Dal mio diario
di Wanda

<Home Lunedì 17 aprile

Sono all’uscita dell’autostrada nell’attesa che Roby arrivi, chissà se lo riconoscerò, lui ha visto la mia foto, vorrà affermare che ci penserà lui a riconoscermi.

Sono una pochina preoccupata, tra poco vedrò in faccia qualcuno che, prima o dopo potrà usarmi a suo piacimento insieme col mio Padrone.

Andremo a pranzo e parleremo, sapendo perfettamente quello che in un futuro circa prossimo accadrà.

E’ un ragazzo carino, effettivamente mi sento meno in imbarazzo di quello che pensavo, il ristorante non è lontano, e chiacchieriamo piacevolmente durante il tragitto.

Il vino scioglie il ghiaccio, e la conversazione prosegue piacevolmente.

Ad un certo punto arriva un messaggio sul cellulare, e’ il mio Padrone che mi ordina di andare in bagno, togliermi gli slip e consegnarli a Roby. Gli faccio leggere l’ordine ricevuto e vado immediatamente ad eseguire.Ora non posso più fare l’indifferente, quello slip che lui ha in tasca e’ la prova evidente della mia condizione.

Martedì 18 aprile

Il mio Padrone mi sta chiamando in chat con Roby, si sono già parlati e raccontati di ieri, ora finiranno davanti a me, so già che non sarà molto divertente, almeno per me.

Roby sta facendo presente al mio Padrone che non ero completamente a mio agio, perciò stabiliscono una punizione per me, dopo avere discusso tra loro un attimo decidono per la corda, mi ordinano di indossarla come slip, ben tesa e tirata tra le labbra della vagina, poi passano ai seni, due clips come ricordo per quei fermacarte che ho ben in vista in auto, e che naturalmente Roby ha notato.Non basta ancora, stabiliscono che ogni volta che sentirò una parola d’uso comune dovrò darmi uno schiaffo sulla vagina, dopo dieci minuti mi brucia tutta, ma sono anche completamente eccitata.

Nel frattempo si accordano per l’uso che dovranno fare di me quando c’incontreremo tutti e tre assieme. Dovrò servirli a tavola e come cameriera e come cagna sotto il tavolo, sarò il loro cesso oltre che il loro giocattolo, a questo punto sono anche notevolmente spaventata alla prospettiva, oltre che molto eccitata. Loro se si accorgono dagli errori che continuo a fare nello scrivere, e, come ulteriore punizione devo indossare una camicia senza bottoni, in modo che ogni volta che ho necessità di piegarmi lo faccia molto scomodamente, per evitare di mettere in mostra le clamps che mi torturano i capezzoli.

Naturalmente traspare anche la mia eccitazione, chiara e lampante, ho effettivamente una voglia pazzesca di masturbarmi, allora Roby col permesso e aiuto del mio Padrone mi ordina di masturbarmi allo scadere d’ogni ora, per tutta la giornata, in conclusione più di dieci volte solo fino a metà pomeriggio.Devo poi descrivere loro come farò, con tutti i gesti precisi, io lo faccio, ma mi vergogno come una ladra.

Allora mi lascio andare alla mia eccitazione, ripenso ad una seduta via chat che abbiamo avuto io e Roby, in cui mi ha costretto ad autopunirmi con sculacciate, contando e ricominciando ogni volta che io sbagliavo, ed ho lasciato libera la mia fantasia, ad immaginare quando sarò legata all’aperto, come mi hanno promesso, esposta agli sguardi di chiunque, nuda e trattata ad ortiche, e mi sento morire dalla voglia che sia presto, prestissimo.