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A gennaio, mentre guardavo un po' di annunci su "La Gabbia", ne trovai uno della mia città e (anche se con poche speranze) decisi di rispondere. L' indomani mentre aprivo la posta trovai un' e-mail di risposta. Mi disse che data la mia giovane età era interessata a me e che voleva conoscermi meglio. Le risposi e le lasciai il mio numero di cellulare. Una sera mi telefonò e iniziammo a conoscerci un po'. Col tempo mi lascio il suo numero di cellulare e di casa. La chiamavo quasi tutti i giorni e le mandavo parecchi SMS. E' strano, non credo che ci siano molte padrone a cui piace parlare tanto con il proprio schiavo. Le dicevo tutto ciò che pensavo, tutte le mie paure e anche ciò che non volevo fare. Devo dire che sono stato fortunato, la prima padrona con cui parlavo, accettava il fatto che avevo molta paura e che alcune cose non le volessi proprio fare. Dopo qualche settimana iniziò un rapporto un po' più stretto, perchè mi diede i primi ordini e divieti: non potevo uscire senza il Suo permesso, non potevo conoscere altre ragazze e, soprattutto, non potevo masturbarmi se non dopo un Suo ordine. Passarono diverse settimane e diversi mesi durante i quali mi dimostrai sempre più disponibile, e devo dire che la Padrona fu brava in questo perchè capii che non facendosi più sentire per qualche tempo io diventavo sempre più schiavo, c'è stato un periodo di un mese e mezzo senza che la sentissi. Dopo 6 mesi che ci conoscevamo non c' eravamo mai incontrati, ormai mi ero rassegnato a non avere una Padrona reale ma solo ad avere una Padrona virtuale, ma un giorno ci fu la svolta; mi arrivò un messaggio dove mi venne ordinato di masturbarmi e di venire per terra x poi leccare tutto. Lo feci e mentre leccavo mi sentivo un cretino, perchè avrei potuto dire che l' avessi fatto anche se ciò non era vero, ma il fatto che me lo avesse ordinato la mia Padrona me lo fece fare realmente. Questo la mia Padrona lo capì e mi credette quando le descrissi il sapore del mio sperma. Quel gesto la convinse e mi ordinò di andare a casa Sua. FINALMENTE!!! Dopo quasi 6 mesi avrei potuto conoscere la mia Padrona!!! Andai in macchina, anche se in realtà non ci speravo molto...sono un po' pessimista! Arrivai all' indirizzo, le chiesi dove suonare ma mi disse che il portone era aperto e che dovevo salire le scale e poi lei mi avrebbe aperto la porta. Salii le scale fino dove mi fu detto e poi vidi la porta aprirsi........ Un' infinità di emozioni mi esplosero dentro: - allora sei bravo nella caccia al tesoro! - fu la sua prima frase - grazie Padrona - entra Entrai, ma non mi sembrava vero. Non avevo sperato di conoscerla veramente e ora era lì, forse anche per questo che ero sconvolto. Intanto lei si era seduta sul divano e mi disse di fare altrettanto: - ti vedo un po' troppo agitato...calmati, per adesso non ti faccio niente, anche se hai un frustino dietro di te e un altro ce l ho io e si mise a ridere - è che sono contentissimo, grazie della comprensione Padrona - non ti ci abituare troppo, è solo perchè è la tua prima esperienza da schiavo - si Padrona, grazie Padrona - forse se fai ciò per cui sei venuto...sarebbe meglio, mettiti per terra e datti da fare - si Padrona Iniziai a leccarle i piedi che calzavano un paio di sandali neri. Ero eccitatissimo, tremavo tutto, leccavo con una passione immensa, ogni millimetro dei suoi piedi e dei sandali era bagnato dalla mia saliva, il collo, ma soprattutto le dita e la suola. Le dita le succhiavo una ad una e passavo la lingua tra di esse potevo sentire l odore di quei piedi un po sudati per via del caldo - la sai usare bene quella lingua - grazie Padrona -spogliati e toglimi i sandali - si Padrona Feci il più in fretta possibile e tornai subito al mio lavoro, levai i sandali un po' con la bocca e un po' con le mani, finalmente entrambi i piedi erano liberi. Fu bellissimo, leccavo ed ogni tanto le davo dei bacetti sul piede, la Padrona apprezzava molto, poi mi accarezzava col piede che non leccavo, oppure mi metteva il piede in bocca, o mi faceva succhiare gli alluci. Andammo avanti così per un 'ora e mezza, e io iniziavo a perdere forze e leccavo appoggiando il viso per terra per fare meno fatica. Mi disse che aveva sete. Mi indicò un vassoio con 2 bicchieri e una bottiglia, le riempii un bicchiere e glielo porsi - bevi anche tu se vuoi - grazie Padrona Mi riempii un bicchiere e iniziai a bere - sei un disastro Stavo per chiedere il perchè, quando capii. Posai il bicchiere per terra e con le mani dietro la schiena leccai - stavolta passa - grazie Padrona Intanto si era messa su una sedia e aveva appoggiato i piedi su un' altra sedia in modo da farmi leccare la pianta che nello spostamento dal divano alla sedia si era sporcata. Mi fece riposare un po' facendomi appoggiare la faccia sulle piante dei piedi e mi comandò: -a cosa stai pensando? -non riesco a pensare molto, le sono solo grato per l' opportunità che mi sta dando e cerco di essere il più bravo possibile -hai ancora tanto da imparare -lo so Padrona, grazie -lecca schiavo Ripresi a leccare e la Padrona prese in mano un frustino e dava dei colpi a vuoto o contro la sedia. Ok, lo ammetto. Non avendo mai provato ad essere frustato, avevo una voglia incredibile di provare e la Padrona capendolo mi tese una trappola al quale un essere inferiore come me ci cascò in pieno - sei stanco? - un po' Padrona Abboccai, ma non me ne accorsi subito - lecca ancora un po' perchè io non sono stanca Leccai ancora per una decina di minuti quando poi lei si alzò si rimise sul divano, la seguii e ripresi a leccare, ma sentii un schiocco sulla schiena e il dolore che mi percorreva la schiena, riuscii solo a contare mentre continuavo la mia azione di leccapiedi: - uno -bravo, continua a contare -due, tre, quattro contai fino a venti e poi si fermò, avevo male, ma ero contento di aver provato - grazie Padrona - queste erano perché ne avevo voglia, non cè nessun motivo per cui ti ho frustato- e si mise a ridere - grazie Padrona Bene, pensai. Questo vuol dire che non sono finite! Ma tutto sommato ero pronto perchè l' eccitazione superava il dolore e così continuai a leccare i piedi, ma passarono pochi secondi che riprese a frustarmi e io ripresi a soffrire e a contare - uno, due, tre e così fino a 20 un altra volta, dovevo contare mentre leccavo, ma ovviamente ogni tanto qualche sussulto mi faceva staccare la lingua, però appena finite le frustate cercavo di riprendere a leccare bene - queste erano perché non voglio che tu mi dica che sei stanco - mi perdoni Padrona, grazie per l educazione Padrona - riprendi a leccare Tra una cosa e l altra passarono 2 ore e negli ultimi 3 4 minuti presi 40 frustate quasi consecutive, ma ciò non bastava perché come successe qualche istante prima, appena finita una serie, mi arrivò un altra dose di 20 frustate. Alla fine della serie dissi: -grazie Padrona -queste erano perché leccavi male mentre ti frustavo -mi perdoni Padrona, grazie Padrona Continuai a leccare, ormai ero dolorante ovunque ma non volevo mostrarlo, però mi fermò e mi fece accucciare di fronte a lei in modo da potermi usare da poggiapiedi, mettendo i piedi esattamente sui segni delle frustate che comunque prendevano tutta la schiena e il sedere. Disse che voleva farmi riposare un po (anche se credo si sia riposata più lei ) poi sollevò le gambe e mi fece alzare e mi ordinò di posizionarmi davanti a lei con le gambe aperte. Iniziò ad esaminarmi tutto e soprattutto i genitali che prese a stringere piano per poi aumentare senza però farmi molto male, e ogni tanto dava dei colpetti di frustino, ma erano leggeri. Fu soddisfatta e mi ordinò di rimettermi perterra e di leccare ancora. Lo feci ma dopo un po vidi che s era fatto tardi e che dovevo tornare a casa. Mi diede un ultima frustata e io ringraziai. -bravo, non hai disturbato i vicini e poi come prima volta 60 frustate consecutive non sono poche, vieni la prossima settimana -si Padrona, grazie Padrona Mi mise la mano davanti alla bocca e io iniziai a leccargliela -questa è la mano che ti ha frustato, leccala e ringraziala -si Padrona, grazie per avermi frustato Poi mi diede da leccare il frustino e io lo feci come se fossero i suoi piedi. Scesi le scale, ero molto scosso da ciò che mi era successo, promisi a me stesso che non l avrei più fatto. Arrivai a casa e dopo poco mi arrivò un SMS della Padrona che mi chiedeva come mi era sembrato, risposi che era stato fantastico e lei mi disse di guardarmi i segni sul corpo e dirle cosa provavo. Lo feci e quando vidi i segni mi eccitai tantissimo, non ne so il motivo ma vedere quelle strisce rosse sulla schiena mi faceva impazzire. La ringraziai per quello che aveva fatto per me e lei mi ordinò di tornare da lei la settimana successiva......ma questa e un' altra storia ( continua ) |
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