondo S/M. Ho una vita lontana da questo mondo, complessa, impegnativa. Nonostante ciò quando Fulvio molti anni fa, mi chiese di scrivere qualche riga che potesse essere d’aiuto per le molte ragazze che avevano bisogno di un consiglio ho accettato volentieri. In fondo tanti anni di vita da Master dovevano pur servire a qualcosa, ed è un’esperienza che cerco di trasferire a tutte coloro che mi hanno scritto. Adesso ho deciso che è venuto anche per me il momento di avere una schiava vera, importante e, forse, definitiva. Una ragazza che abbia la mente chiara e il cuore semplice, che sia flessibile e intelligente perché l’intelligenza mi stimola, soprattutto se è accompagnata dall’eleganza. Ma deve sapere e volere ritornare bambina, sapersi offrire in modo innocente, pulito, sincero. Non parlo di un qualsiasi rapporto occasionale ma di qualcosa che sappia incantare il cuore e la mente. Anni fa dissi ad una ragazza che voleva disperatamente diventare mia schiava, che non avrei potuto essere il suo Padrone proprio a causa della sua giovane età. Ma lei mi disse: ti sbagli proprio perché sono giovane ed ancora flessibile e potrò diventare come tu mi vuoi. Portami con te ed io ti seguirò. Ecco, dopo tanti anni ho capito che questo e solo questo è quello che davvero desidero per me. Non so se ancora esistono donne così, ma dopo avere avuto quasi tutto dalla vita, (nel bene e nel male) adesso voglio solo prendermi cura di lei. Da oggi, per chi mi vuole contattare funzionerà il mio indirizzo e-mail : rogermail88@yahoo.it Grazie a tutte. Roger Mercoledì, 16 aprile 2008Sposa sculacciata, sposa fortunata
Il film è del 1960.
Un film tedesco dal titolo “Scheidungsgrund: Liebe” che nella versione inglese assunse il simpatico titolo di "Cause of Divorce: Love.” Il motivo per cui lo presento qui non è tanto per la breve scena di spanking che praticamente si intuisce più che vedere, bensì trovo significativa la scena della madre/suocera che nell’appartamento vicino sente quanto sta accadendo in quello degli sposi. Il viso diviene raggiante ed esclama: “ Finalmente un matrimonio felice”. E poi si dice che solo ora si inizia a capire l’SM e che molte persone ora iniziano a valorizzarlo. Per molti versi siamo andati indietro come i gamberi e proprio la cinematografia anni ’40, ’50, ’60 sia americana sia, in misura minore, quella europea ci danno uno spaccato della società e soprattutto della famiglia dove la sculacciata era vista come qualcosa di … naturale, un toccasana piacevole e in qualche caso anche utile. Altro che perversione! Altro che statistiche che direbbero che in questi ultimi anni il fenomeno SM è in aumento. Caso mai si può dire che è in ripresa dopo anni di riflusso e stagnazione. Scheidungsgrund: Liebe - MyVideo Domenica, 30 marzo 2008Scandalo sadomaso per Max Mosley. Il giornale inglese News of the world da oggi grande risalto alla notizia che Max Mosley, Presidente della Federazione Internazionale dell'Automobile (Fia) ha avuto una sessione di ben 5 ore con alcune professioniste del sadomaso vestite con divise naziste che prima l’hanno frustato e poi lui ha frustato loro.Di questa performance esiste anche un video. La prima domanda che mi pongo è come questo fatto e questo video siano divenuti di pubblico dominio. Forse lo sapremo in seguito ma poco importa. Quello che è triste è la campagna mediatica cui assisteremo nei prossimi giorni. Certamente vedremo un abbinamento della ideologia SM con quella nazista. E noi sappiamo quanto questo sia profondamente e totalmente errato! Personalmente conosco una coppia che spesso fa giochi di ruolo e lui – con la sua collezione di Continua a leggere "Scandalo sadomaso per Max Mosley." Sabato, 5 gennaio 2008Il seno nel BDSM
Il seno è, ovviamente, una delle parti del corpo femminile di maggiore interesse nelle pratiche BDSM.
Come sappiamo, nella donna sub dolore e piacere, eccitamento e timore si fondano facendone scaturire sensazioni uniche e molto intense. Sottomissione, punizione, umiliazione... tutto può passare attraverso la costrizione, la violazione, il dolore del seno, per tramutarsi in piacere, appagamento soddisfazione. Ecco allora che i seni vengono legati, strizzati, tirati, schiaffeggiati, morsi, punti ed altro ancora Continua a leggere "Il seno nel BDSM" Mercoledì, 26 settembre 2007VintageQualche volta si discute su quando è iniziata l’era dell’SM e tutti sono propensi a pensare che sia qualcosa di molto recente. Non pochi addirittura identificano l’SM (chiamandolo BDSM) con l’era di internet come se il gioco che ci appassiona fosse nato con i primi siti dedicati a questo argomento. Chi ciò pensa ha quasi un’aria di più o meno bonaria insofferenza per tutto ciò che è in palese ed Continua a leggere "Vintage" Martedì, 25 settembre 2007Pelo? No, grazie, siamo SM.
Va di moda depilata. O anche depilato.
Noi, popolo SM, anche se ce ne infischiamo delle mode, amiamo quasi tutti il poco pelo o addirittura l’assenza totale di pelo. Ovviamente sto parlando delle parti intime. I motivi sono tecnici e psicologici. Dal punto di vista pratico una fighetta depilata consente di lavorarci bene sopra vedendo cosa si fa. Noi usiamo mollette che vengono attaccate alle grandi labbra, il clitoride deve essere sempre visibile per qualche lavoretto delicato sopra, una rotella Wartemberg deve scorrere e non impigliarsi
Continua a leggere "Pelo? No, grazie, siamo SM." Lunedì, 17 settembre 2007SM all’aria apertaEsibizionismo? No, perché tali giochi vengono fatti senza che alcuno guardi. Vengono fatti nella consapevolezza che in giro (nel bosco, sulla spiaggia, ecc) non c’è nessuno che possa dare fastidio o restare a sua volta traumatizzato dallo spettacolo imprevisto ed inatteso. Da noi la densità abitativa è tale che è sempre difficile trovare posti sicuri dove tirare fuori corde e mettersi a legare una persona tra due alberi. Magari a testa in giù con un lavoro lungo e che non consente di interrompere al primo rumore di gente che si avvicina. Men che meno pensare a una fustigazione, di per sé rumorosa. Troppi i rischi e dunque pochi gli appassionati. In altri Paesi invece … Una coppia di cari amici reduci da una vacanza in Repubblica Ceca, mi hanno raccontato di una bellissima sessione SM assieme a loro amici che li hanno ospitati a Pilsen. Siccome questa coppia della Repubblica ceca aveva in casa due figli e la suocera, loro prendevano la macchina e il bosco era il loro … dungeon! Assolutamente impensabile da noi. Godiamoci qualche foto di tranquilli esterni Continua a leggere "SM all’aria aperta" Domenica, 12 agosto 2007DESIDERIO E PAURASono seduta a scrivere e mi tocco la figa con una mano. E' ancora indolenzita per le attenzioni di ieri... Ieri...un incontro importante, dove paura, passione, orgoglio, fiducia, coraggio si sono alternati, miscelati, contrapposti. E venuto il momento, la sessione è stata intensa, ma ora è venuto questo momento. La fustigazione della figa. Mi sono chiesta, e ti ho chiesto piu' volte in questi giorni, quale fosse la frusta corta, con la quale mi avevi promesso la fustigazione. Non mi avevi mai risposto, lasciando scivolare via la domanda. La fustigazione della figa... Non qualche colpo isolato, ma una vera e propria fustigazione, immobilizzata, spalancata. Ed ora la vedo la frusta corta, anzi me la fai vedere: "Eccola qui la famosa frusta corta, guardala...adesso ti frusterò la figa con questa..." La guardo, l'ho già provata altre volte in altri parti del corpo, e ne ho già paura. Le strisce di cuoio piatte sono "dure", e danno un dolore bruciante. Sono eccitata, ma sento la paura farsi strada e salire. Sono stesa sul lettino, mi stai legando. Appoggiata solo con parte del sedere, la parte restante del qlo e le gambe sono fuori dal lettino, "libere". Un "tubo" , al quale sono fissati non ho ben visto come i moschettoni delle cavigliere, mi tiene le gambe divaricate al massimo che posso sopportare senzo rischio di crampi. Le caviglie a loro volta tenute dalle corde fissate dall'argano . E tenute lateralmente da un'altra corda. E poi corde ai polpacci, alle cosce, le gambe non pesano, sono ben tenute, sospese, in asse col resto del corpo. Mi inviti a provare a piegare le gambe, riesco ad avvicinare le ginocchia fra loro. Un giro di corda alle ginocchia e sono fissate lateralmente, questo movimento ora mi è impossibile. Tu ti muoverai nello spazio compreso fra la mia figa e le mie caviglie. Hai appoggiato la frusta sul monte di Venere, con noncuranza. La sento, la temo, la voglio. Continua a leggere "DESIDERIO E PAURA" Mercoledì, 4 luglio 2007NUDA DAVANTI A TE 3
...
"il Tuo cazzo in bocca,in gola, e altre mani che mi sfiorano e so che non è finita, che ci saranno poi altre torture, che ancora mi farai naufragare in questo mare di dolore e piacere... Sto così un po' , a riprendermi, a godere delle sensazioni che ho: il culo bollente, dolorante, il piacere delle carezze delle altre tue mani che lo sfiorano, il Tuo cazzo in bocca e me lo godo proprio tutto, con la bocca, con la lingua, le labbra, i denti, mi piace adorarlo, sì mi piace adorarlo e lo farei per ore e ore e ore, e poi ricomincerei, la tua tortura e la mia adorazione, la tua tortura e la mia adorazione, la tua tortura e la mia adorazione... fino allo stremo. Qualcuno mi toglie il plug, un breve dolore leggero, piacevole e poi una certa sensazione di vuoto. Mi sleghi i polsi, posso muovere le braccia, tu ti sposti, riallacci i pantaloni e mi dici di alzarmi, sono insicura sulle gambe, faccio 2 passi, ti vengo vicino, e resto lì, in attesa. Mi abbracci stretta, un abbraccio veloce, è bello, è un contatto diverso. Non so descrivere il mio stato d'animo: il dolore, il piacere, l'eccitazione, il timore, la voglia di essere sottomessa ed in qualche modo "costretta", la curiosità ed anche una certa ansia per quello che accadrà ora...tutto questo è per me me un mix troppo forte da tradurre. Mi allontani quasi rudemente, e mi guardi nuovamente, uno sguardo "diverso". So che ora riprenderai a punirmi, a farmi punire. Avverto questa certezza a livello fisico, di nuovo sono eccitata, di nuovo avverto "fisicamente" il desiderio del Tuo male. Dafne Continua a leggere "NUDA DAVANTI A TE 3" Lunedì, 28 maggio 2007NUDA DAVANTI A TE (seconda parte)
...e mi sussurri che la punizione non è ancora finita, che mi farai male e che mi farai fare ancora molto male...
Seconda parte. Mi fai alzare, mi sleghi i polsi e mi dici di sedermi, prima di farlo mi tocco le natiche, è incredibile il calore che trasmettono! Sembra di posare le mani su una stufa. Non piango piu', assaporo le sensazioni che mi dà il mio culo caldissimo e contuso ed il contatto delle mie natiche roventi con la pelle dello sgabello mi procura dei veri e proprio brividi. Brividi di freddo ma anche brividi di eccitazione. Commenti con i tuoi amici il mio comportamento durante la punizione, mi vieni vicino, mi sfiori il sedere procurandomi un piacere che vorrei continuasse a lungo e : " Mettiti in posizione sul cavalletto, vogliamo godere della vista del tuo sedere rosso fuoco". Queste parole mi imbarazzano, abbasso lo sguardo immaginandomi la posizione, il culo tutto rosso per aria, alla vista tua e dei tuoi amici. Sollevo il viso e Ti guardo: i tuoi occhi che mi scrutano, il tuo sguardo deciso, duro, e assieme all'imbarazzo ora si fa strada una certa fierezza, sono cosa Tua ora, puoi fare quello che vuoi, e sento una nota di esibizionismo farsi strada fra il turbinio di emozioni che provo e... sì, sono pronta per essere esposta, guardata, umiliata. Sento l'eccitazione che sale. Mi accompagni e mi metti in posizione, ben piegata sul cavalletto, le braccia sotto, ad abbracciarlo, mi rileghi i polsi, il sedere ben esposto, mi divarichi le gambe e mi sollevi ancora un po' il sedere. Ti facilito in questa manovra, alzando piu' che posso il culo, che sento dolente, caldo, gonfio. Mi sento osservata, scrutata, consapevole della mia posizione che accentuo ma sono in imbarazzo, piacevolmente in imbarazzo, Tu lo sai e godi di questo, ti piace farmi vergognare, umiliarmi, ed io sono consapevole di questo Tuo piacere, così come Tu sei consapevole di tutto quello che provo ora. Continua a leggere "NUDA DAVANTI A TE (seconda parte)" Flagellazione![]() Tarquinia, necropoli di Monterozzi. - Tomba della Fustigazione, visione del particolare. Foto di Fulvio Brumatti che ringrazio per avermela fornita assieme alle altre 2 Accanto ad un uso della flagellazione come supplizio e anche pena di morte, troviamo una flagellazione erotica, un uso dei flagelli per risvegliare sensi sopiti o per facilitare addirittura la procreazione. Tarquinia, città etrusca, in pieno splendore tra il VII e II secolo prima di Cristo. Oggi sono visitabili tantissime tombe (necropoli di Monterozzi) che contengono oggetti e hanno le pareti affrescate con scene volute in vita da chi sarebbe andato ad occuparla da morto. Sono testimonianze precise della antica civiltà etrusca di cui così poco sappiamo. In una di queste tombe c’è una splendida scena di flagellazione erotica che vede una donna in piedi e piegata a 90 gradi mentre è intenta ad una fellatio (ahimé il Continua a leggere "Flagellazione " Venerdì, 25 maggio 2007SM e Violenza Blog per divertirsi, ma ogni tanto anche per qualche approfondimento.La scena SM si allarga a dismisura nella misura in cui anche internet si espande e sempre più persone, talvolta anche per caso, imbattendosi nelle nostre tematiche, ne restano affascinati. Qualcuno ha soprannominato queste persone “turisti per caso”. Io spero che molti “turisti per caso” leggano anche BloGabbia e magari proprio questo intervento ed i successivi che mi riprometto di fare. Dalla precaria condizione di turista che casualmente si ferma in un posto trovandolo gradevole, vorrei che si passasse allo stato di amante del posto, di conoscitore del posto e delle sue regole (ogni posto ne ha), di cittadino onorario, anzi di vero cittadino con i suoi diritti e doveri. L’SM non è improvvisazione. Ok a lasciarsi guidare dall’istinto, dalla creatività e fantasia, ma sapendo che c’è anche una filosofia che guida i comportamenti. Continua a leggere e non spaventarti per quel termine “filosofia”. Trattasi di pochi princìpi. Oggi più che parlare delle 4 Regole dell’SM di cui dirò prossimamente (se qualcuno pensa all’SSC è proprio fuori strada e di molto) prendo spunto da terminologie Continua a leggere "SM e Violenza" Motivazioni Nel forum di questo sito, mi sembra alla voce “Autotorture” ( ma non ne sono sicuro), si è parlato tempo fa di farsi pungere da api piuttosto che fa formiche. Molti si indignarono trovando l’idea della puntura di api rischiosa e estrema.L’Ansa di ieri pubblica la seguente notizia: “Londra, 22 maggio 2007 - Mick Jagger, nel tentativo di aumentare le dimensioni del suo pene, infilò il membro in una canna di bambù piena di api . Adottando un metodo degli indios dell'Amazzonia, il cantante si è sottoposto alle punture degli insetti che avrebbero fatto crescere le dimensioni del pene. La rivelazione, pubblicata dal Sun, è stata fatta dal regista Julian Temple, per il quale Jagger si sottopose al rituale indio durante le riprese del film Fizcarraldo, nel 1981 in Perù”. La mia opinione è che se non dovessi essere contento delle dimensioni del mio pene, non lo metterei in pasto alle api. Brrrr. Ma siamo sicuri che la motivazione di Mick Jagger fosse proprio quella del pene piccolo ?????? L’Ansa sa tante cose, ma certe forse no. Giovedì, 24 maggio 2007La bontà dello sperma
Capita spesso che un Padrone imponga alla propria schiava un adempimento particolare quale quello della fellatio, alias pompino. Basta leggere sulle inserzioni dei Master per capire quanto questa fantasia sia ricorrente e come l’ingoio più o meno imposto sia parte non secondaria di questa fantasia.
Si sa però quanti falsi Padroni si celino sotto il mantello SM per soddisfare solo voglie sessuali o di predominio sessuale senza una reale vocazione SM. Ma non è di questo che qui voglio accennare. Oggi faccio cenno alle grandi virtù che questo importante liquido possiede e che lo rende un bene
Continua a leggere "La bontà dello sperma" Lunedì, 21 maggio 2007Quotidianità![]() Passeggiare per la città con la propria schiava. Camminare con lei fianco a fianco. Tenerla per mano quando si desidera donarle dolcezza o farla camminare avanti per guardarla camminare dentro il pantalone aderente che le si è fatto indossare per esaltare il suo splendido culo. Guardare compiaciuto il suo movimento ancheggiante dato dalla consapevolezza dei tuoi occhi sul suo corpo. Avvicinarsi a lei e portarsi di nuovo al suo fianco ,guardarla con la "coda dell'occhio" soddisfatta per lo spettacolo che è stata capace di offrire, e al tempo stesso ansiosa di conoscere cosa altro le verrà chiesto di eseguire, e desiderosa di esserne capace. Portare la mano sui suoi fianchi fino a posarla sui suoi glutei per "vedere" ora con il tatto il movimento fino a quel momento osservato solo con gli occhi. Consapevoli che i passanti che seguono abbiano modo di vedere tutto , ma altrettanto convinti che in quel momento (come in ogni momento in cui si è insieme alla propria schiava ) si è concentrati e assorti solo a godere di lei e di quanto di quel momento si riesce a fare. Fermarsi su una panchina e... Continua a leggere "Quotidianità" Sabato, 19 maggio 2007CONTANO ANCHE I SENTIMENTI ( risposta ad Ivano)
Rispondo qui ad Ivano, riportando un suo commento al mio scritto nuda davanti a te.
Commenti: No,Dafne,puttana non mi piace più. Non la leggerò più, contano anche i sentimenti. Addio. Contano anche i sentimenti. Hai ragione. Ma quali sentimenti, o meglio i sentimenti di chi? I miei sentimenti? Mi sento di tranquillizzarti. I miei sentimenti, la mia autostima, la mia sensibilità, il mio essere non sono messi in pericolo da sessioni come quella che ho iniziato a descrivere. I MIEI sentimenti non vengono mai feriti dai giochi con Lui. Qui il termine puttana non è assolutamente inteso come sfruttamento, obbligo, bieca costrizione senza piacere alcuno, situazione che trovo abominevole. Questo significato del termine è molto lontano da questa situazione. Qui la parola puttana ha un'altra valenza, una valenza anche fortemente erotica. La Sua puttana, desiderosa di esserlo, orgogliosa di esserlo, eccitata nell 'esserlo. Dono della mia persona. Il piacere di essere Sua, il desiderio di essere cosa Sua, di essere nelle Sue mani, per le Sue voglie, che sono anche, e talvolta ancora prima, le MIE voglie, Lui puo' farmi tutto quello che vuole e puo' farmi fare tutto quello che vuole. Ed io so che MAI prevaricherà il mio essere. In quel momento è Suo il mio corpo, Sua la mia mente, Sua la mia anima. Ed è solo il mio corpo che puo' essere " violato, usato" da altri, la mia mente è sempre con Lui, la mia anima è sempre con Lui, ed io in ogni momento avverto fin nella piu' remota cellula del mio essere la magica alchimia ed energia che si viene a creare fra il mio piacere ed il Suo piacere, fra la Sua eccitazione e la mia eccitazione, fra la Sua mente e la mia mente, fra i mie desideri ed i Suoi desideri. Davvero è una situazione magica! Molto difficile da capire immagino, specie per chi guarda solo al di fuori, all'esteriorità, specie per chi non sa che "l'essenziale è invisibile agli occhi", o lo sa solo con le parole, non con il cuore. Forse è ancora piu' difficile, per alcuni, accettare che una donna abbia queste fantasie, forse è addirittura incomprensibile che se le abbia possa viverle! Come si permette? Così non mi piace più! Contano anche i sentimenti. Hai ragione. I Suoi sentimenti? Quelli sempre contano. E mai ho sentito venir meno, anche nelle sessioni piu' "estreme", il Suo affetto, la Sua Amicizia, il suo profondo e VERO rispetto. Rispetto mentre mi sta "dando" ad altri? Sì! . Puo' sembrare inconciliabile ma non lo è. Io sento il Suo rispetto, e lui sente quello che nutro nei Suoi confronti. Sempre il Suo sentimento per me è presente in ogni momento della sessione, ed è fatto di attentissima partecipazione ad ogni mio gemito o lamento, è fatto di estrema cura in ogni gesto che fa, è fatto di attenzione verso il mio corpo, i miei movimenti, attenzione che non scema mai un solo istante, è fatto di occhiate di intesa con gli altri. Il gioco è sempre Suo, lui lo guida. Io Gli sono profondamente grata e sono profondamente grata al destino che mi ha fatto incontrare un compagno di giochi che NON HA PAURA delle mie fantasie, non le giudica, anzi fa in modo che possa viverle, perlomeno quelle che sono vivibili. Contano anche i sentimenti. Hai ragione. I tuoi sentimenti Ivano? Quelli non li conosco, non li posso sapere. Posso solo dire, dal commento che mi hai fatto, che non siamo vicini come modo di sentire. Vediamo le cose in modo diverso, come spesso accade fra le persone. E che, visto che rispetto i tuoi sentimenti come forse tu NON rispetti i miei, capisco che il non leggermi piu' possa essere la scelta giusta per te, e senz'altro è un tuo diritto. Dafne. Martedì, 8 maggio 2007DESIDERARE ( DOLORE, UMILIAZIONE, SOTTOMISSIONE)" Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare". (A. Baricco-Oceano mare-) Mi piacciono queste parole, spesso le rileggo. Lascio che entrino dentro di me, che sfiorino la mia anima, che suscitino associazioni, ricordi, emozioni, pensieri. A volte le sento molto vere, trovo molte rispondenze con me, con quella che sono, con la mia vita. A volte le sento come lontane, quasi prive di un vero significato. Ma sempre le amo. Una cosa e il suo contrario, come è possibile? Eppure è così. Forse dipende dalla mia "profondità" nel sentire, che non è sempre la stessa. Credo davvero che a volte "desiderare" possa fare male, e possa fare stare molto male. E' quando si desidera nonostante tutto qualcosa che non si puo' avere, ma perchè in realtà c'è qualcosa di "malsano", di "distruttivo" in quel che si desidera, anzi non tanto in quel che si desidera ma in COME lo si desidera, come se desiderare ( e non poter avere), fosse solo un alibi, un qualcosa che maschera un grande vuoto, un 'incapacità di fondo, un fallimento. Io so di essere stata fortunata, nonostante tutto mi sono "salvata". e anche se è vero che: "Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare" quel tempo è passato, quasi del tutto, e mi sono salvata. I miei desideri non fanno male, li ho riconosciuti in tempo. Certo all'inizio ne ho avuto paura: desiderare dolore, umiliazione, sottomissione puo' apparire strano anche a noi stessi all'inizio, per me è stato così, ma non mi sono fermata. E ho saputo realizzarli quando era il momento, prima che diventassero ossessioni e prendessere il sopravvento su di me, prima che mi ferissero. Non rovinano la mia vita perchè NON SONO tutta la mia vita, e anzi in un certo qual modo la aiutano, perchè contribuiscono a farmi stare bene. Sono stata anche fortunata : ho trovato diverse persone che mi hanno aiutato a realizzarli, e poi Lui che non ha pregiudizi, Lui che non ha paura del mio immaginario erotico, delle mie fantasie, per quanto ardite e sconcie possano essere, dei miei desideri. Con Lui posso desiderare tutto il male che voglio, ma senza davvero farmi male, farmi male dentro intendo. Posso desiderare di essere umiliata con la sicurezza di non venire mai ferita. Posso volere essere sottomessa contro ogni razionalità apparente e sentire il rispetto profondo che ha per me. Dolore, umiliazione, sottomissione, tutto fa parte di un bellissimo e desiderato gioco, desiderato da entrambe le parti, un serio, impegnativo divertente gioco, in cui entro con tutto il corpo, tutta la mente, tutta l'anima, e ne esco arricchita in sensazioni, emozioni, conoscenza, consapevolezza. E con il corpo, la mente e l'anima un po' più liberi. E allora sì, è bello non aver paura dei propri desideri, è bello poter desiderare, desiderare senza farsi del male davvero. Dafne . Venerdì, 27 aprile 2007SCHIAVA E PUTTANA
Sono in piedi, Lui seduto su una sedia alla mia sinistra, sta consultando il
palmare. Il suo amico sta parlando al telefono. Sì, sono ancora qui. Ho percorso ancora a passi veloci quella strada laterale, oltrepassato ancora quel portone di legno scuro. Con la camicia di jeans sbottonata, le tette fuori dal reggiseno. Ho già vissuto questa scena, Lui sa quanto mi sia piaciuto essermi sentita cosa Sua tanto da essere mostrata, esibita, ma oggi, davanti al portone di legno scuro ho provato ancora ansia, un certo timore. Ed eccitazione. L'ho seguito di nuovo nell'ascensore, guardato il Suo dito premere 5° piano, le mie mani hanno cercato il Suo cazzo duro sotto ai pantaloni. Mi ha stretto i capezzoli già torturati a lungo, facendomi lamentare dal dolore. Le Sue labbra hanno impedito il mio lamento. E siamo arrivati ancora davanti a quella porta. Istintivamente mi sono allacciata la camicia, in un gesto di residuo pudore, Lui mi ha guardato e l'ha sbottonata tutta. E sono entrata così, con la camicia tutta aperta,le tette fuori dal reggiseno. Pronte all'uso, come piace a Lui. L'amico ci ha accolto sulla soglia, Lui subito gli ha fatto notare come ero "vestita", poi ha preso in mano un seno e l'ha stretto. Eccitazione e timore, ma anche una sorta di curiosità...e ansia e attesa. E dentro di me una domanda: che succederà? Lui può farmi quello che vuole. Lui può farmi fare quello che vuole. L'eccitazione sale a questo pensiero. E sono qui, in piedi, consapevole della mia parziale nudità. Aspetto, ma non so cosa. Mi viene ordinato di sedermi, ed obbedisco. Ecco che l'amico - ora so il suo nome, non è più solo un volto per me - finisce la telefonata. Si siedono ai miei lati, continuando un loro discorso non so quando iniziato. Lui mi prende il capezzolo del seno sinistro, è molto sensibile. Invita il Suo amico a fare altrettanto, sull'altro seno. Continua a leggere "SCHIAVA E PUTTANA" Mercoledì, 11 aprile 2007MASTURBAZIONE AL TELEFONO
Mi preparo per la masturbazione.
Ne ho voglia, è dall'ultimo incontro in cui Lui mi ha torturato a lungo la figa che desidero masturbarmi. Da allora l'ho sempre avvertita dolente e pulsante, pulsante di un desiderio che non potevo soddisfare proprio per il dolore che mi impediva di toccarmi. Potevo solo sfiorarmi. Ma ora è il momento. Lui lo sa, Lui lo vuole, Lui me l'ha ordinato: " Appena puoi ti masturberai". Sono già eccitata al solo pensiero. Preparo tutto: mollette, vibratori anali e vaginali, plug, clamps dentate, lubrificante...e mentre preparo l'eccitazione sale. Mi spoglio, e penso a quando Lui mi fa spogliare. Ora sono nuda, mi sfioro i capezzoli, li premo dolcemente alla base, provocando un 'immediato aumento dell'eccitazione. So che Lui vuole il dolore, mi devo fare male, stringere come mi stringerebbero le Sue mani. Stringo piu' forte - mai come sa fare Lui - ecco, ora è arrivato il dolore. Sono pronta. Entro nella vasca da bagno, ho messo degli asciugamani per non sentire il freddo della vasca, mi metto comoda. Gambe spalancate, sollevate e appoggiate ai bordi. I miei giochini vari sul bordo, una sedia vicinissima. La radio è accesa, la porta chiusa a doppia mandata. Sono in casa sola ma non si sa mai... qualche rientro non previsto. Preparo il telefono col Suo numero impostato, quando sarà il momento dovrò solo premere il pulsante per chiamare. Metto già l'auricolare. Lo chiamerò mentre sto già godendo, in modo che senta subito i miei gemiti. Mentre godo ma non ancora all'apice del piacere. Continua a leggere "MASTURBAZIONE AL TELEFONO" Martedì, 3 aprile 2007TORTURA AI GENITALI
Mi piace abbandonare i pensieri al loro corso, non imbrigliarli, lasciarli andare e seguirli come si segue una scia di fumo, spostata qua e là dal vento, senza una direzione prefissata, anzi forse senza neppure una direzione qualsiasi.
Come mi piace, a volte, lasciare andare le dita sulla tastiera, così, senza un argomento preciso, un po' come vanno i pensieri. Sono tutta un dolore sotto, alla figa, dolce Suo ricordo. Lì vanno i miei pensieri, all'incontro, al dolore. Sono tutta un dolore ma sono anche tutta un desiderio, una eccitazione di fondo che mi fa desiderare toccarmi, stropicciarmi, masturbarmi. Ma è tutto impossibile , il solo sfiorare il clitoride mi fa male, moltissimo. Lo sento gonfio e dolente sotto agli slip, pulsa. I jeans lo irritano, il lavarmi ed asciugarmi è stato difficile. Ho ben presente, per la sensazione dolorosa che provo, la mia anatomia genitale, la "sento" in ogni singola parte. Avverto distintamente e dolorosamente labbra, vagina, clitoride. Impossibile, in questo momento, non rendersi conto, dolorosamente ma anche piacevolmente di "averle". E i pensieri vanno all'incontro che mi ha regalato questo, un incontro ricco come sempre di tutto: paura, ansia, dolore, piacere, suppliche, lacrime, desiderio, gratitudine, riconoscenza... Ma c'è stato qualcosa di "diverso". La diversità, ancora una volta, era in me, nel mio essere, nel mio abbandonarmi al dolore, a quello piu' difficile per me. Ho sempre avuto paura, anzi terrore, della tortura ai genitali. Non so neppure io perchè, forse non sopporto il dolore lì, forse la posizione mi fa sentire particolarmente indifesa, forse...forse... C'è una grossa componente di irrazionalità in questa paura, la sento che monta altissima subito, che toglie il fiato, che annulla ogni parvenza di orgoglio e subito mi fa ritrarre, implorare, piangere, irrigidire. E' un timore fortissimo che mi ha sempre impedito di rilassarmi, che mi ha fatto provare dolore prima che le Sue mani mi toccassero, che mi ha tenuto, in un certo senso, distante. I volti vicinissimi, il Suo sguardo nel mio, i Suoi occhi che mi incollano al Suo sguardo, al Suo desiderio e al Suo volere fino a che non diventano anche miei. Cosa diceva Baricco in un suo libro? " Ma d'uno sguardo per cui guardare già è una parola troppo forte. Sguardo meraviglioso che è vedere senza chiedersi nulla, vedere e basta. Qualcosa come due cose che si toccano - gli occhi e l'immagine- uno sguardo che non prende ma riceve, nel silenzio più assoluto della mente, ... Ecco, il Suo sguardo nel mio:" qualcosa come 2 cose che si toccano" ed io certamente ricevo dal Suo sguardo. Si toccano le 2 menti, si toccano i miei e i Suoi desideri, le mie e le Sue voglie, i nostri 2 cervelli. "Qualcosa come 2 cose che si toccano" diceva il libro, ed ho chiara questa sensazione: qualcosa come 2 cose che si toccano e non sono i corpi. Non si toccano i corpi, non ancora. Ricevo dal Suo sguardo forza, desiderio. Ricevo. Continua a leggere "TORTURA AI GENITALI" Lunedì, 19 marzo 2007IL GIORNO DOPOTi ho guardato sorridendo quando ieri mi hai detto che la fustigazione è stata una delle piu' intense che abbiamo fatto. Sorridendo ed un po' incredula. Uhm...sicuro? -A me non sembra- Ti ho detto. Tu mi hai guardato, serio, e l'hai ripetuto. Io ancora incredula. Anche orgogliosa, a dire il vero. Orgogliosa di essere stata "brava", di averti dato piacere, di aver raggiunto, insieme a Te, vette molto alte. Orgogliosa e desiderosa, per la prossima volta, di "ancora di piu'". Sai che mia fantasia e desiderio è una fustigazione " a sangue", e so che prima o poi avverrà. Tu non hai fretta, sarà quando sono pronta, e Tu lo saprai meglio di me quando sarà il momento. Continua a leggere " IL GIORNO DOPO" Venerdì, 16 marzo 2007L'ATTESA
A sorpresa domenica ci incontreremo.
Non me l'aspettavo, un tuffo al cuore leggere la Sua mail con "l'invito": Se puoi, faremo una sessione extra..." Immediata la riposta delle mia mente, e del mio corpo. Un brivido di eccitazione, voglia di toccarmi ma l'ordine è chiaro: NESSUNA masturbazione fino ad allora. Se posso venire? Certo che posso. Posso. Posso. Da ieri sera è iniziata l'attesa. Mi piace l'attesa di un incontro, ed io sarò attesa fino a domenica. Mi piace aspettare il giorno, il momento, essere dentro il tempo che passa con il pensiero del "gioco" con Lui che si fa piu' vicino. Il desiderio, l'ansia, l'eccitazione, il timore che sento dentro di me. Sentire e cullare quel po' di paura che provo nel ripensare a quel " ti voglio fare molto male" che mi ha scritto. Il cuore che aumenta i suoi battiti, farfalle nello stomaco, desiderio. Leggo e rileggo il Suo messaggio, e so che ne arriveranno altri, è Maestro nel tenere alte le mie sensazioni, nel farmi essere solo attesa. Attendo. Faccio le cose di tutti i giorni, ma attendo. La mia mente è già lì, è già un po' Sua. Lavoro, parlo, sorrido, esco, ma sempre una parte di me aspetta, attende. Conto i giorni, poi conterò le ore, poi i minuti. Il mio pensiero è lì, ad una porta che si apre, il mio pensiero è alle Sue mani sul mio corpo, il mio pensiero è al dolore che mi dà, alle parole che mi dice, al mio piacere e dolore sempre piu' legati da una sorta di indescrivibile magia. Mi sfioro, mi accarezzo, mi "stropiccio", ma l'eccitazione non si placa, se non per brevi attimi. Io attendo. Aspetto le Sue punizioni, le Sue torture. Le desidero. Ora che so che l'incontro è vicino le desidero sempre di piu', come una terra secca desidera l'acqua. MI piace l'attesa, questa attesa. Pensare alla strada che farò ,alle persone che incontrerò, a questa gioia segreta che mi porto dentro. Guardare le persone e domandarmi se fra loro c'è qualcuna che come me va ad un incontro "speciale", ad una "sessione". Sorridere da sola. Le domande solite: " Ce la farò? Riuscirò? Saprò chiedergli ancora piu' dolore?" Intanto io attendo, e mi cullo in queste sensazioni, in queste emozioni. Ci navigo dentro, come fossi sul mare. Le prolungo volontariamente perdendomi nei miei pensieri, immaginando quello che mi farà, fantasticando su quello che non mi ha ancora fatto. Penso ad una porta che si apre, a Lui lì. " Ti voglio fare molto male sai, male come ancora non ti ho fatto". Brivido, paura, ansia, eccitazione. La Sua eccitazione, la mia. Eccitazione. " Fammi tutto il male che vuoi". Ora sono solo attesa. Conto i giorni, poi conterò le ore, poi i minuti. Domenica l'attesa sarà finita. Mercoledì, 28 febbraio 2007STO IMPARANDO A VOLARE
Sono qui, ancora una volta.
Legata. Le braccia in alto. Pronta. Pronta per la frusta. La Tua frusta. Anzi, pronta per Te. La frusta sei Tu. Tu la guidi. Io la amo. Io la temo. Io la desidero. Io la detesto. La subisco, la accetto. Tento di schivarla. Mi fai male, molto male. Ho paura. Mi muovo. Non resisto. Tu continui e poi... Continua a leggere "STO IMPARANDO A VOLARE" Lunedì, 19 febbraio 2007Bastinado![]() Vero, ma ogni pratica ha i suoi pregi, i suoi rituali, i suoi estimatori. E quelli che amano il bastinado non sono comunque molti. Un elemento che rende il bastinado non frequente è la necessità di arrivare ad una immobilizzazione molto efficace dei piedi e di averli in posizione comoda per essere colpiti. La cosa peggiore che un buon Master o una Mistress può fare è di inseguire una pianta del piede che sguscia di qua e di là rendendo valido un colpo su tre … se tutto va bene. Scena da evitare ad ogni costo!! salvo perdere per sempre la reputazione magari acquisita in anni di onorato sevizio. Sembra che i primi ad usare questa forma di supplizio fossero i cinesi. Viene descritto come un supplizio che durava un’ora e i colpi fossero leggeri, ma essendo molti ( anche per quanto si dirà dopo) il dolore alla fine era da vera tortura … cinese. Si trovano cenni di bastinado in Persia, Turchia, Spagna e qui assume anche il nome di falaka. Usato anche dall’Inquisizione. Il bastinado diviene molto in voga con gli inglesi in India. Quasi sempre lo strumento è una rigida Continua a leggere "Bastinado" Venerdì, 16 febbraio 2007Sciccherie (dal francese “chic”) Un’amica reduce da New York mi ha parlato di un negozio che sta a mezzo tra il sexyshop e la boutique raffinata. Un posto chic dove tutto costa molto, anzi di più, situato nel quartiere di Soho. Però utile se si vuole fare un regalo che colpisca per la sua bellezza estetica. Sì, certo un frustino colpisce sempre per definizione però uno di questi colpisce anche solo a vederlo. Si chiama Kiki de Montparnasse ed è aperto da poco più di un anno, ma è già famoso. Il nome Kiki Continua a leggere "Sciccherie (dal francese “chic”)" Giovedì, 15 febbraio 2007Feticismo
Il termine feticismo porta alla mente Masoch o meglio la pelliccia di Wanda piuttosto che le sue calzature. Porta alla mente piedi e scarpe che nell’immaginario maschile, ma non solo maschile, sono oggetti del desiderio e dunque alla base del f |