UN INCONTRO IMPORTANTE
di Max

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Mi ero interessato al BDSM con gradualità, ma lo stimolo principale mi fu dato per caso, un giorno con la mia amica, quando incontrammo una coppia nel mio appartamento a Milano.

Dovete sapere che con Barbara eravamo solo amici e complici ed incontravamo saltuariamente coppie con l'altra lei bisex, perchè Barbara amava essere "posseduta" da un'altra donna, senza essere una lesbica convinta.

Quel giorno il lui della coppia manifestò un atteggiamento di dominazione verso Barbara, utilizzando la sua lei per lo scopo. Ebbene Barbara fu una schiava perfetta. Ma non è di questo che voglio raccontare, questo episodio mi aprì gli occhi e mi decisi di cercare una schiava tutta mia.

Prima mi documentai visitando molti siti, apprendendo i termini e le tecniche. Poi misi l'annuncio sulla Gabbia, ripetuto varie volte. Dopo due mesi e dopo alcuni contatti fasulli, mi scrisse Lei. Capii subito che era vera ed iniziammo a conoscerci per e-mail, lei non sapeva nulla di BDSM ed io da bravo maestro teorico la istruivo sulle varie tecniche, privilegiando il love bondage, perché in fondo il gioco preliminare mi portava a fare del sano sesso dopo.

Io desideravo avere un incontro, il primo incontro, da perfetti sconosciuti, e su questo desiderio esprimevo nelle e-mails con Lei tutto il pathos e le fantasie legate a questo incontro. Lei non si fidava, aveva paura, ma io non demordevo, le fornivo tutte le garanzie possibili, sino ad arrivare a dare il telefono di casa , nome e cognome, numero del posto di lavoro,( faccio notare che sono sposato) dovevo rassicurarla che non ero un maniaco e che di me si poteva fidare.

Arrivammo finalmente al desiderato si ed ecco come si svolse l'incontro.

Lei prese una camera in motel fuori citta ed io altrettanto, poi mi telefonò per darmi il suo numero di camera, le dissi, ma lo avevamo già concordato prima, che al mio ingresso in camera sua lei doveva essere nuda , supina sul letto, con una benda sugli occhi e con il sedere alzato. E così la trovai, la camera era in penombra, lei era bella da vedere, il suo sedere primeggiava sulle lenzuola bianche. Entrato mi tolsi la giacca e la cravatta, mi slacciai il colletto e tirai su la tapparella della finestra della camera. ( La camera del motel era al piano terreno). Lei non parlava. La luce del sole entrò e potei ammirarla bene, era minuta, ben fatta, seno piccolo e sodo, sedere liscio. Aveva le gambe chiuse. Iniziai a parlarle in modo pacato ma fermo, le dissi che era molto bella e che quell'incontro sarebbe stato molto importante per entrambi. Le dissi che era mia intenzione umiliarla, farle perdere la dignità di persona e che non era il dolore fisico che cercavo in quel momento. Le chiesi di spostarsi con il sedere verso la finestra , lei lo fece in silenzio, poi le aprii le gambe , mi apparve il suo sesso, peloso come piace a me, le feci i miei complimenti, annusai quel sesso e le dissi che la prossima volta avrei preferito un odore più naturale, odorava di pulito.

Poi aprii anche le tende della finestra, le dissi che dal quel momento chiunque passando davanti alla camera poteva vederla. Le chiesi come si sentisse in quel momento, mi rispose con un mesto "bene".

Poi la informai che desideravo ispezionarla nelle sua parti intime per rendermi conto che fosse pulita, le aprii il sesso, lo ispezionai attentamente, ero molto attratto dal quel sesso, ma mi imposi di essere freddo e controllato, poi ispezionai il sedere, osservai le leggere ragadi intorno all'ano, infilai il mio dito nell'ano e poi lo annusai, la informavo sulle mie azioni man mano che le facevo.

Era molto pulita ma non era questo il punto, il punto era trovare uno spunto per incalzarla umiliandola. Le dissi con un tono di voce duro che era sporca e che ero molto deluso da lei, che solo una sciatta e sporca persona poteva essere in quel modo, che ero molto arrabbiato con lei e che questa cosa le sarebbe costata molto cara. Lei intanto si era bagnata, aveva il sesso molto umido, me ne accorsi e le infilai le dita della mano nel sesso e lei fece un gemito, era molto bagnata, mi resi conto che potevo infilare tutte le dita, gradatamente infilai tutta la mia mano dentro il suo sesso e lei mugolava e mi diceva di non smettere.

Non volevo in quel momento fare del sesso, smisi, e poi… per chi desiderasse sapere il finale mi scriva in e-mail.

Max