Ricerca veloceAutori |
Domenica, 15 luglio 2007SONO FATTO COSI'
Sono fatto così
Sono fatto così uomo e donna albero e foglia mi stanco, ondeggio, lievito, cado lentamente a terra, urlo e grido resto sospeso Certo e non certo luce ed ombra volo e muoio e ogni volta rinasco. Mario Frighi Ho letto per caso, in rete, questa poesia. Mi è piaciuta subito. Sono fatta così...quante volte l'ho detto, l'ho pensato. A volte era un pretesto per non cambiare, il cambiamento, pur voluto, costa fatica, ed allora è piu' facile dire "sono fatta così". Restare attaccati a qualcosa di scomodo, ma in fondo conosciuto. A volte è una constatazione, una accettazione, ma che puo' diventare punto di partenza per un viaggio dentro la mia anima. Però è vero, sono fatta così. Così come? Già...così come? Sono donna di parole, amo le parole, per questo dò loro "importanza", anche se molta parte delle persone sembra averne perso il senso, e le usa così, non riconoscendo loro il significato che hanno, abusandone, sprecandole, sciupandole, vomitandole. Non me ne faccio nulla di queste parole, le chiudo fuori, come si fa di fronte ad una bufera di vento quando ci si affretta chiudere la porta. Ma amo molto anche i silenzi, sono donna di parole e silenzi, anche qui, nel blog, non scrivo secondo un tempo definito, non riesco e non voglio programmare. Amo il silenzio, esteriore ed interiore, come si ama una pioggia che viene rinfrescare dalla calura. " Luce ed ombra", sì anche io mi sento luce ed ombra, sono Dafne dai molteplici aspetti, come dice il mio nick. "luce ed ombra volo e muoio e ogni volta rinasco." Dafne Domenica, 1 luglio 2007STATI D'ANIMO.
Amo la poesia, la amo da sempre, da quel che mi ricordo.
La amo per quello che mi suscita. E' come se le parole entrassero dentro di me, a sfiorarmi il cuore, ad accarezzarlo, a stringerlo, a farlo sanguinare. La amo perchè "parla" al mio posto. Ho una poesia per ogni mio "stare", per ogni mia parte, anche per quelle piu' segrete, solo mie. Amo la poesia perchè, per me, contiene tutti gli aspetti dell'animo umano: gioia, speranza, paura, dolore, allegria, disperazione, felicità, illusione, amore, odio e altro ancora. Non penso ci sia nulla che non sia stato già espresso da una poesia. A volte le parole fanno fatica ad uscire, a volte è meglio il silenzio. E nel silenzio sempre c'è una poesia. Dafne Io sono verticale Ma preferirei essere orizzontale. Non sono un albero con radici nel suolo succhiante minerali e amore materno così da poter brillare di foglie a ogni marzo, né sono la beltà di un'aiuola ultradipinta che susciti grida di meraviglia, senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali. Confronto a me, un albero è immortale e la cima di un fiore, non alta, ma più clamorosa: dell'uno la lunga vita, dell'altra mi manca l'audacia. Stasera, all'infinitesimo lume delle stelle, alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi. Ci passo in mezzo ma nessuno di loro ne fa caso. A volte io penso che mentre dormo forse assomiglio a loro nel modo più perfetto - con i miei pensieri andati in nebbia. Stare sdraiata è per me più naturale. Allora il cielo ed io siamo in aperto colloquio, e sarò utile il giorno che resto sdraiata per sempre: finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me. Sylvia Plath Sabato, 30 giugno 2007per te
Questi versi sono entrati nella mia vita
proprio quando avevo bisogno di leggerli, anche se non sono miei te li dono insieme al mio cuore. Vita della mia vita, sempre cercherò di conservare puro il mio corpo, sapendo che la tua carezza vivente mi sfiora tutte le membra. Sempre cercherò di allontanare ogni falsità dai miei pensieri, sapendo che tu sei la verità che nella mente mi ha acceso la luce della ragione. Sempre cercherò di scacciare ogni malvagità dal mio cuore, e di farvi fiorire l'amore, sapendo che hai la tua dimora nel più profondo del cuore. E sempre cercherò nelle mie azioni di rivelare te, sapendo che è il tuo potere che mi dà la forza di agire. Tagore Venerdì, 1 giugno 2007PAESAGGI INTERIORI
Paesaggi interiori
C'è un'acqua dentro che non corre né ristagna, una nube che alla sua ombra la illumina e, in mezzo ai giunchi trasparenti, un passero che annida nel suo trillo, come in un letto di fuggitive piume. La fuga di una cerva inseguita -non l'animale né la sua corsa gentile-, un dialogo di specchi, una urna il cui interno non posso vedere, un remo al lato di un roseto, foglia in costante caduta un disegno al di là di una parete. Una città sotto la sabbia, tracce di passi nell'aria, un talismano, un battello, una luce che tenta di arrivare alla riva del sogno, questo mare -dentro di me, senza come né quando. Angel Crespo Giovedì, 19 aprile 2007IL CULO, CHE MERAVIGLIAIL CULO, CHE MERAVIGLIA Il culo, che meraviglia. E' tutto un sorriso, non é mai tragico. Non gli importa cosa c'é sul davanti del corpo. Il culo si basta. Esiste dell'altro? Chissà, forse i seni. Mah! - sussurra il culo - quei marmocchi ne hanno ancora di cose da imparare. Il culo sono due lune gemelle in tondo dondolio. Va da solo con cadenza elegante, nel miracolo d'essere due in uno, pienamente. Il culo si diverte per conto suo. E ama. A letto si agita. Montagne s'innalzano, scendono. Onde che battono su una spiaggia infinita. Eccolo che sorride il culo. E' felice nella carezza di essere e ondeggiare. Sfere armoniose sul caos. Il culo é il culo, fuori misura. ( Carlos Drummond De Andrade ) Lunedì, 16 aprile 2007POESIA EROTICA
Carlos Drummond De Andrade
SENZA CHE LO CHIEDESSI, MI HAI FATTO LA GRAZIA Senza che lo chiedessi, mi hai fatto la grazia di magnificare il mio membro. Senza che lo sperassi, sei caduta in ginocchio in posizione pia. Quello che è stato non è stato sepolto. Per sempre e un giorno il pene riceve la pietà osculante della tua bocca. Oggi non ci sei né so dove sarai, nell'impossibilità totale di un gesto o di un messaggio. Non ti vedo non ti sento non ti stringo ma la tua bocca è presente, adorante. Adorante. Non credevo d'avere tra le cosce un dio. Adorante. Ecco, così io spesso mi sento, quando sono in ginocchio, col Suo perfetto fallo nella mia bocca o nella mia gola, mentre la Sua cinghia si abbatte sulla mia schiena : adorante, adorante di un dio. Giovedì, 22 marzo 2007HO BISOGNOIo non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti.... Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi. ALDA MERINI Lunedì, 19 marzo 2007LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA
LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA
Passata è la tempesta: Odo augelli far festa, e la gallina, Tornata in su la via, Che ripete il suo verso. Ecco il sereno Rompe là da ponente, alla montagna; Sgombrasi la campagna, E chiaro nella valle il fiume appare. Ogni cor si rallegra, in ogni lato Risorge il romorio Torna il lavoro usato. L'artigiano a mirar l'umido cielo, Con l'opra in man, cantando, Fassi in su l'uscio; a prova Vien fuor la femminetta a còr dell'acqua Della novella piova; E l'erbaiuol rinnova Di sentiero in sentiero Il grido giornaliero. Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride Per li poggi e le ville. Apre i balconi, Apre terrazzi e logge la famiglia: E, dalla via corrente, odi lontano Tintinnio di sonagli; il carro stride Del passeggier che il suo cammin ripiglia. Si rallegra ogni core. Sì dolce, sì gradita Quand'è, com'or, la vita? Quando con tanto amore L'uomo a' suoi studi intende? O torna all'opre? o cosa nova imprende? Quando de' mali suoi men si ricorda? Piacer figlio d'affanno; Gioia vana, ch'è frutto Del passato timore, onde si scosse E paventò la morte Chi la vita abborria; Onde in lungo tormento, Fredde, tacite, smorte, Sudàr le genti e palpitàr, vedendo Mossi alle nostre offese Folgori, nembi e vento. O natura cortese, Son questi i doni tuoi, Questi i diletti sono Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena È diletto fra noi. Pene tu spargi a larga mano; il duolo Spontaneo sorge e di piacer, quel tanto Che per mostro e miracolo talvolta Nasce d'affanno, è gran guadagno. Umana Prole cara agli eterni! assai felice Se respirar ti lice D'alcun dolor: beata Se te d'ogni dolor morte risana. Sabato, 10 marzo 2007Per il mio Padrone
Questa poesia è per te mio adorato padrone, visto che tanto ti è piciuta
la pubblico perchè tu possa rileggerla tutte le volte che ne avrai voglia. La tua schiava Belle Molti sono i miei desideri e pietoso è il mio canto ma tu mi hai sempre salvato con duri rifiuti e questa tua potente misericordia ha lasciato un segno profondo nella mia vita. Giorno per giorno mi rendi degno dei semplici e grandi doni non chiesti che mi hai dato – questo cielo e questa luce, questo corpo, la vita e la mente – salvandomi dai pericoli di un desiderio troppo forte. Ci sono momenti in cui languidamente indugio e momenti in cui mi scruto e mi impegno nella ricerca della mia meta. Ma tu crudelmente ti nascondi alla mia vista. Giorno per giorno mi rendi degno della tua piena accettazione con rifiuti continui e mi salvi dai pericoli di un desiderio fiacco e confuso. di Rabindranath Tagore Giovedì, 1 marzo 2007"Senza di te"
Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti: la mia vita sembra che si arresti lì, non vedo più avanti. Mi hai assorbito. In questo momento ho la sensazione come di dissolvermi: sarei estremamente triste senza la speranza di rivederti presto. Avrei paura a staccarmi da te. Mi hai rapito via l'anima con un potere cui non posso resistere; eppure potei resistere finché non ti vidi; e anche dopo averti veduta mi sforzai spesso di ragionare contro le ragioni del mio amore. Ora non ne sono più capace. Sarebbe una pena troppo grande. Il mio amore è egoista. Non posso respirare senza di te. di John Keats Lunedì, 8 gennaio 2007Si viene e si va...
No, non è una poesia ma il testo di una canzone.
Sulla vita, e quindi sulla morte. Oggi canto questa. Dafne Si viene e si va comunque ballando pensando "una vita forse non basterà" si viene e si va allora tenendo la vita per la coda nel caso che dio non sia in sede si viene e si va tenendoci stretti tenendoci dritti che così si fa si viene e si va per sempre fra gusto e dolore più o meno venendo nel mondo più o meno vai vieni e vai come puoi/vuoi nasci solo e solo andrai è in mezzo che hai quel gran bel traffico il traffico che puoi si viene e si va cercandoci un senso che poi alla fine il senso è tutto qua si viene e si va di umana commedia che c'è chi la spiega e c'è chi vive e va si viene e si va comunque fischiando cantando il motivo ci serve comunque un motivo vai vieni e vai come puoi/vuoi nasci solo e solo andrai è in mezzo che hai quel gran bel traffico il traffico che puoi va vieni e vai come puoi/vuoi nasci solo e solo andrai è in mezzo che hai quel gran bel traffico il traffico che puoi. L. LIGABUE Martedì, 2 gennaio 2007Il primo gennaio
Beh...oggi siamo il 2 gennaio, è vero.
Una bellissima poesia, già da ieri la cercavo ma solo oggi l'ho trovata. Da leggere piano piano, lasciando che le parole entrino dentro e bussino all'anima... e magari facciano male, ma è un dolore "buono" IL PRIMO GENNAIO So che si può vivere non esistendo, emersi da una quinta, da un fondale, da un fuori che non c'è se mai nessuno l'ha veduto. So che si può esistere non vivendo, con radici strappate da ogni vento se .......................................... Continua a leggere "Il primo gennaio" Domenica, 24 dicembre 2006Buon Natale
Ritorno per un dolce Natale
di Ada Negri Disse la madre: Lasciate socchiusa la porta, ch'egli verrà. Fu lasciata socchiusa la porta: egli entra, disceso dall'eternità. Per strade di neve e di fango gli fu guida la stella in cammino nei cieli sol quando rinasce, dentro una stalla, Gesù Bambino. Riaccosta l'uscio in silenzio, appende in silenzio il gancio al mantello (fiori e bruciacchi di schrapnell nella divisa ridotta un brandello: ma ben calca sugli occhi l'elmetto, che la fronte non sia veduta, e siede, al suo posto, nel cerchio della famiglia pallida e muta. -Mamma, perché non ti vedo la veste di raso dal gaio colore? - E' in fondo all'armadio, è in fondo all'armadio: domani la metto, mio dolce amore. - Babbo, perché così curvo, perché tante rughe intorno ai tuoi occhi? - Son vecchio, ormai: vecchio e stanco; ma tutto passa, se tu mi tocchi: - Sorellina dal piede leggero, perché un nastro nero fra i riccioli biondi? - T'inganni, ha il colore del cielo, ha il colore dei mari profondi. Intanto, dalle campane della Messa di Mezzanotte gigli e gigli di pace e d'amore fioriranno nella santa notte. Ed ecco al "Gloria" drizzarsi nell'alta e sottile persona il soldato, togliendo dal capo l'elmetto, piamente, con gesto pacato. Scoperta arderà in mezzo alla fronte l'ampia stimmate sanguinosa: corona di re consacrato, fiamma eterna, divina rosa. Ma sotto il diadema del sangue egli il capo reclinerà come chi nulla ha dato, come chi nulla avrà. E ' Natale
E' arrivato anche quest'anno, e quasi non me ne sono accorta.
Un altro Natale. Un altro anno che finisce. Un nuovo anno che inizia. Non ho voglia di fare bilanci, farò come al solito buono propositi, quasi sicuramente disattesi. Auguri a tutti. Dafne Giuseppe Ungaretti Natale Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade Ho tanta stanchezza sulle spalle Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata Qui non si sente altro che il caldo buono Sto con le quattro capriole di fumo del focolare Natale Nasce un dio. Altri muoiono. La verità né venne, né se ne andò: mutò l'Errore. Abbiamo adesso un'altra eternità e ciò che passò era pur sempre migliore. Cieca,la scienza lavora l'inutile gleba. Folle, la fede vive il sogno del suo culto. Un nuovo dio è solo una parola. Non cercare, né credere: tutto è occulto. (F. Pessoa) Mercoledì, 20 dicembre 2006In un mondo perfetto
In un mondo perfetto
Potrei mostrare con orgoglio i segni del tuo amore, in un mondo perfetto il collare non lascerebbe mai il mio collo, in un mondo perfetto sarei sempre ai tuoi piedi aspettando un tuo cenno, in un mondo perfetto il mio sogno sarebbe realtà, in un mondo perfetto tu ed io saremmo un’anima sola, in un mondo perfetto voleremo nell’infinito. Domenica, 17 dicembre 2006Per te
No, non c’è niente di dolce nel tormento che provo,
non c’è niente di dolce nell’agonia dei sensi, niente di dolce nello struggimento dell’anima. Vorrei gridare, gridare e gridare ancora, fin o a riempire il mondo col mio dolore. Maledetta quotidianità che ti strappa alle mie braccia, maledetto destino che mi ha portato a te solo ora, maledetto il tempo che passa solo quando siamo insieme, maledetto tu, tu che riesci a farmi impazzire, maledetta io che non riesco a stare senza te. Bambina capricciosa che non sa aspettare, che non vuole rinunciare e allora scalcia e piange, vuole essere accontentata e subito anche, regina nel mio mondo sono schiava nel tuo, eppure è lì che voglio stare, rannicchiata sul tuo cuore, la tua mano che mi accarezza fino placare l’anima dopo il tormento che mi ha fatto volare. Mercoledì, 13 dicembre 2006Se non puoi la vita che desideri
E se non puoi la vita che desideri
E se non puoi la vita che desideri cerca almeno questo per quanto sta in te non sciuparla nel troppo commercio con la gente con troppe parole in un viavai frenetico Non sciuparla portandola in giro in balìa del quotidiano gioco balordo degli incontri e degli inviti fino a farne una stucchevole estranea. Cosatantinos Kavafis No, non metto nessun commento. Spesso le parole sono troppe, e rendono estrane le cose piu' semplici. Dafne Domenica, 10 dicembre 2006Tu
Sei TU
che riesci ad avere le mie stesse fantasie, Tu che riesci a portarmi la sù, dove ho sempre sognato d’essere, Tu che mi fai superare gli imbarazzi e le paure trasformandole in desiderio, Tu che mi fai finalmente sentire DONNA, Tu in grado di darmi carezze che si imprimono a fuoco sulla mia pelle lasciando il loro ricordo nel tempo, Tu Che riesci a trasformare la mia volontà nella tua, Tu Che riempi la mia anima di emozioni esaltanti Tu dento di me, un tutt'uno con me Tu desiderio infinito che non si placa Tu la luce che rischiara il mio cammino Tu che trasformi le mie fantasie in realtà Tu ......... Per questo ed altro ancora Tu sei il mio padrone Venerdì, 8 dicembre 2006Canzoni, equilibrio, follia
Amo le canzoni.
Ci sono canzoni che sono come poesie. Testi che sanno suscitare emozioni profonde, ricordi, associazioni, brividi. "Sally" è una di queste. Cantata da Vasco Rossi, l'autore, o ancor meglio da Fiorella Mannoia. Una canzone su una donna cantata da una donna, con un'interpretazione perfetta, da pelle d'oca. Da chi sa, da chi ha provato sensi di colpa, turbamenti, stanchezza ma non si è arresa. E la piena consapevolezza "dell'equilibrio sopra la follia" Dafne Sally cammina per la strada senza nemmeno guardare per terra Sally è una donna che non ha più voglia di fare la guerra Sally ha patito troppo Sally ha già visto che cosa ti può crollare addosso Sally è già stata punita Continua a leggere "Canzoni, equilibrio, follia" Mercoledì, 6 dicembre 2006Una poesia per iniziare.
Ahimè! Ah vita!
Ahimè! Ah vita! Di queste domande che ricorrono, degli infiniti cortei senza fede, di città piene di sciocchi, di me stesso che sempre mi rimprovero (perché chi più sciocco di me, e chi più senza fede?) di occhi che invano bramano la luce, di meschini scopi, della battaglia sempre rinnovata, dei poveri risultati di tutto, della folla che vedo sordida camminare a fatica attorno a me, dei vuoti ed inutili anni degli altri, io con gli altri legato in tanti nodi, a domanda, ahimè, la domanda così triste che ricorre- Che cosa c’è di buono in tutto questo, ahimè, ah vita? Risposta Che tu sei qui-che esiste la vita e l’individuo, che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi con un tuo verso. Walt Whitman E' una poesia che periodicamente rileggo, e che è in qualche angolino dentro di me. Ci sono volte che fatico - fatichiamo?- a trovare un senso. Eppure penso sia qui, in queste stupende, semplici, vere parole: Risposta Che tu sei qui-che esiste la vita e l’individuo, che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi con un tuo verso. Walt Whitman Devo - dobbiamo - solo ricordarlo. Dafne :-)
(Pagina 1 di 1, in totale 20 notizie)
|
CategorieI più recentisadomaso e spessore delle persone
05, ottobre 2008 La Mistress Amazzone o Mistress Cavallerizza 22, settembre 2008 La Giuliva Siringa secondo "Herric" 21, settembre 2008 sadomaso e conoscenza di sè 20, settembre 2008 NOTA DI SERVIZIO - Commenti 19, settembre 2008 Una sculacciata per il compleanno spanking 17, settembre 2008 Feticisti fotografi ... attenti! 15, settembre 2008 BDSM DAL RING 14, settembre 2008 Mistress in pubblicità 13, settembre 2008 Il supplizio del clistere by Sonia - RACCONTI dei LETTORI 09, settembre 2008 Diffondi Questo BlogAmministrazione |
