Lunedì, 22 settembre 2008
Un caro amico, che è un assiduo frequentatore delle Prodomme, mi faceva notare come esse siano tutte uguali nel loro apparire e anche nei modi e nelle pratiche. Mi diceva che solo qualcuna tenta di differenziarsi e per il resto c'è un grande conformismo verso la Mistress-latex-borchia-gambescoperte di nero vestita.
Insieme si ragionava su quante diverse tipologie esistono invece in natura e di come, in funzione del temperamento e delle pratiche usate, possa cambiare anche il look. Cambiati questi parametri, cambia tutto della Mistress.
Quindi dimenticando le Prodomme parliamo di Mistress ossia della Padrona che può essere la donna della porta accanto, la capa dell'ufficio, l'infermiera dell'ambulatorio, sì la donna qualsiasi che si veste nel modo in cui sente di vestirsi e di essere.
Per esempio da cavallerizza.
La Mistress cavallerizza o anche Mistress amazzone è una delle più
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Sabato, 3 novembre 2007
La famosa serie televisiva “Desperate Housewives” è un punto preciso di riferimento di milioni e milioni di telespettatori nel mondo. Spesso vengono affrontati temi che con difficoltà approdano sul piccolo schermo sia esso americano o sia italiano. Masturbazione, rapporti lesbici, baci tra gay e non può mancare qualcosa di SM. Dove non arrivano gli altri arriva “Desperate Housewives”.
Suggestiva questa scena tra Maisy Gibbons (la raffinata Mistress) e Rex Van de Kamp.
Mercoledì, 13 giugno 2007
Alcuni giorni fa ero alla terrazza del club American Contourella di via Raffaello Sanzio a Milano alla presentazione del libro “Le Amazzoni” scritto da Diana Nardacchione e Antonella Ratti.
La prima ha curato la parte storica e la seconda quella attuale.
Sì, perché le amazzoni non si sono estinte 2000 anni fa, ma sotto altre vesti, ci sono ancora ai giorni nostri.
Il concetto di amazzone è qualcosa di complesso e non mi azzardo a cercare di sintetizzare, in una frase,  un libro che ha 335 pagine!
Questo libro è come un ponte tra il ieri di 2500 anni fa e l’oggi passando attraverso la storia. Il comun denominatore di questo percorso è una donna assertiva, indipendente, sicura dei suoi mezzi,
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Martedì, 29 maggio 2007
 Avevo salvato questo dialogo in una cartella. Non so da dove provenga, forse da uno schiavo che conosce bene la psicologia delle Padrone, forse da una Padrona che conosce bene la psicologia degli schiavi, forse da un libro di Sacher Von Masoch che conosceva una e l’altra
- Padrona, ho troppa voglia.
- Voglia di disobbedirmi e di carezzarti ?
- Sì o mia Padrona.
- Ebbene cosa aspetti? Fallo.
- Ma Voi poi mi punirete duramente.
- O certamente! Tu conosci bene il prezzo della tua disobbedienza, però almeno prima avrai goduto.
- Voi, o mia Padrona, mi state forse tentando?
- Proprio sì.
- Ma perché mia Padrona?
- Adoro quando tu sei disobbediente.
- Ma io non Vi capisco.
- Io mi nutro della tua frustrazione, ma mi diletto ancor più di punirti quando tu violi un mio ordine.
- Oh come siete macchiavellica e crudele.
- Certo, ma non eri tu che dicevi di amare le donne di questa natura?
- Si, è vero mia Padrona.
- Accarezzati. Offrimi il piacere di punirti. Sarò crudele più che mai.
- Ohh sì, mia Divina Padrona.
Martedì, 30 gennaio 2007
 E’ verissimo quello che scrive cucciolo nei commenti che con lo strapon viene il momento per la donna di essere un po’ più uomo e per l’uomo di essere un po’ più donna.
Il proverbio che l’erba del vicino è sempre più verde, vale anche in questo campo dove ognuno dei due desidera essere l’altro perché ne vede solo tutti i vantaggi. Quanti uomini dicono “ la prossima volta nasco donna” alludendo ai vantaggi di possedere una figa e quante donne dicono “ ah se fossi
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Domenica, 28 gennaio 2007
 Una volta si chiamava dildo e non si fissava alla mutandina. Entrava nell’ano, ben lubrificato, scivolando su e giù maneggiato da mani esperte. Le proprie oppure quelle del partner.
Lo strapon rappresenta una rivoluzione epocale nella storia delle inculate. Chi pensa che un fallo che entra sia la stessa cosa se rappresentato da un dildo o uno strapon, pensa in modo molto superficiale.
Cambia tutto per la donna che con lo strapon si sente uomo o se non uomo sente di avere in mano un potere diverso. Cambia il suo sentire, il suo percepire il rapporto. Anche se non è una Dom e non sa cosa sia la Dominazione, avere una mutandina con il fallo attaccato e possedere un uomo, le da un senso di supremazia. E’ lei che lo scopa, è lei che lo possiede e che comanda il gioco.
Per questa ragione io consiglio agli uomini che vogliono portare la loro donna a divenire la loro Padrona di partire dallo strapon. E’ una scuola dove la donna affina
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Sabato, 25 novembre 2006
Sigla misteriosa? Nel Femdom mica tanto. Cfnm sono le iniziali di clother female nude male.
Donne vestite e uomini nudi. Questa situazione è carica di significati che ogni Mistress può intuire e che soprattutto ogni sottomesso sa. Umiliazione che si basa sulla derisione.
L’uomo è nudo come un verme (“verme” – parola usata ed abusata da tante Mistress e soprattutto dalle prodomme) e mostra tutta la sua vulnerabilità. Nessun schermo fatto di vestiti lo protegge, mentre la Mistress non si degna neppure di far vedere un po’ del suo corpo che resta protetto da abiti comuni. Infatti in quest’ambito la Mistress veste non raffinati abiti di gomma, ma ciò che usa comunemente per andare a fare la spesa.
Lo schiavo non è degno di alcuna attenzione e poi perché farsi bella per una nullità che è solo da deridere in compagnia delle amiche invitate al tè delle 5 o per un dopocena? Ci si fa belle per un amante, ma non per uno che vale meno di nulla e può solo essere lo zimbello cui far fare un ridicolo spogliarello che farà morir dal ridere anche le amiche meno inclini a questi giochi e che sono rimaste un po’ sconcertate dalla improvvisata fatta dalla padrona di casa.
“Ma sì, è veramente buffo questo qui che si spoglia tentando di essere sexy, ma fa pietà, altro che i veri spogliarellisti, loro sì che ci sanno fare, peccato che l’8 marzo venga una volta sola all’anno” Riflessioni non pronunciate ma solo pensate mentre l’atmosfera si sgela e il povero omuncolo diventa sempre più un oggetto da deridere, beffeggiare, umiliare.
“Orpo, però… più lo prendiamo in giro e più questo si eccita, guarda come gli è diventato duro…ma … io non capisco”. Altra riflessione silenziosa.
E intanto si ride, si scherza.
E ci si eccita, chi non potendo nascondere a causa della propria nudità e chi invece al riparo da occhi e mani indiscrete.
CFNM ... Cfnm … cfnm … cfnm …cfnm
 
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