Che piedi!
di Ruud

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Era tanto che aspettavo di avere un week-end tutto per me e finalmente era giunto il momento. Tre giorni di relax al mare senza fare niente.
Avevo gia' fatto da tempo la prenotazione su un treno espresso notturno che mi avrebbe fatto guadagnare del tempo diurno,non mi è mai piaciuto viaggiare di notte, ma non avevo scelta e cosi' eccomi pronto a partire.
Arrivai in stazione presto per sistemarmi con calma ed evitare la ressa, trovai la mia carrozza e poi il mio posto, il treno era completamente prenotato,nel mio scompartimento c'erano 5 persone tutti uomini! Che sfiga pensai....
Uscii nel corridoio per fumarmi una sigaretta, dopo pochi minuti arrivò una ragazza che entrò nel mio scompartimento e reclamò il suo posto prenotato.
Carina pensai; aveva i capelli corti, scuri, una magliettina bianca attillata, un paio di pantaloni e dei sandali neri ad una fascia calzati da due grandi piedi senza calze. Si sedette al mio fianco, sulla destra, io ero sul sedile esterno vicino al corridoio.
Dopo un po' entrai nel mio scompartimento e mi sedetti i l treno partì e io mi misi a leggere una rivista. Arrivammo alla prima stazione e salì sul treno un'altra ragazza che entrò nel mio scompartimento, aveva la prenotazione del posto di fronte a me. Avrà avuto circa 28 anni, vestita con una tuta e delle scarpe da ginnastica, collant color carne.
Era tardi e nello scompartimento mi trovavo con le 2 ragazze e 3 altre persone che si misero a dormire, anche la ragazza al mio fianco dormiva gia'.
La tipa di fronte a me comincio' a rigirarsi cercando la posizione piu' comoda, ad un certo punto si alzo' e voltandomi le spalle tiro' in avanti il suo sedile, si risedette ma non riusciva a stare comoda
Avevo notato che mi stava osservando ed infatti mi chiese se volevo stendere le gambe sul suo sedile, io risposi di no, ma lei gia' stava slacciando le sue scarpe...e come in un sogno poggiò i suoi piedi scalzi sul mio sedile sfiorandomi le gambe,a quel punto mi chiese di spegnere la luce per dormire ed io lo feci subito.
Non ebbi neanche il tempo di sistemarmi che lei si stese completamente su i 2 sedili affondando i suoi dolci piedi lungo il mio fianco sinistro facendomi trasalire, ero come paralizzato, non sapevo come comportarmi, ero bloccato come se quei piedi mi avessero ipnotizzato e costretto al loro volere, ormai in totale confusione mi abbandonai completamente e mi feci scivolare un po' lungo il sedile fino a ritovarmi i suoi piedi attaccati al mio costato.
I primi minuti furono indescrivibili, un turbine di emozioni mi assali' anche perchè la ragazza muoveva ed agitava le sue dolci estremita' strofinandole contro il mio fianco, una lunga ed eccitante notte mi aspettava.
Ma attenzione mio caro lettore, la storia non finisce qui, pensavo di essere in una situazione che un amante dei piedi femminili sogna ogni notte ma... durante la notte ecco che l'altra ragazza seduta al mio fianco destro comincio' ad agitarsi e cosi' facendo si dispone con le gambe raccolte ,le sue ginocchia erano tirate su' vicino al suo petto e il mio sguardo fu subito rapito dal suo piede destro nudo che fuoriusciva dal bordo del sedile e si avvicinava molto alla mia gamba ma non in modo tale da toccarmi.
Visto l'andazzo del viaggio decisi di dare io una mano alla sorte fino a quel momento molto benevola nei miei confronti... pian piano avvicinavo la mia gamba a quel piede incantevole, ero in piena estasi ,con i piedi dell'altra ragazza sul mio costato e quel piede nudo che mi aveva come rapito e mi stava costringendo ad avvicinarmi non curante che la ragazza si potesse anche svegliare.
La tentazione era fortissima e il mio corpo si muoveva da solo, dopo qualche minuto avvenne il contatto tra la mia gamba e quell'inebriante piede. Constatato che la ragazza stava dormendo profondamente, divenni piu' intraprendente e feci scivolare il suo piede sotto il mio ginocchio, avevo la sua pianta contro il mio polpaccio, sotto al ginocchio,mi sembrava di sognare, ma era tutto vero, ero in balia di quelle ragazze che mi incatenavano coi loro piedi!
Trascorse tutta la notte in questa posizione e in piu' quel piede di tanto in tanto muoveva le dita strofinandosi sul mio polpaccio e mandandomi in estasi.
Fu il viaggio piu' eccitante della mia vita.