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"La sensualità delle idee disperate......ecco il dono, ecco il dono che io ti farò.....!!....." (Paolo Conte - "GELATO AL LIMONE" - XX secolo)
Questo racconto, o meglio storia VERA, è dedicato all'Amica R. che, sia pure in Sue tutt'altre faccende affaccendata, ci è stata moralmente vicina in questa stramba impresa. |
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Incontrarsi, guardarsi finalmente direttamente negli occhi senza il filtro vitreo della web cam, parlarsi non al telefono.......anche solo per un attimo, per poi nuovamente sparire nel nulla, un pò come in quel film dal titolo "Lady Hawk", ove un maleficio costringeva il cavaliere e la sua Dama a sfiorarsi solo per un attimo per poi immediatamente dopo ripiombare nella separazione...........il sogno proibito, normalmente irrealizzato e spesso irrealizzabile, di tutti coloro che hanno provato un rapporto coinvolgente con una persona lontana nato e cresciuto sulle ali del WEB.
L'idea e l'occasione sbocciano per caso, in pochi attimi, un venerdì mattina: siamo al telefono, come spesso ormai da tempo ci accade, e, parlando del più e del meno, non necessariamente di raffinate tecniche di tortura, scopriamo come il giorno dopo, cioè il sabato pomeriggio, ci troveremo per ragioni diverse a percorrere più o meno le stesse strade, a convergere in macchina verso località vicine, ben distanti dalle nostre rispettive abitazioni: bellissima occasione, direte Voi............: manco per il c....... invece........in quanto Lei (ENNE) sarà in macchina con il suo ignaro coniuge, e lui (emme) deve raggiungere entro un orario prefissato la rispettiva ed altrettanto ignara moglie....... Qualsiasi persona normale avrebbe scartato a questo punto sul nascere l'idea, facendone pietosa eutanasìa........ma noi NON siamo persone normali e ci vantiamo di non esserlo mai stati. Dunque approntiamo in 5 minuti un piano rudimentale, improbabile se non addirittura prognosticamente disperato........ma sfortunato è colui che non è mai stato intrigato dalla carnale sensualità delle idee disperate: le autostrade che entrambi dobbiamo percorrere si congiungono, dopo alcune centinaia di chilometri dalle rispettive località di partenza, in un unico asse viario proprio a poca distanza dalla località di arrivo: emme conosce bene i luoghi, ed indica ad Enne la grande stazione di servizio Agip posta subito dopo la confluenza......è unica, ben segnalata e non si può sbagliare......basta coordinare gli orari.......facile a dirsi.....ed anche se riuscissimo a trovarci veramente lì, che cosa potremmo poi fare, se non prenderci un caffè guardandoci silenziosamente negli occhi?........E se poi provassimo un attimo a scambiarci.............a ............ma dai..........folgore di adrenalina lungo il cavo telecom........non funzionerà mai...........ma il nostro motto anche il altre circostanze è stato sempe "mai dire mai".........affidiamoci al caso e proviamo......che ci costa?........: INSHALLAH.......come dicono le genti del mare e del deserto abituate a convivere con l'imponderabile e ad accettarlo. (emme): Conosco bene queste strade, sia quelle che devo percorrere io che quelle che percorrerà la mia Signora, dunque sono in grado di prevedere i tempi di percorrenza con relativa precisione, ed ho indicato quale orario previsto per questa sorta di aggancio nello spazio le 17.30......non le ho nemmeno detto di cercare di farmi sapere in qualche modo a che punto è arrivata, ma forse non c'era bisogno.......ci conosciamo già abbastanza bene, e so che se può lo farà certamente. A differenza del manzoniano Principe di Condè io non riesco mai a riposare decentemente la notte avanti le mie giornate di Recrois, e ciò anche quando ho tutto pronto.......dunque, non avendo nella fattispecie alcunchè nè di pronto nè di sicuro, la notte tra il venerdì ed il sabato non ho dormito affatto...... (ENNE): Nemmeno io ho dormito benissimo, bagnandomi ogni volta che mi sono immaginata i particolari prossimi venturi di questa improbabile storia, ma chi ha letto altre cose nostre sa che amiamo il difficile......ho curato l'abbigliamento cercando di contemperare praticità con un minimo di look, optando per un tutto dark: autoreggenti fumo, stivaletti mezzo tacco neri, gonna a portafoglio e maglietta nere, giubbino di pelle. (emme): Anch'io ho optato per il pratico, pur non essendo il massimo per un meeting con una Signora: levi's di quelli scoloriti, burberry's azzurra......Lei dovrebbe partire da casa sua intorno alle 9.00 della mattina del sabato.......La comune amica R., al corrente del tentativo, ha cercato di fare ponte tra di noi con il cell senza riuscirci per darmi un riferimento temporale in più. (ENNE): Siamo partiti con più di un'ora di ritardo su quanto avevo previsto.......queste autostrade del sud sono uno schifo........anche se mio marito guida spedito si va comunque a rilento per strettoie e lavori in corso......e poi le curve, tante da non finire più.......il mio cellulare ha squillato un paio di volte e la linea è caduta subito.....era una voce di donna che mi è parsa di riconoscere......cosa avrà voluto dirmi?........penso di immaginarlo.....stiamo a vedere........ (emme): Io, ad ogni buon conto, sono partito con ampio anticipo, così da essere sul punto di contatto ben prima dell'orario previsto......sono emozionato, accaldato........meglio concentrarsi sulla guida e sulle traiettorie da seguire........divoro in 2 ore la strada che normalmente rispettando il codice della strada si percorre in 3, e piombo nell'area della stazione di servizio prevista come punto di contatto con un'ora e mezza di anticipo e 5.000 moscerini spiaccicati sulla calandra e sul parabrezza........non ho ancora spento il motore che sento il cellulare alla cintura vibrare: è un messaggio, certamente un messaggio Suo, e le dita pasticciano più volte sui tasti come ingessate prima di riuscire a leggerlo: è Lei, allora non era tutto un sogno,........ una sola parola, il nome di una località........quella cioè dove vuole farmi sapere è giunta..........maledizione.......ancora lontanissima....da lì saranno 2 ore di strada con la statale di mezzo...... (ENNE): Ci siamo fermati a fare rifornimento in un'area di servizio che prende il nome dalla località della costa tirrenica attraversata dall'autostrada.....un nome strano, uguale a quello di una città spagnola.....vado in bagno, ma solo per fare a emme un sms per fargli capire dove sono......dovrei pisciare....è da stamattina che non piscio, ma preferisco trattenerla.....tutta........in compenso mi tiro un attimo su la gonna e mi dò due colpi al clito........sono in stato di eccitazione costante ed il tanga che sposto è fradicio. Non ho idea di quanto manchi all'arrivo....... (emme): Vabbè......intanto faccio una ricognizione dei luoghi.......cioè, principalmente, dei cessi..........ci sono i pullmans di una gita turistica, e dunque c'è un casino bestiale, sia dentro il bar che dentro i cessi, che saranno stati certamente ridotti uno schifo più schifoso del solito........accidenti: questo non lo avevo previsto: bisogna fare i conti anche con il guardiano dello schifo, cioè con quell'omino che, a cavallo dei due ingressi alle porte del Paradiso, pretenderebbe un obolo da chi deve svuotare la vescica approfittando della relativa buona disposizione d'animo...... Aspetto pazientemente che si liberi un box, tanto, purtroppo, non ho fretta.......Se ne libera uno.....temevo peggio....malgrado la confusione l'omino tutto sommato fa il suo lavoro, oltre a quello di estorcere viatici, in ciò coadiuvato dal pavimento dei boxes realizzato con una grata metallica e non con mattonelle......c'è spazio, pù di quello che a volte si trova, soprattutto in profondità, cioè tra il water e la porta, chissà come potremo.......immancabili sulle piastrelle delle pareti i soliti messaggini, sempre cancellati ed immediatamente riapparsi, del tipo "uomo ciucciacazzi cerca camionista peloso ed infoiato per pompino indimenticabile - cell 0338.....". (ENNE): Ma dove cazzo siamo?.......e dove sarà lui.......ci sarà poi?........se lo conosco bene ci sarà......la vescica mi si continua a gonfiare, e, specie sui sobbalzi secchi dovuti ai raccordi dei viadotti, devo contrarre in continuazione la muscolatura pelvica, per fortuna ben allenata, per trattenermi.....sensazione anche piacevole però, con le gambe ben strette......... (emme): Boh, già che ci sono almeno piscio........esco........cerco di preparami.......piazzo la macchina, peraltro molto apparicente per modello e colore, in un posto bene in vista.....metto il giacchino in renna dentro il cofano posteriore, meglio avere meno impacci possibili, portafoglio e chiavi nella tasca dei jeans.......non smetto mai di guardare l'orologio....si sta facendo tardi, e Lei deve essere ancora lontana, se potessi la farei volare......... (ENNE): Si sta facendo tardi ed ancora non vedo nessuna delle indicazioni che emme mi aveva detto avrei incontrato.......temo che non ce la facciamo: lui non può attendere oltre un certo orario.......perchè i mariti la mattina non sono mai pronti e ti fanno partire sempre in ritardo?..... (emme): Lo scorrere del tempo nell'attesa e nel timore che sfumi un'occasione......questa sì è una tortura......non sono più accaldato e con la sola camicia comincio a sentire freddo in quest'umido tardo pomeriggio di una strana bizzosa primavera siciliana........ne avrei tutto il tempo, me non prendo la giacca.......continuo a guardare verso l'ingresso dell'area di servizio, ed ogni auto grigia che appare in lontananza mi provoca un tuffo al cuore.....ogni volta speranze frustrate.......forse è meglio che mi rassegni......squilla il cellulare....lo afferro.....è mia moglie......sono già in ritardo.......nemmeno il tempo di rispondere che la batteria slim esala l'ultimo respiro......scarica........un segno del destino forse......, sì, ma in che senso?......... (ENNE): Vabbè,....ormai non ce la facciamo sicuro, ed ormai lo stimolo a pisciare sta diventando incontenibile........finisce che dovrò dire a mio marito di fermarsi in una piazzola e farla lì, sennò gliela faccio sui sedili della macchina nuova ......miraggio!...: cazzo, mancano 20 km alla stazione indicatami da emme.......ecco le autostrade che si congiungono...... (emme): Ok, ancora cinque minuti......dovrebbero essere già qui, ma..........tempo scaduto......non era destino.......indugio ancora un attimo con le chiavi dell'auto in mano, quando nella foschia della sera ormai incombente ecco apparire come al rallentatore un'altra auto grigia.....tedesca.......di quella da buoni padri di famiglia......il cuore accelera........ (ENNE): sollievo.......mi stavo pisciando addosso.......ed il mio piccolo cucciolo di schiavo ha aspettato........eccolo lì, appoggiato alla macchina che mi ha descritto........ (emme): E' Lei............i nostri sguardi si incontrano per un attimo che sembra lunghissimo mentre l'auto lentamente mi passa accanto e si ferma vicino alle pompe.......mi avvicino......Lei scende velocemente, ed io, altrettanto velocemente raggiungo l'entrata dei cessi.......un altro sguardo...un impercettibile segno con la mano per dirle di aspettare un attimo...... (ENNE): come aspettare.....IO MI STO PISCIANDO!.......e sono costretta quasi a saltellare ........CAZZO......e con quello all'entrata dei cessi.......?........ (emme): mi accosto deciso all'omino dei cessi, che mi guarda con fare interrogativo, facendomi precedere da un cinquantamila, sussurrandogli che dovrei appartarmi con una Signora.......un attimo solo di perplessità e la faccia di Michelangelo e di Caravaggio, tirate fuori al momento ed in dosi opportuni, ancora una volta mi dimostrano, siccome già più volte nella vita sperimentato, che tutti abbiamo un prezzo..........l'omino intasca senza fare una piega, si alza, pone una scopa di traverso all'ingresso dei cessi dei maschi e comincia a gridare che c'è da pulire......tutti fuori prego........per fortuna non ci sono più i gitanti e c'è poca gente....... (ENNE): è il solito diabolico stronzo.......l'avrà preparata o l'ha improvvisata?......... (emme): ad un cenno dell'omino scavalchiamo la scopa......ed in un attimo ci fiondiamo dentro la prima porta socchiusa e ci chiudiamo dentro.....click........il resto del mondo fuori..........quanto ho atteso questo momento......quanto abbiamo atteso..... (ENNE): siamo uno di fronte all'altro ed io dall'alto dei miei tacchi sono un pò più alta di lui.....il che mi pare anche giusto....... (emme): che faccio?....la bacio, mi inginocchio?.........è bellissima....foto e cam non Le rendono sufficientemente giustizia....... (ENNE): "TIRA FUORI LA LINGUA......DI PIU'.....AVVICINATI!"...... (emme): abbandono la mia lingua tra i suoi denti, che immediatamente quanto inaspettatamente si stringono come in una morsa, che, con ulteriore scatto si serra ancora e poi ancora.......ha fumato molto direi.......... (ENNE): lo sto mordendo a sangue....ritmicamente, seguendo le contrazioni della mia vescica: "COSI' TI RICORDERAI DI ME QUANDO LECCHERAI LA FICA DI TUA MOGLIE STASERA".......gli dico sempre tra i denti senza mollare la presa....... (emme): mi ha mollato....riporto la lingua al suo posto e sento il sapore dolciastro del sangue......... (ENNE): è buono il suo sangue.....finora lo avevo solo visto in cam quando......e non vedevo l'ora di assaggiarlo........"TI SEI PORTATO UN CAMBIO?"........ (emme): "veramente no........."..........cazzo, me lo aveva suggerito anche R.............. (ENNE): ".....BESTIA!!......"........ma glielo dico dolcemente, non è un rimprovero.........che era matto lo sapevo già......."TOGLITI LA CAMICIA, SVELTO...."..... (emme): eseguo in un lampo ed appendo alla maniglia della porta......... (ENNE): "INGINOCCHIATI E TOGLIMI GLI SLIP....." (emme): detto e fatto......sento che sono umidi ed avverto l'afrore della sua fica semiaperta dopo le ore seduta in macchina.....l'odore del Paradiso, quello della "seconda e più trepida bocca" cara al Poeta.........dove li metto gli slip?....ma sulla camicia, no?......... (ENNE): "IN POSIZIONE!.......VEDIAMO SE SEI UN BRAVO CESSO COSI' COME SEI BRAVO IN ALTRE COSE...." (emme): una parola.........mi allungo puntando le ginocchia un pò aperte contro la porta e mi sdraio all'indietro, appoggiando la nuca alla tazza del water come dal barbiere quando ti fanno lo shampoo, ma la posizione è maledettamente scomoda, sono teso come un arco........il bordo del water è bagnato, non di acqua presumo.......non so come appoggiare le braccia o i gomiti.......Lei mi scavalca agilmente e si sistema con la fica, rossa, bagnata ed aperta sulla mia bocca....... (ENNE): voglio guardarlo se non in faccia almeno negli occhi, e mi sistemo a gambe larghe, un pò flesse, con le mani sulle cosce......"NO, SE MI LECCHI NON POSSO FARLA"........... (emme): smetto subito, faccio aderire bocca e lingua, chiudo gli occhi ed attendo.......la nuca mi fa un male cane.........ma non è il momento di pensare al dolore....... (ENNE): era ora di potermi liberare: con una fitta dolorosa apro il rubinetto troppo a lungo rimasto serrato....... (emme): porka miseria!.........la mia bocca è completamente invasa in un attimo da un fiotto sotto pressione violentissimo e bollente come non l'avevo mai provato........non riesco a inghiottire nè a respirare, sarà per la pressione o per la quantità, o per la posizione infelice o perchè sono fuori allenamento........fatto sta che sono attimi di terrore.......non posso nemmeno spostarmi....... (ENNE): aveva gli occhi chiusi ed un attimo dopo li ha spalancati sbarrandoli......no, così non ce la può fare....e poi finirebbe troppo presto.....dopo i primi 3 o 4 secondi riesco a contrarre i muscoli ed a interrompere il fiotto che sembrava inarrestabile......fa male ma sarà meglio dopo....... (emme): il piscio mi cola dagli angoli della bocca fin dentro le orecchie.....meno male.....ha capito.......mi faccio forza....mi sposto di qualche millimetro dolorosissimamente e riesco ad ingoiare, .......una grossa sorsata, un'altra.......forse ce la faccio...... (ENNE): "BEVILA TUTTA!......BRAVO.....ORA TE LA FACCIO A PICCOLI SPRUZZI......" (emme): è il momento migliore, alla faccia del dolore bestiale alla nuca, ai muscoli del collo, della schiena ed agli addominali.......finalmente posso assaporare quello che la mia Padrona con consumata sapienza mi sta centellinando in bocca.....lei piscia un attimo, io ingoio e lecco un attimo.....smetto e lei ricomincia......non le finisce mai......ha un sapore forte, acre ........ (ENNE): questa è goduria ragazzi........non dovrebbe finire mai......soddisfazione sessuale e vescicale unita alla ineguagliabile sensazione dell'incondizionato dominio.......il tempo dovrebbe fermarsi dentro questo cesso....... (emme): mai bevuta tanta.......però, tranne la prima incontenibile, non ne ho versato una goccia........capisco che ha finito...continua a contrarsi ma si è svuotata......ora posso leccarla come si deve....... (ENNE): Maledizione!.......non possiamo....saranno già quasi 10 minuti che siamo qui........ed io mi farrei slappare da quella lingua per ore.....me lo aveva detto che se la cavava bene con la lingua, ed in effetti....... (enne): Lei si solleva di scatto imprecando.......già.......non possiamo........questo sì è tease and denial gente, altro che......... (ENNE): a proposito: avvertenza per tutte le Padrone: pretendete dai Vs. schiavi un costante allenamento fisico, sennò le pose plastiche di certe foto patinare ve le scordate........pensate che a momenti per far tirar su emme, che pur ha fisico integro ed atletico e non dimostra affatto la sua età, dovevo chiamare il caro attrezzi....... (emme): già, dire che sono tutto rotto non rende l'idea.........Lei si rimette da sola gli slip..... (ENNE): "TE LI LASCEREI VOLENTIERI IN MIO RICORDO, MA PER TE POTREBBE ESSERE UN RISCHIO, MEGLIO EVITARE......MAGARI UNO DI QUESTI GIORNI TE NE SPEDISCO PER POSTA UN PAIO MOLTO PIU' INDOSSATI E SAPORITI DI QUESTI"............ (emme): già, meglio evitare....... (ENNE): "GRAZIE".....lo bacio sulla fronte...... (emme): "grazie a Te, sempre e di tutto........."......Lei si riassetta le gonna e la camicetta per poi sgusciare fuori dalla porta che resta semichiusa......richiudo meccanicamente la porta e mi rimetto la camicia come in trance........sono solo dentro quel cesso, e solo adesso sento gli odori e sono quasi abbagliato dalla luce del neon.......forse ho sognato......no, non ho sognato: la prova è quel pelo Suo che mi ritrovo ancora in bocca, bagnato........lo conservo nella tasca piccola dei jeans.......esco e vado a sciacquarmi la faccia e, purtroppo e mio malgrado, anche la bocca.......ci scambiamo con l'omino dei cessi un furtivo cenno di saluto, tra uomini che sanno come va il mondo e di quanto profondi siano gli abissi del cuore umano........... (marito di ENNE): "tutto questo tempo!........che cazzo hai fatto?........" (ENNE): "avevo lo stomaco e la vescica sottosopra......sarà stata la macchina......"........appena arriviamo in albergo mi chiuderò in bagno e mi sparerò una masturbation selvaggia a modo mio prima di farmi scopare........ (moglie di emme): "non sapevo più cosa pensare....non rispondevi più nemmeno al cellulare......sembri agitato....che è successo?" (emme): "c'era la strada bloccata per un brutto incidente....non era un bello spettacolo....di quelle scariche adrenaliniche che a volte ti aspettano sull'autostrada....." Stridore di gomme per un secondo e fari che si dissolvono nella notte ormai discesa su uomini e cose. BY ENNE & emme |
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