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Domenica, 27 giugno 2010IL SOGNO DI AASE - Capitolo 3 -
...per una fantasia talmente puerile da non farle apprezzare l’amore che lui provava per lei. Si sentiva così vuoto,privato persino della sua consorte,ma soprattutto del suo amore per lui.
La sua piccola,dolce Aase si era trasformata in una prostituta capace di Continua a leggere "IL SOGNO DI AASE - Capitolo 3 -" Mercoledì, 16 giugno 2010IL SOGNO DI AASE - Capitolo 1 -
La neve cadeva fitta fitta, in grandi fiocchi che Aase , estasiata, osservava adagiarsi silenziosamente lievi sul terreno. Un silenzio ricco di rumori avvolgenti, che l’aiutava a rilassarsi, a godersi i propri sogni.
Sogni proibiti che avrebbe desiderato svelare a Nils ma....Erano gnomi, e nel loro mondo certe fantasie non erano contemplate.Loro amavano e rispettavano la vita, la natura, gli animali e persino gli esseri umani!Come poteva sperare che lui capisse il suo desiderio? Aka, il suo lemming, squittì risvegliandola Continua a leggere "IL SOGNO DI AASE - Capitolo 1 -" Martedì, 13 gennaio 2009Claudia (ultima parte) by Spyke – RACCONTI dei LETTORI
(prima parte pubblicata il 9 nov, la seconda il 13 nov, la terza 11 dic)
Sabato notte partimmo che non erano le 02:00, con la Range Rover di Irene per recarci in Umbria, nella tenuta del Professore dove di li a poche ore avremmo ammirato qualcosa che mai avrei pensato di osservare come spettatore. Claudia era vestita di tutto punto, con un abito di lino bianco, mentre Irene era vestita da cavallerizza ed io indossavo un improbabile tuta sportiva. Arrivammo verso le 04:00 come stabilito e già tutti ci aspettavano, dato che erano stati invitati li il giorno prima; solo Irene aveva declinato quella convocazione, per poter passare Continua a leggere "Claudia (ultima parte) by Spyke – RACCONTI dei LETTORI" Giovedì, 11 dicembre 2008Claudia (terza parte) by Spyke – RACCONTI dei LETTORI
(la prima parte è stata pubblicata il 9 nov e la seconda il 13 nov)
Irene si chiamava e come aveva pronosticato Claudia, fu lei a farsi viva, tramite Pamela, che ci disse che quella signora così elegante era interessata ad averla sotto di se per educarla e che per lei non c’era alcun problema a mettergliela a disposizione a titolo definitivo. Ne fummo entusiasti. La chiamammo il giorno stesso e senza sapere minimamente a cosa stavamo andando incontro, ci recammo alla sua villa di Fregane. Ci accolse sul cancello con modi estremamente garbati e gentili e ci fece visitare l’intera proprietà. Indossava un completo di lino bianco molto elegante e pochissimo trucco. Il tono della voce sempre dolce era però chiaramente deciso e privo di esitazioni quando si rivolgeva a Claudia, quasi volesse stabilire da subito chi era la Maestra e chi l’allieva. Non ebbe alcuna esitazione nemmeno nel mostrarci la stanza di detenzione e gli strumenti di tortura, che sarebbero stati chiaramente usati su Claudia; c’era un tavolo di legno che si poteva rendere più o meno obliquo con dei legacci di cuoio agganciati a delle carrucole, catene pendevano Continua a leggere "Claudia (terza parte) by Spyke – RACCONTI dei LETTORI" Giovedì, 13 novembre 2008Claudia (seconda parte) by Spyke – RACCONTI dei LETTORIClaudia l’aspettava in piedi, con le mani dietro la schiena, gli occhi bassi e un ginocchio leggermente piegato a mo d’inchino, come da ordini ricevuti. Pamela s’arrestò nel suo incedere fermo e severo e la squadrò dalla testa ai piedi; in un solo movimento, non appena la ebbe a portata di mano, l‘afferrò per il vestito lacerandoglielo all’altezza del seno che ne rimase immancabilmente esposto e portandosela a portata di bocca. Un inutile tentativo di coprire le parti esposte fu bloccato perentoriamente. La baciò infilandole la lingua fin dentro il cervello mentre le mani frugavano dappertutto; fica, culo e una fissa sul seno a stringerlo con forza per poi cominciare a tirare il capezzolo. Claudia ebbe un sussulto, quasi cadde all’indietro, ma le mani di Pamela la strattonarono con forza verso di se, per poi prenderla delicatamente per le spalle e continuare a ispezionarla con la lingua, lasciandola alla fine completamente senza fiato. “OK … accomodiamoci ora” disse Claudia non osò nemmeno far tornare il seno all’interno del vestito; sapeva che la cosa le sarebbe stata proibita. Si limitò a scansare la sedia a per far accomodare Pamela, con modi da cameriera. Lei Continua a leggere "Claudia (seconda parte) by Spyke – RACCONTI dei LETTORI" Domenica, 9 novembre 2008Claudia (prima parte) by Spyke – RACCONTI dei LETTORIL’avrei dovuto capire quando la prima volta che andai a casa sua ospite per pranzo, in qualità di ragazzo ufficiale, con la madre, la sorella e il rispettivo ragazzo, mentre gli altri, che dopo un lauto pasto rimanevano in giardino a risistemare il gran casino lasciato, noi ci eravamo denudati e lei, mi si era messa a pecora quasi supplicandomi di prenderla così, in quel modo che di solito si sperimenta dopo almeno un mese di relazione stabile. L’avrei dovuto capire quando mi fece il primo pompino, succhiandomi il cazzo come nessun altra aveva mai fatto prima, per poi giurarmi che per lei era la prima volta; e dire che ero stato io ad Continua a leggere "Claudia (prima parte) by Spyke – RACCONTI dei LETTORI" Martedì, 9 settembre 2008Il supplizio del clistere by Sonia - RACCONTI dei LETTORIPosso definirmi una “schiava”, e lo sono per mia scelta già da diversi anni, e di ciò di cui parlo ho esperienze dirette quasi quotidiane. Ho sentito il bisogno di scrivere questa lettera perché mi è capitato piuttosto spesso di leggere, su riviste o in rete, racconti e confessioni di donne, o presunte tali, che descrivono esperienze erotiche in cui accettano di ricevere, se non addirittura subiscono, dei clisteri, ed invariabilmente la storiella termina, con grande soddisfazione per la vittima, con eccitazione ed orgasmi; siccome sono convinta che chi ha scritto queste cose quasi certamente non sia una donna, o comunque un clistere non sappia neppure che cosa sia, voglio invitare eventuali donne che non abbiano ancora mai provato quella pratica ma che siano tentate di farlo (coloro che hanno già fatto questa esperienza, anche una sola volta, non hanno bisogno di nessun avvertimento) a non lasciarsi abbindolare da simili favole, a meno che non siano profondamente masochiste, ossia non desiderino coscientemente soffrire, perché posso assicurarvi, avendone Continua a leggere "Il supplizio del clistere by Sonia - RACCONTI dei LETTORI" Venerdì, 25 luglio 2008IL NOSTRO INCONTRO![]() Le ho semplicemente detto il nome della strada dove sarebbe dovuta andare . Conosceva perfettamente quella strada,in fondo non lontana da casa sua. Probabilmente ci era passata miliardi di volte senza pensare che un giorno sarebbe stato il suo primo vero dungeon. Ora conosceva il punto esatto dove sarebbe dovuta essere alle 10 in punto. Le ho detto come vestirsi , e questo è stato l’unico aspetto che ho permesso discutesse con me. Volevo che fosse anche una sua scelta come offrirsi alla mia vista. Tutto il resto era un copione che avrei scritto improvvisando. Le avrei telefonato dicendo in quale direzione guardare aspettandomi. Avrebbe dovuto guardare dal ponte sul quale doveva trovarsi , e guardare solo in avanti , sporgendosi in modo che la gonna che avevamo scelto (“insieme”) l’avrebbe resa vulnerabile agli sguardi di tutti ma preda solo di colui che l’avrebbe potuta prendere. Non avrebbe potuto girarsi a nessun commento che non fosse stato il mio. A nessuno avrebbe potuto rispondere e per nessun motivo si sarebbe potuta girare. Solo io avrei potuto interrompere l’incantesimo di quei momenti in cui per la prima volta viveva tutta la propria essenza semplicemente stando ferma , semplicemente “essendo”. L’avrei liberata da tutto ciò che non era, e da tutto ciò che doveva fingere semplicemente salutandola avvicinandomi a lei ancora di spalle. Non avrebbe dovuto incrociare il mio sguardo. Non lo avrebbe visto per tutta la giornata. Sarei stato io a farla entrare in macchina dopo averla bendata. E lei ad obbedire a qualsiasi mio ordine. Era semplicemente il nostro sogno. Master Aton Sabato, 3 maggio 2008“Cuore Fetish – Rosso Notte” C’è una bambola proprio lì, nell’angolo. Avvolta nel pannolenci mi fissa con grandi occhi morti. Forse cerca di dirmi qualcosa. Magari invece non ha mai visto un collare come il mio ed è curiosa. Come si osserva un animale strano dietro una gabbia. Un alieno. Un’opera d’arte. Lascio che mi guardi con quel sorriso da burlesque. Sono fiera del mio nuovo collare. È semplice, è totale perdizione; mi piace. Di pelle nera, alto, copre quasi tutta la gola. Ha un solo quadrato d’argento, al centro. Proprio sulla carotide. Una cornice vuota al centro, che lascia solo quel piccolo lembo di pelle all’aria. Se solo qualcuno volesse colpirmi. Uccidermi. Saprebbe dove mirare. Lascio che la bambola guardi. Lì, poggiata in bilico precario come in una stanza per bambini. Pannolenci e pizzo, boccoli biondi, dolce pelle chiara. Un oggetto estremamente pacchiano. Trovo strano che un personaggio come Cuore lo tenga nel suo ufficio. Però, in fondo, che me ne frega. Stasera non ho coscienza. Stasera sono nel mio collare. Non devo avere neanche un pensiero, una paura, una riflessione guardinga o diffidente. Nessuno sguardo indagatore. Stasera sarò libera schiava di Cuore, e C’è una bambola proprio lì, nell’angolo. Avvolta nel pannolenci mi fissa con grandi occhi morti. Forse cerca di dirmi qualcosa. Magari invece non ha mai visto un collare come il mio ed è curiosa. Come si osserva un animale strano dietro una gabbia. Un alieno. Un’opera d’arte. Lascio che mi guardi con quel sorriso da burlesque. Sono fiera del mio nuovo collare. È semplice, è totale perdizione; mi piace. Di pelle nera, alto, copre quasi tutta la gola. Ha un solo quadrato d’argento, al centro. Proprio sulla carotide. Una cornice vuota al centro, che lascia solo quel piccolo lembo di pelle all’aria. Se solo qualcuno volesse colpirmi. Uccidermi. Saprebbe dove mirare. Lascio che la bambola guardi. Lì, poggiata in bilico precario come in una stanza per bambini. Pannolenci e pizzo, boccoli biondi, dolce pelle chiara. Un oggetto estremamente pacchiano. Trovo strano che un personaggio come Cuore lo tenga nel suo ufficio. Però, in fondo, che me ne frega. Stasera non ho coscienza. Stasera sono nel mio collare. Non devo avere neanche un pensiero, una paura, una riflessione guardinga o diffidente. Nessuno sguardo indagatore. Stasera sarò libera schiava di Cuore, e C’è una bambola proprio lì, nell’angolo. Avvolta nel pannolenci mi fissa con grandi occhi morti. Forse cerca di dirmi qualcosa. Magari invece non ha mai visto un collare come il mio ed è curiosa. Come si osserva un animale strano dietro una gabbia. Un alieno. Un’opera d’arte. Lascio che mi guardi con quel sorriso da burlesque. Sono fiera del mio nuovo collare. È semplice, è totale perdizione; mi piace. Di pelle nera, alto, copre quasi tutta la gola. Ha un solo quadrato d’argento, al centro. Proprio sulla carotide. Una cornice vuota al centro, che lascia solo quel piccolo lembo di pelle all’aria. Se solo qualcuno volesse colpirmi. Uccidermi. Saprebbe dove mirare. Lascio che la bambola guardi. Lì, poggiata in bilico precario come in una stanza per bambini. Pannolenci e pizzo, boccoli biondi, dolce pelle chiara. Un oggetto estremamente pacchiano. Trovo strano che un personaggio come Cuore lo tenga nel suo ufficio. Però, in fondo, che me ne frega. Stasera non ho coscienza. Stasera sono nel mio collare. Non devo avere neanche un pensiero, una paura, una riflessione guardinga o diffidente. Nessuno sguardo indagatore. Stasera sarò libera schiava di Cuore, e Continua a leggere "“Cuore Fetish – Rosso Notte” " Mercoledì, 19 marzo 2008Eva o claudine? Di claudine - RACCONTI dei LETTORI Mattina presto. La casa è silenziosa. Eva apre gli occhi sulla stanza buia … oggi deve incontrarlo. Suo marito, di fianco a lei, ha il respiro regolare di chi dorme profondamente. Eva va in bagno, apre l’acqua della vasca, versa i sali profumati e aspetta… il vapore invade la stanza, la riscalda. Lei comincia a spogliarsi, il corpo, non più giovanissimo, è ancora in buona forma. Le gambe, con delle belle cosce sode, terminano in un sedere tondo e pieno. La pancia, appena accennata, ha al centro un ombelico perfetto; ma ciò che piace di più al suo uomo è il seno: grande, morbido, gustoso… La donna si immerge nell’acqua calda e comincia a strofinare la pelle. Sa che Lui è molto esigente e vuole un corpo perfettamente pulito e profumato. Dopo aver accuratamente deterso ogni centimetro di pelle si lascia avvolgere dal morbido accappatoio che hanno comperato insieme durante quel Continua a leggere "Eva o claudine? Di claudine - RACCONTI dei LETTORI" Domenica, 16 marzo 2008Una punizione corporale … con seguito. Di Bob Knee - RACCONTI dei LETTORI Oggi frusteranno Mary Jane. Di fronte a tutto il corpo docente. Personalmente non mi piace frustare le alunne. Sì e no, adopro il paddle una o due volte l’anno, e solo per i casi più eclatanti. Mary Jane si è comportata molto, molto male con l’insegnante di matematica: le ha dato addirittura uno schiaffo. Ventiquattro frustate e sarà la stessa professoressa a dargliele. Alle cinque precise, siamo tutti nella palestra, noi insegnanti. Rose è seduta accanto a me. Tutti sanno della nostra relazione, ma nessuno ne ha mai fatto cenno. Entra Mary Jane e, dietro di lei, l’insegnante di matematica: in mano ha la bacchetta. Mary Jane è una tra le più anziane del College. Anch’io l’ho avuta come allieva, tre anni fa. E’ alta, bionda, paffutella. Si guarda attorno smarrita. Sa quello che deve fare. Si piega sul cavallo da ginnastica. La prof. K le solleva la gonna e le abbassa le mutandine. Mary Jane ha Continua a leggere "Una punizione corporale … con seguito. Di Bob Knee - RACCONTI dei LETTORI " Lunedì, 3 marzo 2008senza titolo...
Martedì, 19 febbraio 2008la notte...
Martedì, 23 ottobre 2007La nascita di una Mistress - di blacklussury - RACCONTO dei LETTORIFino a quel sabato pomeriggio quando mi chiama al cellulare. “Pronto Marco, ti disturbo ?” - perlomeno il suo tono di voce è cortese. “No figurati, non stavo facendo niente.” - in realtà ho un mezzo appuntamento, ma Alina è più importante. “Hai dei programmi per stasera, lo so che dovevo chiamarti prima, ma non ne avevo il coraggio.” “No guarda per stasera non ho programmato niente, quindi dimmi pure.” “Vorrei che verresti da me dopo cena, diciamo verso le dieci, ti va bene ?” “Certo alle dieci sono da te.” “Allora t'aspetto, ciao.” “Ciao e a presto.” Appena riagganciato inizio a pensare a che cosa abbia in mente, niente di ordinario, questo è sicuro, vuole ricambiare la sorpresa e di questo ne sono certo, solo che non riesco ad immaginare che cosa Continua a leggere "La nascita di una Mistress - di blacklussury - RACCONTO dei LETTORI" Giovedì, 4 ottobre 2007La punizione di Elena di Blacklussury - RACCONTI dei LETTORIIl padre, il classico palazzinaro arricchito, all'ultimo colloquio con gli insegnati ha detto a tutto il corpo insegnati che se sarà bocciata la ritira da scuola e la manda a lavorare e questo lei lo sa benissimo ed è l'unica cosa che le fa realmente paura. Alla vigilia dell'ultimo compito in classe si avvicina con fare da gatta morta e mi chiede come può arrivare alla sufficienza. - Devi prendere almeno un sette, non avrai il sei matematico ma vedrò di premiare l'impegno - Ma Prof io per arrivare a sette sevo fare due compiti. - Allora andrai allo scrutinio col cinque. - Prof lo sa che non mi posso permettere d'essere bocciata ? - Certo tuo padre mi ha parlato di quello che intende fare. - Senta Prof io sarei disposta a tutto,e lei mi capisce,pur di non farmi bocciare. - Elena è inutile che cerchi di corrompermi e poi io ho gusti molto sofisticati. - Cioè ? - Sono un Padrone – le rispondo mentendo – a me la donna piace schiava. - Su non faccia il cattivo con me non penso di meritarlo. - Vedi di fare bene in compito in modo da non scendere a patti con me. - Va bene Prof comunque le ho già detto che sono disposta a tutto e lei certo non mi fa paura. Arriva il giorno del compito e mi sembra che Elena lo faccia d'impegno cosa mai vista. Quando finiscono sono curioso di vedere il suo e inizio a leggerlo con curiosità. In realtà ha scritto solo frasi sconce sul sesso e su di me. A quel punto sono incazzato nero, vorrei portare il suo compito in presidenza e farla buttare fuori Continua a leggere "La punizione di Elena di Blacklussury - RACCONTI dei LETTORI" Giovedì, 27 settembre 2007Angela, schiava del desiderio di Giampiero -- RACCONTI dei LETTORI
Angela, schiava del desiderio di Giampiero
Chi ha mandato questo testo assolutamente pregevole ha purtroppo messo questo “cappello” con cui ci annuncia che l’opera resta incompiuta. A mio avviso un vero peccato. “Questo e’ il primo dei dodici capitoli di un romanzo cui non ho dato nemmeno il titolo che mi ero messo a scrivere. La cosa mi ha stufato e ho lasciato tutto lì. Ma voglio che almeno il primo capitolo ve lo godiate.” Cap. 1 (ed anche unico) Era arrivata l'ora di andarlo a prendere in aeroporto. Angela diede un'ultima occhiata in giro prima di uscire. Tutto doveva essere come voleva Lui, nel caso fosse venuto a casa. Tapparelle abbassate, una luce accesa sul tavolino, televisore sintonizzato su un canale di videoclip, a volume basso. Non doveva fare tardi. Tirò la porta senza dare giri di chiave e si infilò frettolosamente in ascensore. Lo specchio, dentro, le rimandò l'aspetto che conosceva, che non le piaceva. Era stata graziosa, ma il tempo e i dispiaceri non l'avevano certo migliorata. Le battutine delle colleghe più giovani glielo ricordavano e gli inviti a cena sempre più rari lo confermavano. Questi ultimi anni non erano stati facili: abbandoni, solitudine, un po' di piombo nelle ali. Poi aveva incontrato Lui. L'aveva trovata che lei era ormai una cagnolina randagia e l'aveva presa con sé. Certo, era uno strano tipo di amore. Era Continua a leggere "Angela, schiava del desiderio di Giampiero -- RACCONTI dei LETTORI" Martedì, 18 settembre 2007Torture e sesso nella Villa del Padrone - RACCONTI bdsm dei Lettori
Torture e sesso nella Villa del Padrone by Sonia
Nella villa del padrone, a sua disposizione. Tre schiave pronte a tutto, pronte a subire qualsiasi cosa. Io, spaventata e affascinata da questo mondo così violento e così vero e per me tutto da scoprire. Carla, da sempre schiava e cagna di master Giancarlo. Ludmilla, una polacca disposta a farsi frustare e umiliare pur di guadagnare qualcosa. Ma un fondo di masochismo ce l’ha pure lei, altrimenti solo per soldi è impossibile sopportare certe cose e … anche godere come ho visto fare a lei. Siamo state tre giorni a disposizione di Giancarlo, che mi ha fatto tenere infilato il doppio vibratore per un sacco di tempo, mentre si è sfogato con il culo di Carla e frustando Ludmilla. Sono stata molto tempo con Carla mentre Ludmilla è rimasta legata nella sala delle torture. La sentivamo urlare e gemere e con questa musica nelle orecchie, Carla mi ha coccolata e mi ha fatto venire almeno due volte con la sua bocca e le sue mani. Continua a leggere "Torture e sesso nella Villa del Padrone - RACCONTI bdsm dei Lettori" Venerdì, 14 settembre 2007RACCONTI dei LETTORI - Lo schiavo bendato - by G.H.
Una sera come capita spesso, ero in chat, una chat sadomaso-feticistica che ha principalmente lo scopo di far incontrare persone, che come me, la pensano in questo modo “particolare” circa il sesso.
Tra le persone connesse inizio a scambiare qualche parola con una coppia il cui nick e profilo lasciavano sperare di aver trovato la coppia che sognavo da tempo. Loro erano una coppia bisex dominante; seguiva una descrizione dei due, entrambi sui 35 anni, fisici normali ecc, ecc. Discutemmo parecchie volte, sempre fantasticando su un ipotetico incontro in cui loro sognavano che lo schiavo li raggiungesse a casa loro e appena prima di varcare la soglia di casa si bendasse gli occhi, quindi senza vederli e si abbandonasse completamente a loro assecondando ogni loro desiderio di Padroni. Continua a leggere "RACCONTI dei LETTORI - Lo schiavo bendato - by G.H. " Giovedì, 13 settembre 2007RACCONTI dei LETTORI - Umile servitore - by dado
Le erano bastati pochi mesi ed aveva fatto di me un aspirante provetto colf.
Mi aveva abituato a svolgere per lei i lavori di casa in modo impeccabile, affinché non facessi pentire il suo lui di avermi concesso quel privilegio. Le bastava concedermi un briciolo di confidenza, un sorriso malizioso, uno sguardo veloce per portarmi in brodo di giuggiole. Era comunque sempre pronta a ristabilire subito le distanze e rimettermi in riga quando pensava fosse il caso. Continua a leggere "RACCONTI dei LETTORI - Umile servitore - by dado"
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