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Personaggi ed interpreti:
Lei: Enne. - E' una Dom motivatamente convinta del proprio ruolo, che sente come esclusivo e per il quale, last but non least, ha anche il fisico ed il portamento giusti, con una buona esperienza di dominazione alle spalle.
Conduce il "gioco", così ci ostineremo a definirlo, che va avanti ormai da mesi e di cui i fatti appresso narrati sono solo una tessera di mosaico, con responsabilità e senso del limite... e meno male....
Lui: emme. - E' switch praticante pressocchè da quando ha memoria, con esperienze concrete anche abbastanza "forti" in entrambi i ruoli, viene giustamente considerato dalla Sua Padrona un irresponsabile da tenere bene a freno e controllare a vista per evitare che ecceda. Lei ne sta pazientemente tirando fuori, si spera con discreto profitto, la più profonda parte sub, l''anima nuda, come dice Lei;
Si sono "conosciuti" sulla chattina della Gabbia, discutendo di automobili, altra loro grande passione, arguendo senza tema di smentite di essere dei pervertiti irredimibili dal tipo di veicoli rispettivamente posseduti ed amati. Altre circostanze li accomunano, tra le quali l'essere apparentemente molto razionali, professionalmente molto impegnati con grave nocumento del tempo libero, l'avere da tempo raggiunto e superato l'età della cosiddetta ragione pur non essendogli a tutt'oggi spuntato il dente del giudizio, e l'essere coniugati, sia pure felicemente, con non consenzienti... aggiungete al tutto circa 600 Km di lontananza geografica con il mare di mezzo e traete le vostre ancora affrettate conclusioni....
Dopo avere peraltro non troppo lungamente ed amenamente discusso del più e del meno, hanno focalizzato i ruoli ed instaurato uno strambo seppur intrigante (ebbene sì!) rapporto Dom/sub che si avvale di cellulari, microfoni, web cam & affini. Una cag..... pazzesca direte voi... ne erano in effetti forse convinti anche gli estensori di queste note... prima...
Special Guest Star:
Anastassja, transessuale messicano non operato mica male (vedi appresso) dall'improbabile pseudo-nome russo, cortesemente prestatosi con zelo e trasporto ammirevoli, coadiuvati da congruo compenso, alle acrobazie mentali dei protagonisti.
(NdR: l'Anastassja protagonista dei fatti qui narrati NON è l'Anastassja che partecipa ai forum ed alla chattina della Gabbia)
COSA HANNO CONCEPITO:
L'idea (come tutte le idee che, anche se inespresse, covano più o meno consapevolmente dentro di noi) l'abbiamo concepita, o meglio per l'appunto estrinsecata, con un brevissimo scambio di battute telefonico: perchè non trovare una terza persona che sia il braccio materiale della mente e delle ideazioni della padrona lontana, interagendo direttamente sullo schiavo presente e succube?
Qualcuno insomma da teleguidare per eseguire ordini e praticare attività che lo schiavo, pur con tutta la buona volontà, non potrebbe mettere in opera da solo, siccome fino ad oggi (forse ve la raccontiamo un'altra volta...) sperimentato in altre occasioni.
Una professionista? Sì, chiaramente, però forse meglio un trans, più duttile e disponibile, a quanto dicono, oltre che naturalmente predisposto anche per qualcosa che emme sa bene non dispiacere alla propria Padrona.
Detto e fatto: emme legge a Enne gli "annunzi" del più diffuso quotidiano locale (per lui), e l'attenzione cade subito su quello che forse si attaglia meglio l'idea: "trans messicano bellissimo, superdotato, attivo e passivo, anche dominante, riceve ambiente riservatissimo, tel......".
Telefona prima emme, per verificarne la disponibilità e trovando in effetti una condiscendenza forse insperata. Richiama subito Enne, per concordare cosa effettivamente Lei vuole senza che emme ascolti, ed emme richiama per concordare il giorno ed ora da confermarsi e relativo compenso.
In 10 minuti abbiamo dato corpo all'idea, che poi in effetti realizzeremo, in un buco dei rispettivi impegni, una mattinata della settimana successiva, poco dopo 'Epifania di quest'anno: per dirla tutta quello scalmanato di emme voleva portarsi il trans al suo studio per mostrare il tutto in web-cam, ma Enne, pur inghiottendo forti dosi di saliva (acquolina tra le fauci della lupacchiotta cattiva...), ha fatto prevalere il buon senso, per ovvie ragioni di opportunità e di privacy: lui andrà da lei/lui e si userà solo il cellulare, pazienza...
COME E' ANDATA:
emme: E' arrivato il giorno concordato: siamo riusciti a trovare una mattinata semi-libera per entrambi, ed io ho già preallertato lei/lui telefonandogli alle 8.30, quando ancora penso dormisse, invitando a non prendere impegni per le 10.00; ho messo nella mia borsa professionale l'attrezzatura che Lei mi ha detto di portarmi: 10 mollettone metalliche in acciaio inox con molla hard acquistate in precedenza per altri giochi (per gli usi più svariati, stava scritto sulla confezione), grossi elastici per pacchi, candela, accendino... mi manca la corda, ed esco subito dopo per cercare di procurarmela: non trovo esattamente quella che voleva Lei, bianca di cotone, spessa un dito... è bianca lo stesso, ma è di nylon... mica posso mettermi a sottilizzare... peggio per me.... , ne compro tre spezzoni da tre metri e via in borsa.
Sono ancora le 9.00 e devo aspettare che Lei mi telefoni per confermare che oggi può... comincio a girare in macchina senza meta, in tondo, aspettando che si faccia ora.... alle 9.45 parcheggio nel cortile del condominio che mi è stato indicato.
Enne: Sono le 8.00, mi sveglio, pensando di avere a mia disposizione l'intera mattinata. Penso ovviamente ad emme ed ai suoi preparativi, come se questo nuovo gioco fosse reale. Qualche piccolo imprevisto mi terrà bloccata più di quello che immaginavo, ma, tutto sommato, poco male perchè così cresce l'aspettativa ed il tasso di adrenalina.
emme: La mia Padrona ancora non telefona, sicuramente avrà avuto dei problemi... alle 10.15 provo a darle un colpo io, cosa che faccio raramente e solo se preventivamente autorizzato... non mi risponde, squilla a vuoto.... maledizione, forse va tutto a monte.... ho la bocca asciutta e le mani fredde, non so se per l'aspettativa della cosa o per il timore di non poterLe mostrare quello che riesco a fare per Lei.
Enne: Squilla il telefono... non sta più nella pelle, sarà in ansia, sudaticcio e con la salivazione azzerata... lo faccio cuocere ancora un pò....
emme: Alle 10.30 finalmente telefona Lei... finalmente, le spine si dissolvono... ci salutiamo, le dico che sono pronto, e mi risponde di procedere... telefono subito a lei/lui, che probabilmente pensava ormai ad una burla di mitomani, che mi indica scala e piano... il sesto... l'ascensore sembra lentissimo.... balzo fuori sul pianerottolo... nessuno... porte chiuse....boh, avrò sbagliato piano? No, una porta si socchiude ed una mano mi fa segno di entrare.
E così conosco Anastassja (il nome glielo domanderà Enne alla fine): mi riceve in stivali di finta lucertola amaranto, top 2 pezzi rosa: è una stangona da oltre 1.80 (mi sovrasta di 10 cm abbondanti), con un corpo effettivamente mica male, carnagione scura, atletica, flessuosa, perfettamente proporzionata sia pure in extra large, una quarta abbondante da silicone ben fatto, tatuaggio tribale dal seno all'inguine via ombelico, un preoccupante gonfiore sotto lo slip...
Ho montato l'auriculare al cellulare, chiamo la Padrona e le passo Anastassja.... scambiano dei rapidi convenevoli e poi capisco che Lei sta ordinando cosa vuole... lei/lui annuisce in silenzio o pronunzia un breve sì.... mi si dice di cominciare a spogliarmi e di tirar fuori il contenuto della borsa, mentre Enne continua a parlare ancora per qualche minuto.
Enne: la "creatura" si materializza al telefono con la voce che avevo già sentito, roca, tipica da trans, le chiedo brevemente di descrivermi l'ambiente e quindi le dico di cominciare a procedere con il bondage dello schiavo nudo.
emme: Mi si indica di stendermi su di un divano letto matrimoniale già aperto, che occupa buona parte del piccolo ambiente dove sono stato introdotto, ed Anastassja, sempre con l'auriculare all'orecchio, comincia ad armeggiare con le corde in maniera rapida e decisa.... vengo fatto assumere la classica posizione ad X supino sul letto e lei/lui comincia ad assicurarmi i polsi agli snodi di apertura del divano... dà più giri alle corde e le stringe forte... più forte di quanto prevedevo... sussurro di non lasciarmi segni (accidenti a me ed alle corde di nylon....) ma non pare darsene per inteso... sembra veramente teleguidata... opera con lo sguardo quasi perso nel vuoto, intenta ad ascoltare cosa la Padrona dice a 600 Km di distanza.
Passa all'altro polso, tirando forte per mettermi già in trazione e pizzicando un pò la pelle.... poi passa alle caviglie, che subiscono lo stesso trattamento in posizione da arti divaricati... tira ancora di più ogni capo dopo averlo assicurato per aumentare ancora la trazione... sono veramente completamente immobilizzato e con la muscolatura in forte tensione.... pare fare proprio sul serio... a fronte della iniziale spavalderia sento serpeggiare una lieve preoccupazione, in quanto mi sento in balìa di una persona assolutamente sconosciuta, sul cui viso dai lineamenti marcati da indio si disegna un indefinibile sorriso quando, rispondendo ad una domanda postale da Enne, esclama quasi sottovoce, come se temesse di commettere peccato: "sembra Gesù".
Enne: Gliel'ho chiesto io come sembra, per immaginarmi la scena, ma abbiamo appena incominciato... la coreografia comincia a piacermi, mi sembra di vederla, ed immagino quali possano essere le sensazioni di emme, così immobilizzato... .Le dico di metter mano alle mollettone e di applicargliele ai capezzoli senza pietà, dopo averglieli fatti inturgidire.
emme: Mollette ai capezzoli.... un classico, ma queste sono proprio dure, provare per credere.... e lei/lui le sposta più volte prima di trovare la postura che è stata indicata come giusta....
Enne: Ora viene la parte più difficile: voglio farlo soffrire e mettere alla prova sul serio... voglio sentirlo gridare.... dico ad Anastassja di prendere gli elastici e cominciare a stringergli la base del cazzo... per iniziare... speriamo lo faccia bene, perchè poi voglio comprimergli le palle fin quasi a fargliele scoppiare...
Anastassja: "Con elastici?... devo stringere anche base del cazzo?... sì, è duro... ma non si rompono?"
emme: Rompere che cosa?... maledizione, temo di aver capìto, il gioco si fa veramente duro...
Dopo una brevissima esitazione Anastassja prende il primo elastico per pacchi, di quelli solidi e lunghi, e comincia a lavorarmi i genitali, con comprensibili violente fitte ai testicoli, che vengono strizzati brutalmente alla base con più giri di elastico, fino a che le dita, pur forti, non riescono più ad introdurvisi... immagino non l'avesse mai fatto dalle domande e dall'iniziale incertezza. Ha operato bene, forte della conoscenza dell'anatomia maschile, e le mie palle sono oscenamente strizzate con la pelle ben tesa, il cazzo strozzato alla base, con le vene che cominciano ad inturgidirsi...
Enne: Guardo l'orologio e prendo il tempo, anche perchè, non potendo verificare di persona, non vorrei che la trans mi scoglionasse definitivamente lo schiavo...
Per chi ignorasse il tipo di sensazione ricordo che il bondage dei testicoli con l'elastico è forse il più duro tra quelli effettivamente praticabili in loco con un minimo di sicurezza: ciò in quanto l'elastico sembra in un primo momento al soggetto passivo del trattamento più "amichevole" e confortevole della corda, ma, a differenza di questa, che mantiene pressione all'incirca costante, quest'ultimo tende ad aumentare costantemente la pressione, se ben teso e posizionato, con il passare del tempo ed il penetrare nelle carni...
Non mi basta, voglio maltrattargliele come non si aspettava... quale sarà il suo limite? Me lo sono chiesta già più volte senza risposta... come al solito non lo sento nemmeno mugugnare...
emme: Comincio a sentire male alle palle... ma per loro non è finita... intuisco dall'armeggiare con l'altro elastico che la mia Padrona vuole che mi siano anche separate.....e così molto dolorosamente avviene.... mugolo piano.... e vedo alla fine degli ulteriori giri e compressioni i miei testicoli formare una sorta di V violacea strizzata alla base....tengo duro ma non è facile... essere manipolato così da mani altrui è proprio dura, ed il dolore comincia ad irradiarsi...
Enne: ci sono riuscita, comincio a fargli male sul serio e chiedo una descrizione dettagliata...
Anastassja: "No, è moscio"...
Enne: come volevasi dimostrare: non se l'aspettava e comincia a soffrire sul serio...
emme: ...e vorrei vedere, dopo quel trattamento... arrivano evidentemente altri ordini: lei/lui si mette in ginocchio tra le mie gambe aperte, sempre auriculare in posizione, e comincia a schiaffeggiarmi ritmicamente con forza sull'inguine..... ha le mani pesanti... mi arrosso subito... sobbalzo ma non grido... la pioggia di schiaffi in quella parte non può non sfiorare i testicoli compressi, rendendo più dura la punizione, forse datami per la perdita dell'erezione in onore della mia Padrona...
Mi vengono applicate altre mollette all'inguine, sulla parte già arrossata, e lungo tutto il cazzo semi-moscio, fino all'ultima, che me lo chiude alla sommità stritolando il prepuzio... prova anche alla pelle dei testicoli, ma è troppo tesa.... non tengono.... comincio a sudare... .il dolore alle palle aumenta lentamente ma costantemente, ed il cazzo brucia tutto...
Enne: Il gioco si sta facendo intrigante e mi sento eccitata come se fossi presente alla scena.... sono già 15 minuti che è in posizione il bond sui genitali di emme... li deve avere belli gonfi e pesti, ed adesso sono terribilmente bagnata ed ho una irresistibile voglia di masturbarmi.... meglio che verifichi però....
Anastassja: "sono viola... va bene"...
emme: Anastassja toglie il secondo elastico su ordine della Padrona, ed allenta di un giro il primo..... la situazione, dopo fitte lancinanti, migliora ma poi non tanto...
Enne: Ora gli faccio vedere Io, a lui che si sente un duro...
emme: Anastasja impugna la candela: "nel culo?"...ho gli arti troppo tesi e non riesco ad inarcarmi, e la candela mi si spezza dentro, rimanendo in posizione perchè così non posso espellerla.
"In bocca?....ok" Anastassja abbassa gli slip, svelando, secondo quanto promesso nell'annunzio, un enorme cazzone color ebano, molto somigliante, per colore e dimensioni, a quello di un mulo.... comincia a menarselo facendolo allungare, oltre che ovviamente indurire ancora..... capisco che Lei ha raccomandato ovviamente il preservativo, che viene applicato. Mi sale addosso a cavalcioni incurante delle mollette ancora ai capezzoli su cui siede sopra e mi trovo quell'enorme coso davanti alla bocca.... mi viene passato l'auriculare: "stai soffrendo caro?" non ricordo cosa ho risposto..."sai cosa devi fare adesso, vero?"
Sì, essendo molto intelligente e conoscendo i gusti della Padrona, lo sapevo già... e comincio a ciucciare con l'auriculare vicino, così che Lei possa sentire.... Anastasja si sposta più avanti con ulteriore fitta ai capezzoli e comincia a scoparmi in bocca... io non posso muovermi ed il problema più grosso è non soffocare ed evitare che quel coso penetri fino in gola facendomi vomitare... riesco a trovare una posizione con cui accolgo in bocca un pò di traverso quel coso spropositato che diventa sempre più duro...
Non so quanto è durata e sono tutto indolenzito, non capisco più da dove venga il dolore... Enne decide che ho tenuto troppo a lungo l'elastico alle palle e me lo fa togliere, con gli effetti immaginabili...
Vengo slegato, ma solo per essere immediatamente nuovamente legato nella medesima posizione questa volta a pancia in giù, sempre gambe e braccia divaricate.... le mollette al cazzo ed ai capezzoli non mi sono state tolte, e sono costretto ad appoggiarmici sopra e posto nuovamente in trazione, con le corde che penetrano nuovamente nei solchi rossi lasciati dalle prime... Faccio sommessamente presente la cosa, ma mi viene concesso solo di aver tolte le mollette ai capezzoli, con dolorosissimo massaggio finale da parte delle forti dita del trans per ripristinare la circolazione che, come è ben noto ai sub, è il momento peggiore...
Mi vengono estratti dal culo i mozziconi di candela, cui i sostituiscono due dita protette dal preservativo, che mi frugano e verificano la dilatazione dell'orifizio... so già cosa sta per succedere e la cosa francamente mi spaventa.. Anastassja lubrifica l'esterno del preservativo per non farlo spaccare, non certo per rendermi la cosa più gradevole... l'auriculare passa al mio orecchio.... lo sapevo.... lo immaginavo... sento dal respiro della mia Padrona che è eccitata, e questo mi da la forza di continuare......
Il problema è che, in questa posizione, con gli arti in forte tensione muscolare, è molto difficile rilassare i muscoli dello sfintere, ed infatti, quando sento la punta del bastone nero appoggiarsi imperiosamente al mio buco indifeso, lui, istintivamente si contrae, con rimedio, notoriamente, peggiore del male.... Anastassja spinge, lentamente ma con decisione, ed il mio culo inevitabilmente cede con un dolore più straziante di quello che mi aspettavo... grido... cosa che mi succede raramente.... ma non è finita... lei/lui viene ancora avanti, mi dilata le chiappe con le mani e con un solo violento colpo mi penetra fino alle palle.
Enne: Ci sono riuscita a farlo gridare... lo sapevo che ci sarei riuscita facendogli spaccare il culo.... non c'è abituato... ed a me piace spaccare il culo ai maschietti.
emme: E' come se un palo incandescente mi avesse spaccato il culo per arrivare dritto al cervello.... e solo chi ha avuto il culo spaccato con violenza in posizione di totale impotenza può capire ciò che dico... grido, mordo il cuscino e stringo il pugni mentre lei/lui mi scopa selvaggiamente con gusto evidenziato dalla potenza della sua erezione..
Enne: ancora...
emme: Me lo tira fuori, è finita, dico... no, non è finita, ricomincia ad appoggiarmelo... adesso però il buco deve essere oscenamente dilatato e non oppone più nessuna resistenza.... non grido più e mi faccio inculare in piena passività, come fossi stato spezzato......
Enne: mi sto masturbando furiosamente... mi pare di vederlo completamente in mio potere... è MIO...
emme: Sono in un bagno di sudore.... mi slega... sono uno straccio, ma la mia Padrona mi ordina di godere, cercando di godere assieme, e di venire nella posizione del 69, con il cazzo di Anastassja in bocca ed il mio nella sua e, incredibilmente, malgrado mi siano state solo ora tolte le mollette di lì, ci riesco nel momento in cui Lei me lo ordina...
Enne: siamo venuti assieme.... è una corda tesa che si allenta... voglia di sigaretta da apirare.... orgasmo violento, prolungato e bestiale per me che avrei voluto gridare e che tutti mi sentissero... che tutti sapessero del mio potere...
E' finita, per questa volta.... Lei è soddisfatta di me, io di essere riuscito a soddisfarla.... Io di averlo "verificato" sul serio e di potermi aspettare da lui altro... di più..... di peggio.... di meglio per Me...
e Voi? Vi siete divertiti?
Enne & emme |