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Lunedì, 23 giugno 2008Ancora Superman!Domenica, 22 giugno 2008Fetish sportivoMacchina sportivissima, aggressiva, un colore che non passa inosservato e ricorda la fede Ferrari. Sì ma dentro? Un vecchietto con una vecchia matrona? Ma neppure un Flavio B, capelli brizzolati e una delle tante veline vestite da veline. Questo è il look giusto. Vero? Chi ha esperienza di Germania, Olanda, Danimarca sa che uno spettacolo simile può capitare senza che in 100 si tamponino. Ogni tanto sognare non fa male. (per qualche altra foto, sempre da sogno, fai clic su "continua")
Continua a leggere "Fetish sportivo" Sabato, 21 giugno 2008Vivimilano
Lo spanking è sempre più glamour, e anche i locali italiani cominciano timidamente ad organizzare degli sparty (Spanking-Party) aperti a tutti. Anche se purtroppo si tratta ancora di casi isolati.
![]() Continua a leggere "Vivimilano" Venerdì, 20 giugno 2008La Big Bang Community
Se digitate su Google “perversioni willi pasini” trovate al primo posto questo scritto del più famoso ed accreditato studioso di sessuologia.
“Le parafilie o perversioni sessuali sono comportamenti, impulsi o fantasie di carattere sessuale indispensabili all'eccitazione che coinvolgono oggetti inanimati, bambini o persone non consenzienti. Questi comportamenti sono sempre presenti nell'attività sessuale del soggetto e producono sofferenza o umiliazione di se stessi o del partner. Le attività parafiliache generalmente rappresentano dei veri e propri reati perseguiti dalla legge, come ad esempio la pedofilia, il sadismo o il masochismo sessuale. Le perversioni di cui parleremo, e che io definisco perversioni hard, sono presenti quasi esclusivamente fra gli uomini (98%); questo dato sembrerebbe dimostrare che le donne non sono perverse. In realtà, le perversioni femminili si esprimono attraverso altre modalità e vanno pertanto cercate in ambiti diversi da quello prettamente sessuale. Le perversioni che tratteremo di seguito sono le più diffuse, ma ne esistono moltissime altre come, Continua a leggere "La Big Bang Community" Mercoledì, 18 giugno 2008Un cuckold in un Manet? Forse. Guardo spesso le inserzioni di questo sito e ho notato come quelle relative alla tematica cuckold sono sempre più numerose.Ciò che mi ha però impressionato non è la quantità ma la convinzione che traspare da certi testi. Ragazzi e uomini che desiderano trovare una donna che stia con loro ma che sessualmente sia solo la donna di un altro o di altri. Un desiderio struggente e che in molti annunci dà l'impressione di essere del tutto sincero. Sembrerebbe un estremo omaggio alla libertà che una donna deve poter godere. Una libertà così totale da annientare il diritto di un uomo di avere accanto una donna fedele. La donna totalmente libera. Una libertà che viene esaltata proprio dal fatto che è assieme ad un uomo - compagno o marito. Tutti si aspetterebbero una condotta non da single ed invece lei ostenta il suo Potere mostrando la sua assoluta libertà in fatto di sesso e la non-libertà invece del suo compagno. Come ho raccontato qui sul Blog, si trovano tracce illustri, nei tempi passati, di questi comportamenti. Il dipinto “Le déjeuner sur l'herbe” del pittore impressionista Edouard Manet si può forse interpretare alla luce di un triangolo dove, chissà, uno dei 2 uomini è quello che resterà in disparte mentre l'altro farà sua la donna non sua. Siamo nel 1863, non c'era internet a divulgare comportamenti scandalosi, ma c'era comunque il gusto del piacere carnale. Un piacere d'élite e non massificato come ai giorni nostri. I nostri avi tra giulive siringhe, fessée, triangoli, quadrangoli poco si lasciavano sfuggire nella ricerca del piacere. Letteratura e illustrazioni di quei tempi sono testimoni accurati di questi costumi. Sabato, 14 giugno 2008Quando la moda mi diventa feticista Ho trovato lavoro come segretaria per un’accademia di trucco. Ho una scrivania e una sedia bianco-latte, circondata da un arredamento proto-Ikea, circondata da appunti maligni e ragazze che mi fissano con lo sguardo stordito appena metto su un collarino mignon o una cintura alta à la corpetto. Per concludere in bellezza, ho un capo con cui purtroppo non ho niente dello splendido rapporto segretaria-datore di lavoro del film “Secretary” (a proposito, nota a margine per la serie dello spanking: perché non mettere anche la scena di "Secretary"? Personalmente la trovo fenomenale) però posso accontentarmi del fatto che mi dia uno stipendio. Comunque. Essendo un’accademia di trucco, ci arrivano spesso giornali di moda, dato che usiamo la maggior parte dei servizi fotografici come esempio per le lezioni di trucco base o trucco teatrale. Inoltre, abbiamo una pila immensa di numeri di “Vogue” proprio accanto alla mia scrivania. Sfogliandone una copia in un momento di pausa, ho notato con gioia la nuova tendenza fetish-estrema per quel che riguarda le scarpe. Altissime, certo, come ogni servizio fotografico di Vogue dall'inizio dei tempi – ma anche dal gusto provocatorio ed elegante proprio del mondo fetish, ora più che mai rispetto alle stagioni passate. Dalle riviste di moda ho visto di tutto, ma mai qualcosa di così smaccatamente BDSM. Così, tutta entusiasta, ho cominciato a fare ricerche su Internet, e ho trovato certe bellezze che non vedevo l’ora di condividere con voi tutti. Devo segnalare le splendide scarpe di Continua a leggere "Quando la moda mi diventa feticista" Venerdì, 13 giugno 2008vita a tre 2
Giovedì, 12 giugno 2008Puro Gossip (di pipì e sculacciate)Tzofit mentre sorseggia Quindi ho indagato. Magari non dico nulla di nuovo e già sapete tutto. Però io non sapevo. La moglie di questo Avram Grant è Tzofit, una bella (appunto) presentatrice della TV. Molto disinibita perché in trasmissione ha bevuto la sua pipì. Milioni di telespettatori hanno visto e in tanti si sono scandalizzati. Anche all'estero ci si scandalizza. Da noi, al Maurizio Costanzo, quando l'attrice Brigliadori disse che lei la mattina beveva la sua pipì come terapia non ci si scandalizzò ma fu ampiamente derisa. Che forse è peggio. Eppure si era solo parlato. Alla TV israeliana invece c'è stata la bevuta in diretta. La conduttrice televisiva ha bissato lo scandalo facendosi sculacciare davanti le telecamere da un Master. Immagino che si sarà parlato di sadomaso tant'è che poi il Master ha voluto che lei sculacciasse lui. Tzofit ha tergiversato dicendo che non ne era capace finchè il Master (decisamente switch) non l'ha fatta incavolare e allora ... Tzofit si è improvvisata sculacciatrice. Questo gossip termina con una proposta concreta. La mia idea sarebbe di fare un cambio tra quel Mourinho e questo Avram Grant, ora al Chelsea. Così si porta dietro la moglie Tzofit. E magari diventa conduttrice in qualche TV italiana. Martedì, 10 giugno 2008Sfida di spanking
“This in not a macchiato” Il capo ha più che ragione di arrabbiarsi con la segretaria che non è capace neppure di preparargli un vero caffè nero con un po' di latte. Anche quella è un'arte. Molte segretarie hanno questa arte del fare il caffè da portare al capo con aria subalterna.
Ma non ne hanno altre! Lei ... invece è capace di ben altro! Tra questi due chi è il capo? Chi ha in mano le redini della situazione? Chi ha chiare le idee di dove vuole arrivare? Mi pare ovvio che non sia ... lui. Breve, ma è una chicca. Per gli sguardi, per la fierezza quasi spavalda di lei, per la sua capacità di condurre il gioco. Un inno alla bellezza ed al piacere della sculacciata. Un inno alla donna che sa di non perdere anche se si mette a natiche scoperte sulle ginocchia di un uomo. Venerdì, 6 giugno 2008ELOGIO AI PIEDI
DA uno spettacolo di Erri de Luca e Gianmaria Testa
Perché sono lontani dalla testa. Perché conoscono il suolo, le spine, i serpenti, l'aspro e lo sdrucciolo. Perché sono tutto l'equilibrio. Perché sono la superficie che spetta quando si sta in una folla e si sopporta un gomito altrui in una costola, un braccio sotto il naso, una cartella nell'addome, ma non si permette di calpestarceli. Perché sono il minimo ed inviolabile confine. Perché reggono l'intero peso. Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi. Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare. Perché portano via. Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta. Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali. Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica. Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare. Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura. Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin. Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante. Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio. Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo. Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella. Perché non sanno accusare e non impugnano armi. Perché sono stati crocefissi. Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l'appoggio. Perché, come le capre, amano il sale. Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte. dafne. Domenica, 1 giugno 2008Quante belle sculacciate, Madama Doré![]() Prendo spunto da un commento giunto al mio intervento “La Fessée” dove in quel commento si dice che “alla base della sculacciata ci debba essere l'intento punitivo; è quello, da secoli, lo scopo degli sculaccioni”. Io penso che la bellezza della sculacciata come pratica stia proprio nella sua varietà di sfumature. C'è lo scopo punitivo e c'è tantissimo altro. La sculacciata punitiva esiste; ad es. un marito che prende sulle ginocchia la moglie che ha rigato tutta la fiancata della macchina entrando nel box o si è dimenticata di andare in banca per un pagamento urgente. Nel menage ossia negli accordi o meglio nella prassi tra i due è previsto che la buona armonia ritorni non dopo una discussione e musi lunghi ma dopo un “regolamento di conti” seduta stante. Ossia lei sulle ginocchia di lui e popò fatto rosso fuoco. Magari anche una buona serie di colpi di cinghia dei pantaloni. Lei che sfila lentamente la cintura dai pantaloni di lui e gliela porge, con gli occhi bassi, consapevole di meritare la punizione. Ma questa casistica è piuttosto rara, direi da lettera al direttore di qualche rivista dedicata alla sculacciata. Molto adatta ad accendere la fantasia di chi legge, ma poco aderente alla realtà. O Continua a leggere "Quante belle sculacciate, Madama Doré" Domenica, 25 maggio 2008Inserzioni sadomaso con perle
Non c’è un unico modo per proporsi e men che meno un modo giusto ed un altro sbagliato. Ognuno, nello scrivere un testo di una inserzione, cerca di far capire chi è, cosa propone ed il tipo di persona che sta cercando. Tutto, necessariamente, molto soggettivo.
Ma qualche perla comunque salta agli occhi. Perle che si ripetono perché il cattivo esempio è spesso imitato. C’è il Master che offre “occasioni di masterizzazione”. Certo basta introdurre un DVD vergine, avere Nero o un programma simile e si può masterizzare. Forse si può introdurre nel computer anche una schiava vergine? E poi masterizzarla per averne una copia? Due schiave è meglio che una. O no? C’è lo schiavo che si dichiara disposto a “sadomizzazioni”. Lo dice più volte nella stessa inserzione nel caso uno non avesse capito e pensasse ad un errore di battitura. Certo qualcuno può dire che Sade non centri nei nostri discorsi? Però le sadomizzazioni … C’è poi il master raffinato con 20 di esperienza, che ama dominare e sottomettere anche fisicamente ma non gli “interessano le violenze gratuite”. E già … come se io vado in un ristorante tradizionale di Milano e dico che come primo vorrei un piatto di spaghetti salsa di pomodoro purché senza le lucertole crude ripiene di formiche vive. Se il cameriere mi guarda strano forse ha tutte le ragioni. Ma che cavolo centrano le Continua a leggere "Inserzioni sadomaso con perle" Venerdì, 23 maggio 2008Bondage 5000 anni fa’![]() Bassorilievi sul tempio di Kom Ombo Antichi egizi maestri di bondage. Sì, anche di bondage! Si è sempre pensato che i giapponesi fossero quelli che per primi avessero studiato le corde applicate al corpo umano per legature di prigionieri. Temo che questa credenza sia ben errata perché numerosi bassorilievi su templi dell’antico Egitto mostrano una precisa arte nel legare. Voglio andare rapidamente al sodo dicendo che disegni di hogtie così come lo facciamo noi si vedono sulla Continua a leggere "Bondage 5000 anni fa’" Domenica, 18 maggio 2008La Fessée
La Fessée, un film francese del 1976, mai approdato in Italia. Troppo esplicito nel suo esprimere gioia per questa passione. E’ un inno alla sculacciata, un inno spiritoso e nello stesso tempo serio. Come sanno fare i francesi che della sculacciata non si sono mai vergognati.
Del resto i quasi 700 romanzi (tanti, si dice, che siano) apparsi in Francia su questo tema tra i primi del secolo scorso e la fine della seconda guerra mondiale, non sono briciole e fanno capire come i nostri “cugini” abbiano la fessée nel sangue, anzi sulle … natiche. Qualche … leggera differenza con noi italiani?? Ehmm temo proprio di sì. Del film so parecchio anche se non l’ho visto. Una cara amica che avevo in Francia me ne ha Continua a leggere "La Fessée" Sabato, 17 maggio 2008Bondage Avanzato 2 - la vendetta
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Continua a leggere "Bondage Avanzato 2 - la vendetta" Venerdì, 16 maggio 2008Il pissing - Oppss uno sconosciuto nel mio letto.
Penso di fare cosa gradita a tutte le donne nel fornire loro una efficace soluzione al problema che può capitare alle single cioè di svegliarsi una mattina e di trovare nel loro letto uno sconosciuto. S’intende uno sconosciuto poco gradito.
Cliccate sul video e poi, per saperne di più, proseguite nella lettura cliccando su “continua” Continua a leggere "Il pissing - Oppss uno sconosciuto nel mio letto." Mercoledì, 14 maggio 2008Bondage & Bondage Chi conosce DrFatso sa che è 1.90 per circa 100 kg. Abbigliamento particolare. Anche se è la persona più mite ed educata, a vederlo incute, a prima vista, un po’ di soggezione.Chi l’avrebbe mai detto che questo ragazzone-omone alla fine del Corso Avanzato tenutosi l’altro giorno (sabato 10 maggio) è diventato tutto rosso in volto? Non se l’aspettava un applauso così forte e caloroso, quasi da teatro quando si vuole il bis. Ed in un certo senso la richiesta del bis c’è stata perché a gran voce si è sentito “vogliamo l’avanzato 2” cui DrFatso ha risposto prontamente “sì, l’avanzato 2, la vendetta”. Un modo di rispondere scherzoso anche per celare l’evidente imbarazzo. ( però ad un Avanzato2 ci stiamo pensando per davvero) Piccole note di cronaca che ho voluto dire per dare il segno della grande positività di questa tornata di Corsi di Bondage tenuti da DrFatsoal Nautilus. Quello base e quello avanzato. Entrambi affollati al limite delle Continua a leggere "Bondage & Bondage" vita a tre
Lunedì, 12 maggio 2008La fustigazione di una suora
Non amo il cinema giapponese. Confessione sconvolgente perché mi fa perdere di certo molti punti nella già pur scarsa considerazione che le persone hanno di me.
Non lo amo perché trovo tutto esagerato e mi danno fastidio visi che per esprimere i sentimenti diventano grotteschi. Un briciolo di paura trasforma subito un viso in una maschera, con occhi dilatati al massimo, il corpo che si raggomitola su se stesso. E in ogni caso è una cultura molto distante dalla mia con dinamiche che confesso non mi sono note. Sicuramente qualche mese di vita in Giappone colmerebbe una lacuna che ho nella mia cultura e che non mi fa apprezzare molto del loro mondo. Ed infine – così la frittata è completa – lo stretto connubio che c’è in moltissimi film giapponesi tra eros e thanatos (morte) non mi riempie di entusiasmo. Per me l’eros è gioia, appagamento. L’eros nella sua forma SM è altresì, realizzazione del sé, conquista, vitalità. Comunque so bene che dire che non si ama la cinematografia giapponese è molto poco “in”. Pazienza. Per farmi perdonare metto questo clip di You Tube preso da School of the holy beast, di Norifumi Suzuki. Un film degli anni ’70 che non mi risulta sia arrivato in Italia. Qui il grottesco si dissolve in sequenze molto belle ed eleganti. Venerdì, 9 maggio 2008Riguardo le sculacciate A volte penso che la mia vita sessuale sia tutta un sogno. O infinita immaginazione. Sapete, una di quelle lunghe fantasie fatte ad occhi aperti. Ci sono volte in cui mi eccita più la finzione della mia mente che la realtà. Il che da un lato è triste, dall'altro almeno rende interessante l'onanismo. Comunque. Mi fa molto riflettere il viaggio nel magico mondo delle sculacciate di Barrymore. Non tutti accettano senza remore l'avere una fantasia sessuale, oppure - orrore orrore! - parlarne col partner. Non parlo ovviamente delle persone che frequentano questo blog, dico in generale. Dati anche i video, si capisce che le sculacciate non sono una prerogativa del mondo BDSM. Anche perchè le sculacciate sono belle, ochei? Sono bellissime. Il concetto stesso di
Continua a leggere "Riguardo le sculacciate" Lunedì, 5 maggio 2008Se mi ami, sculacciami
Voglio ritornare su quel concetto espresso nel mio precedente intervento “Sposa sculacciata, sposa fortunata”.
Dicevo che la sculacciata era, negli anni ’40, ’50, ed anche ’60, qualcosa di molto “normale”. Erano anni in cui non c’erano … exit pool a dirci le percentuali delle coppie praticanti forme di SM nella loro sessualità, ma abbiamo alcuni termometri della società come letteratura ma soprattutto cinema e teatro. Io più indago più resto allibito dalla quantità enorme di riferimenti che troviamo - in questi attendibili indicatori di costumi ed usi - alla sculacciata. E vista sempre senza ironia, senza sarcasmo bensì come qualcosa che è in grado lenire ferite e dissapori nella coppia che in quell’atto di dare e ricevere (le Continua a leggere "Se mi ami, sculacciami" Domenica, 4 maggio 2008Agli albori del Bondage La vecchia stazione ferroviaria d’Orsay, a Parigi, è stata trasformata a metà anni ’80 in museo delle arti figurative. Più precisamente dell’impressionismo e post impressionismo. Assieme al Louvre è tappa d’obbligo per chi ama l’arte. Mentre la collezione di quadri del Louvre spazia dal XIII fino al XIX secolo quella del museo d’Orsay ne prosegue cronologicamente il percorso figurativo. Renoir, Cézanne, Manet, Van Gogh, Gauguin, Matisse, Courbet, Degas, Monet e tanti altri abitano ora nel suggestivo museo d’Orsay.All’interno dello stesso c’è anche una sezione dedicata alla fotografia. In questa sezione sono esposte anche le fotografie di Charles-François Jeandel. Chi era costui? E perché ce ne occupiamo qui ? Alla seconda domanda non occorre dare una risposta perché Continua a leggere "Agli albori del Bondage" Alice nel Paese delle MeraviglieSabato, 3 maggio 2008“Cuore Fetish – Rosso Notte” C’è una bambola proprio lì, nell’angolo. Avvolta nel pannolenci mi fissa con grandi occhi morti. Forse cerca di dirmi qualcosa. Magari invece non ha mai visto un collare come il mio ed è curiosa. Come si osserva un animale strano dietro una gabbia. Un alieno. Un’opera d’arte. Lascio che mi guardi con quel sorriso da burlesque. Sono fiera del mio nuovo collare. È semplice, è totale perdizione; mi piace. Di pelle nera, alto, copre quasi tutta la gola. Ha un solo quadrato d’argento, al centro. Proprio sulla carotide. Una cornice vuota al centro, che lascia solo quel piccolo lembo di pelle all’aria. Se solo qualcuno volesse colpirmi. Uccidermi. Saprebbe dove mirare. Lascio che la bambola guardi. Lì, poggiata in bilico precario come in una stanza per bambini. Pannolenci e pizzo, boccoli biondi, dolce pelle chiara. Un oggetto estremamente pacchiano. Trovo strano che un personaggio come Cuore lo tenga nel suo ufficio. Però, in fondo, che me ne frega. Stasera non ho coscienza. Stasera sono nel mio collare. Non devo avere neanche un pensiero, una paura, una riflessione guardinga o diffidente. Nessuno sguardo indagatore. Stasera sarò libera schiava di Cuore, e C’è una bambola proprio lì, nell’angolo. Avvolta nel pannolenci mi fissa con grandi occhi morti. Forse cerca di dirmi qualcosa. Magari invece non ha mai visto un collare come il mio ed è curiosa. Come si osserva un animale strano dietro una gabbia. Un alieno. Un’opera d’arte. Lascio che mi guardi con quel sorriso da burlesque. Sono fiera del mio nuovo collare. È semplice, è totale perdizione; mi piace. Di pelle nera, alto, copre quasi tutta la gola. Ha un solo quadrato d’argento, al centro. Proprio sulla carotide. Una cornice vuota al centro, che lascia solo quel piccolo lembo di pelle all’aria. Se solo qualcuno volesse colpirmi. Uccidermi. Saprebbe dove mirare. Lascio che la bambola guardi. Lì, poggiata in bilico precario come in una stanza per bambini. Pannolenci e pizzo, boccoli biondi, dolce pelle chiara. Un oggetto estremamente pacchiano. Trovo strano che un personaggio come Cuore lo tenga nel suo ufficio. Però, in fondo, che me ne frega. Stasera non ho coscienza. Stasera sono nel mio collare. Non devo avere neanche un pensiero, una paura, una riflessione guardinga o diffidente. Nessuno sguardo indagatore. Stasera sarò libera schiava di Cuore, e C’è una bambola proprio lì, nell’angolo. Avvolta nel pannolenci mi fissa con grandi occhi morti. Forse cerca di dirmi qualcosa. Magari invece non ha mai visto un collare come il mio ed è curiosa. Come si osserva un animale strano dietro una gabbia. Un alieno. Un’opera d’arte. Lascio che mi guardi con quel sorriso da burlesque. Sono fiera del mio nuovo collare. È semplice, è totale perdizione; mi piace. Di pelle nera, alto, copre quasi tutta la gola. Ha un solo quadrato d’argento, al centro. Proprio sulla carotide. Una cornice vuota al centro, che lascia solo quel piccolo lembo di pelle all’aria. Se solo qualcuno volesse colpirmi. Uccidermi. Saprebbe dove mirare. Lascio che la bambola guardi. Lì, poggiata in bilico precario come in una stanza per bambini. Pannolenci e pizzo, boccoli biondi, dolce pelle chiara. Un oggetto estremamente pacchiano. Trovo strano che un personaggio come Cuore lo tenga nel suo ufficio. Però, in fondo, che me ne frega. Stasera non ho coscienza. Stasera sono nel mio collare. Non devo avere neanche un pensiero, una paura, una riflessione guardinga o diffidente. Nessuno sguardo indagatore. Stasera sarò libera schiava di Cuore, e Continua a leggere "“Cuore Fetish – Rosso Notte” " Chiappe rosse & Strilli acuti
Un classico, direi...
Cliccare sotto per vedere la galleria di immagini.
Continua a leggere "Chiappe rosse & Strilli acuti" Martedì, 29 aprile 2008UNA SCHIAVA PER ROGER
Sono ormai molti anni che collaboro con Gabbia ed ho conosciuto molte lettrici di questo sito, alcune di persona, molte altre attraverso la quotidiana corrispondenza con ognuna di voi.
Molte schiave mi hanno scritto e a tutte ho risposto in privato. Qualche volta quando si toccavano temi di interesse generale ho anche pubblicato le vostre lettere. Eppure per quanto possa sembrare strano io non appartengo al mondo S/M. Ho una vita lontana da questo mondo, complessa, impegnativa. Nonostante ciò quando Fulvio molti anni fa, mi chiese di scrivere qualche riga che potesse essere d’aiuto per le molte ragazze che avevano bisogno di un consiglio ho accettato volentieri. In fondo tanti anni di vita da Master dovevano pur servire a qualcosa, ed è un’esperienza che cerco di trasferire a tutte coloro che mi hanno scritto. Adesso ho deciso che è venuto anche per me il momento di avere una schiava vera, importante e, forse, definitiva. Una ragazza che abbia la mente chiara e il cuore semplice, che sia flessibile e intelligente perché l’intelligenza mi stimola, soprattutto se è accompagnata dall’eleganza. Ma deve sapere e volere ritornare bambina, sapersi offrire in modo innocente, pulito, sincero. Non parlo di un qualsiasi rapporto occasionale ma di qualcosa che sappia incantare il cuore e la mente. Anni fa dissi ad una ragazza che voleva disperatamente diventare mia schiava, che non avrei potuto essere il suo Padrone proprio a causa della sua giovane età. Ma lei mi disse: ti sbagli proprio perché sono giovane ed ancora flessibile e potrò diventare come tu mi vuoi. Portami con te ed io ti seguirò. Ecco, dopo tanti anni ho capito che questo e solo questo è quello che davvero desidero per me. Non so se ancora esistono donne così, ma dopo avere avuto quasi tutto dalla vita, (nel bene e nel male) adesso voglio solo prendermi cura di lei. Da oggi, per chi mi vuole contattare funzionerà il mio indirizzo e-mail : rogermail88@yahoo.it Grazie a tutte. Roger Domenica, 20 aprile 2008RITORNO AL BDSM
E' da tanto che non scrivo di me e del mio (finora tortuoso) percorso nel bdsm.Come spesso accade nella vita,e come ha avuto modo di commentare acutamente qualcuno ad un mio precedente post,i percorsi sono spesso tortuosi e magari fatti per riportarci al punto di partenza.Il percorso che ha seguito la mia vita negli ultimi mesi è stato piuttosto lontano dal bdsm e di questo se ne aveva il sentore già negli ultimi post.Per un periodo è sembrato tornare prepotentemente a galla,per poi sparire con la stessa subitaneità con la quale era ricomparso.
Continua a leggere "RITORNO AL BDSM" Mercoledì, 16 aprile 2008Sposa sculacciata, sposa fortunata
Il film è del 1960.
Un film tedesco dal titolo “Scheidungsgrund: Liebe” che nella versione inglese assunse il simpatico titolo di "Cause of Divorce: Love.” Il motivo per cui lo presento qui non è tanto per la breve scena di spanking che praticamente si intuisce più che vedere, bensì trovo significativa la scena della madre/suocera che nell’appartamento vicino sente quanto sta accadendo in quello degli sposi. Il viso diviene raggiante ed esclama: “ Finalmente un matrimonio felice”. E poi si dice che solo ora si inizia a capire l’SM e che molte persone ora iniziano a valorizzarlo. Per molti versi siamo andati indietro come i gamberi e proprio la cinematografia anni ’40, ’50, ’60 sia americana sia, in misura minore, quella europea ci danno uno spaccato della società e soprattutto della famiglia dove la sculacciata era vista come qualcosa di … naturale, un toccasana piacevole e in qualche caso anche utile. Altro che perversione! Altro che statistiche che direbbero che in questi ultimi anni il fenomeno SM è in aumento. Caso mai si può dire che è in ripresa dopo anni di riflusso e stagnazione. Scheidungsgrund: Liebe - MyVideo Martedì, 15 aprile 2008POVERA PATRIA
15.04.2008.
" RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE!". Povera Patria ( franco battiato). Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos'è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene. Tra i governanti, quanti perfetti e inutili BUFFONI! Questo paese è devastato dal dolore... ma non vi danno un po' di dispiacere quei corpi in terra senza più calore? Non cambierà, non cambierà no cambierà, forse cambierà. Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali? Nel fango affonda lo stivale dei maiali. Me ne vergogno un poco, e mi fa male vedere un uomo come un animale. Non cambierà, non cambierà si che cambierà, vedrai che cambierà. Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali che possa contemplare il cielo e i fiori, che non si parli più di dittature se avremo ancora un po' da vivere... La primavera intanto tarda ad arrivare. Dafne. Giovedì, 10 aprile 2008Tacchi alti, minigonna e ... voyerismo
Mio marito è convinto che io abbia una delle più belle fiche del mondo, per questo non si oppone alla mia abitudine a non usare mutandine.
Però l'associazione con minigonne e tacchi alti mi espone ad esibire molto frequentemente la mia fichetta nuda anche in ambienti pubblici. D'altra parte, essendo ormai abituata a stare senza, non ci faccio nemmeno più attenzione e nella quotidianità si verificano situazioni di piacevole esibizione (per me e per chi mi guarda). Mike si diverte a fotografarmi in questi frangenti senza avvisarmi. Però quando mi fa vedere le foto mi dice che sono proprio una troia. Quando uso la macchina diventa una costante far vedere la fica a tutti. Mi diverto molto ad osservare gli sguardi di chi mi guarda tra le gambe quando esco dall'auto e mio marito spesso si apposta nelle vicinanze per riprendermi e anche per controllare che non mi lasci attrarre da qualche maschio. Ma sono tutti così gelosi i mariti? (Se clicchi su continua ci sono altre foto)
Continua a leggere "Tacchi alti, minigonna e ... voyerismo" Giovedì, 3 aprile 2008Bondage Alternativo - non so' come definirlo!!!
Veramente, non so' come definire queste scene ...
Di sicuro sono scene di bondage perche' c'e' l'immobilizzazione ed ovviamente, nonostante la recitazione, la consensualita' ma e' una pratica che sinceramente mi lascia perplesso ... Continua a leggere "Bondage Alternativo - non so' come definirlo!!!" Lunedì, 31 marzo 2008Street Art |