Mai fare la pipì a letto
di Giugliano

<Home La mia storia ha inizio nel 1998, all'ora avevo tretuno anni e da cinque ero sposato con Elisabetta piu' anziana di me di sei anni. L'avevo sposata unicamente per interesse, è la figlia del proprietario del ristorante in cui lavoro, e lei è l'unica donna con cui abbia fatto l'amore. Elisabetta all'età di diciotto anni mi inizio' al sesso scopandomi in cantina. Nel primo anno di matrimonio si andava d'accordo sia nella vita che sotto il profilo sessuale, l'amore veniva fatto in modo tradizionale ma spesso e tutto procedeva con serenità. Dal secondo anno la differenza d'età e sopratutto il fatto che da parte mia non c'era amore condusse il nostro rapporto in una situazione di monotonia senza entusiasmi o particolari desideri, l'amore veniva fatto una volta alla settimana piu' per obbligo che per desiderio, in maniera rapida ed insoddisfacente per entrambi. Io non avevo amanti e ricorrevo spesso alla masturbazione che preferivo alla scopata con Elisabetta. In questo modo si arriva a marzo del millenovecentonovantotto l'inizio del mio calvario di piacere, un sabato sera non me la sentivo proprio di fare l'amore con lei, e dopo ore di furibonda litigata ci mettemmo a dormire. Al risveglio mi trovai completamente bagnato, avevo pisciato nel letto senza rendermene conto come un bambino. Mi misi a pensare come giustificare o rimediare al fatto, l'imbarazzo e la vergogna s'impadronirono di me, speravo che lei scendesse dal letto per cercare in qualche modo di nascondere il danno. Elisabetta non accennava ad alzarsi, si stiracchiava rigirandosi nel letto, nel girarsi con un braccio tocca la zona bagnata, senza aprire bocca alza le lenzuola e le coperte, guarda i miei slip fradici ed la macchia sul lenzuolo, ho lo stomaco e le mandibole completamente contratti dall'imbarazzo, non riesco a profferire parola. Vorrei passare sotto il materasso per non vedere nei suoi occhi il suo disprezzo. Lei scende dal letto, indossa unicamente un paio di slip bianchi, viene dalla mia parte e si piazza in piedi con le braccia conserte giusto sotto i seni, rimane a guardarmi in silenzio qualche minuto, il silenzio è assoluto si sente unicamente il mio cuore che pulsa in modo frenetico. Mi sento prendere per l'orecchio destro e tirarmi in piedi di fronte a lei, il mio sguardo va subito a terra e lei tirandomi per l'orecchio che ormai si allungato di qualche centimetro mi obbliga a guardarla negli occhi, senza pronunciare parola mi mette a disagio che presto si trasforma in imbarazzo e quindi in umiliazione, tenendomi sempre per l'orecchio che ormai non sento piu' mi obbliga ad invertire le posizioni lei si siede sulla sponda del letto, finalmente mi ha lasciato l'orecchio, adesso il suo volto è all'altezza dei miei slip il tempo non sembra piu' scorrere, sento che con due dita per parte mi prende l'elastico degli slip e me li fà scendere lungo le gambe sino al pavimento, poi tirandoli su me li fà dondolare sotto il naso vorrei correre in un'altra stanza ma le gambe sono bloccate subisco tutto nella piu' totale sottomissione. Con due dita mi prende il pisellino che piu' "ino" non poteva essere e sibila "ecco a cosa ti serve questo affarino, a fare pipi' a letto caro mio piscia letto" prendendomi nuovamente per l'orecchio mi obbliga a sdraiarmi sulle sue gambe le braccia stese da una parte e le gambe allungate dall'altra, il mio pene appoggia sulle sue cosce nude, ed il mio culo e completamente esposto alla sua vista, ero totalmente alla sua mercè, impietrito incapace di una qualunque reazione o parola a difesa Elisabetta era la padrona incontrastata della situazione, era conscia ed assaporava il piacere di avermi in suo possesso, poteva anche vendicarsi del fatto che non l'avevo scopata la sera prima. Incomincio' la mia prima sculacciata, metteva una forza ed una violenza nelle sberle che mai avrei creduto capace, dopo circa una ventina il sedere era già un fuoco ed io incominciai a piangere senza emettere alcun lamento, sicuramente piu' del dolore aveva influito la vergogna della situazione, il fatto che io piangessi non la impietosiva anzi credo che la eccitasse di piu', infatti i colpi si erano fatti piu' fitti e piu' forti. Ormai avevo le chiappe rosso fuoco, il calore che emettevano consentiva la cottura di un uovo, erano anche gonfiate a dsmisura, ma noerano le uniche cose gonfiate a dismisura anche il mio pisellino a quel punto era diventato un poderoso organo maschile, nonostante il dolore, l'imbarazzo della situazione io ero eccitato come un toro alla monta. Anche Elisabetta si era accorta di questa mia eccitazione e comprendendo che era la sculacciata che mi eccitava mi colpiva dal basso verso l'alto in modo che il mio uccello si strofinasse sulle sue lisce cosce ed aumentando l'intensita della sculacciata mi porto alla mia piu' grande eiaculazione. Dopo qualche minuto mi consenti' di alzarmi e girandomi mi guardo' il culo e con soddisfazione disse "cosi' verrai trattato ogni qualvolta che non ti comporterai bene, e da oggi mi chiamerai Maestra Elisabetta, ed ora puliscimi con la lingua tutto questo liquido che mi hai depositato sulle cosce e sulle mutandine". Lavorai di lingua per una buona mezz'ora non tralasciai neanche un millimetro di pelle e di mutandine, speravo cosi' di rabbonirla facendola godere ma ormai capii che per lei ero diventato un bambino che doveva essere corretto, e le punizioni sarebbero state frequenti. Ridiventa Maestra Elisabetta mi obbliga a sdraiarmi nel letto bagnato e li devo aspettare il suo ritorno che avviene dopo circa un ora, io non mi sono spostato di un centimetro, le mi fà una doccia e poi mi mette un pannolino dove io posso fare la pipi', e solamente in sua presenza mi sarà permesso di fare la pipi' nel vasino con la musichetta dei tre porcellini. In questi tre anni ho subito svariate punizioni ed umiliazioni, ma io sono particolarmente legato alla sculacciata, ora amo mia moglie e facciamo l'amore quasi tutti i giorni e io sono molto contento di fare godere la mia maestra. Non ho mai piu' fatto la pipi' a letto anche se resta un mio forte desiderio ripetere quella prima volta. Se vedro' pubblicata questa mia storia prossimamente vi raccontero' altre situazioni vissute con Elisabetta.
Ciao a tutti Giugliano