Rosso fuoco
di Wanda

Questa è una storia vera, scritta per ordine del mio Padrone MasterJan, che desidero dedicare ai due amici carissimi he hanno diviso con noi questi momenti indimenticabili
<Home Venerdì 1 dicembre
Sono sul treno che mi sta portando verso Nicole, Mark (il suo Master) e il mio Padrone.

Da parecchi giorni so che ci vedremo, ma fino ad ora ho evitato di pensarci e di parlarne, anche con Nicole, nonostante ci siamo sentite diverse volte.

Anche col mio Padrone non ho approfondito l'argomento, ed ora so il motivo. Ho paura, il timore di non saper prevedere come si svolgera' l'incontro mi impedisce di pensarci. Ma ora che il momento si sta avvicinando velocemente non posso impedirmelo.

Mi sto mettendo di fronte alle mie paure come se fossi dinanzi ad uno specchio, ma esse si fermano alla superficie e riflettono su di me la loro immagine, ed io mi sento sempre piu' confusa. Lo so che non ho motivi razionali per provare quello che provo, l'incontro precedente e' stato indimenticabile anche se sconvolgente, per cui ho i termini di confronto. So anche che il mio Padrone non si allontanera' mai da me, non mi abbandonera', e questa certezza mi dara' modo di potermi abbandonare completamente alle mie sensazioni.

h. 17,30
Il treno sta entrando in stazione, tra pochi minuti potro' abbracciare il mio Padrone, e salutare Mark che molto gentilmente e' venuto ad accogliermi. Il mio Padrone mi ha avvertito che si uscira' a cena dove sia io che Nicole saremo a loro disposizione e pronte ad ogni ordine che ci verra' dato. La situazione e' eccitante da morire, anche se leggermente preoccupante. Sara' la prima volta che mi comportero' da schiava in pubblico. Sono vestita esattamente come mi e' stato ordinato, un leggero maglioncino nero, gonna pure nera un paio di quei collant che lasciano culo e figa completamente nudi ed accessibili… mi sento nuda e puttana…

L'unica concessione dopo i saluti sono un caffe' ed un abbraccio al mio Padrone, Mark e' stato molto gentile con me, e rassicurante, sono eccitata ma tranquilla. Le mani del mio Padrone controllano il mio abbigliamento come saliamo in auto, e' soddisfatto, ora puo' esibirmi come meglio gli piacera'. Non sono piu' una donna, sono diventata la sua cagna, una puttana che servira' al loro piacere, un oggetto per qualsiasi capriccio. Sono ritornata ad essere una schiava da usare.

Sono eccitatissima e completamente bagnata…

Siamo arrivati, salgo le scale col batticuore e senza aspettarmi nulla, se non dolore e piacere, non so quando comincera', ma per ora non mi importa, l'importante e' che ci sia, e ce ne sia tanto…

Nicole e' emozionata quanto me, me ne accorgo immediatamente… ma non riesco a rassicurarla, troppa confusione in testa…

Passiamo un paio d'ore chiacchierando piacevolmente, i master hanno deciso di non uscire piu', si mangia qualcosa, e l'atmosfera si fa rilassata e piacevole… anche se non ci lasciano mai dimenticare quello che siamo. Mark di tanto in tanto richiama Nicole, specialmente quando si fa troppo esuberante, lei si ferma immediatamente ed abbassa gli occhi… e' bellissima in quel momento.

Aspettiamo che arrivi il segnale, questa attesa mi sta sfibrando, nonostante la conversazione sia molto piacevole. Ho paura di rilassarmi troppo e di non avvertire quando il corso della serata cambiera'. Spero di non perdermi inconscientemente il segnale impercettibile che arrivera'…

Una sigaretta che sto per accendermi e che mi viene proibita dal mio padrone segna l'inizio… mi lascia tranquilla ancora per un momento, poi mi fa alzare in piedi accanto a lui, mi alza la gonna in modo da mostrare le mie nudita', mi esibisce per un momento, poi mi sdraia sulle sue ginocchia e comincia a sculacciarmi con forza… prima con le mani, poi con una cinghia che mette a disposizione Mark.

Sento i colpi che mi entrano nelle natiche e mi scoppiano nella testa con il bruciore, e rimbombano nelle orecchie insieme con quelli che sta prendendo Nicole da Mark dall'altro lato del tavolo. Il mio Padrone continua fino a scaldarmi il culo ed a infiammarmi la figa, poi mi fa alzare ed inginocchiare contro il muro, con la gonna alzata ed il culo in mostra, mentre dietro di me sento il trafficare che fanno con Nicole, i suoi urletti, i colpi che riceve. Improvvisano una ciotola, vi versano dentro il vino che era rimasto nel bicchiere e mi viene ordinato di leccarlo tutto, facendo vedere che brava cagna che sono, mi ci metto di impegno, e mi accorgo immediatamente che non offro un bello spettacolo… ma … non mi interessa piu', tutti i sensi ormai sono attenti solo a pecepire le sensazioni mie e di Nicole, che poco dopo e' costretta ad avvicinarsi a me per aiutarmi a lambire il vino…

Un ordine secco ci costringe ad andare a spogliarci,a carponi naturalmente, velocemente ci liberiamo degli abiti e rientriamo. Cambiamo di mano, ora Nicole e' in mano al mio Padrone che la maltratta duramente, io sono sdraiata sulle ginocchia di Mark, che si dedica al mio culo, sento i colpi che arrivano senza risparmio, per ognuno, resto un attimo senza fiato… vorrei urlare, ma la consegna e' il silenzio, lo sforzo di trattenere le grida si somma a quello di assorbire il dolore, che diviene via via piu' facile per l'eccitazione che scatena e piu' difficile perche' non mi permettono l'orgasmo. Istintivamente mi capita di ribellarmi, quando il dolore si fa' troppo forte, me ne pento immediatamente, ma e' troppo tardi, regolarmente vengo punita duramente… La mia testa oramai non esiste piu', e' uno sforzo immane riprendermi quel tanto che mi consenta di baciare le mani che mi stanno colpendo… come mi viene richiesto.

Non mi rendo neppure conto di quando cambia la scena, sono talmente racchiusa sulle mie sensazioni, da avvertire i lamenti di Nicole che mi giungono come da lontano…

Solo i colpi che riceve mi schioccano dentro e rimbalzano su di me come se amplificassero quelli che sto ricevendo io… E' una sensazione stranissima, che non so descrivere, sono lampi nel cervello che aumentano a dismisura quello che sto provando.

Mark di tanto in tanto sadicamente gioca con la mia figa, tirando, accarezzando o colpendo… non capisco piu' dove finisce il dolore e dove inizia il piacere…

Interviene il mio Padrone che mi applica due mollette alla figa e me le lega ai piedi, se mi tendo sotto i colpi, il dolore si trasmette immediatamente alle labbra pinzate, non riesco piu' a tacere… troppe sensazioni contemporanee… sempre con le mollette applicate mi fanno andare in ginocchio fino a mettermi con la fronte contro il muro… e' una tortura arrivarci, ogni passettino mi costa uno sforzo immane, la distanza mi sembra enorme… e quando finalmente ci arrivo… arrivo anche a supplicare. Non mi rendo neppure conto di farlo, ho perso completamente la testa, il mio Padrone sa bene quanto mi costi supplicare… non ci riesco eppure… eppure… al mio "ti prego Padrone… togli le mollette, ti pregoooo"

Ha pieta' di me……la gratitudine mi scioglie in lacrime, sento il mio amore per lui che cresce a dismisura… mi pare anche di dirglielo, ma forse non ha sentito….

Ora le mollette sono applicate a Nicole, inginocchiata accanto a me… la sento lamentarsi, ma non riesco a vederla, non posso girarmi, sento solo la sua mano che mi carezza il fianco…..spero non se ne accorgano, saremmo punite per questo… Ma che importanza avrebbe?

Il mio Padrone mi applica uno di quei bavagli con la pallina dentro la bocca per obbligarmi al silenzio, Mark si preoccupa di stringerlo bene e mi mette un collare, poi mi porta al guinzaglio a guisa di cane… non sono brava evidentemente, allora riprende a colpirmi sul culo, con forza… mi sento soffocare… ho bisogno di urlare… mi ribello istintivamente, con furia, nonostante cerchi di impedirmelo non ci riesco, e' piu' forte di me. Mi ranicchio contro il muro, sento vagamente che qualcuno sta cercando di entrare dentro il buio che improvvisamente mi ha avvolta… dopo un attimo mi accorgo che nessuno stava cercando di farmi del male… e' stato un istante di panico, vengo immediatamente liberata e il mio Padrone mi abbraccia e mi consola, aspettando che io mi riprenda… Mi dispiace da morire avere avuto una reazione tanto imprevedibile ed inconsulta… Mi accorgo di avere sconvolto tutti… e mi riprometto di smetterla di fare la testarda, devo avvisare quando la situazione si fa pesante ed insostenibile… nessuno vuole fare violenza a nessuno…

Ci lasciano da sole finalmente… Nicole mi abbraccia, bacia i segni che mi sono rimasti sul culo, succhia i miei capezzoli… piano piano arriva alla figa… e comincia a leccare con passione… in un attimo passa tutto… la sua lingua e' come una spugna che assorbe ogni dolore, che trasforma le sensazioni in un piacere infinito… Ho gia' goduto un sacco di volte… eppure ricomincio da capo… che meraviglia, vorrei che non finisse mai…

Come Mark ed il mio Padrone rientrano nella stanza, Nicole cambia atteggiamento, sui miei capezzoli non sono piu' baci, ma mi fa sentire i denti… ricomincia quella sensazione che mi fa impazzire… il dolore mischiato al piacere… uno conseguente all'altro… insieme… uno sovrapposto all'altro… non importa come… tutto diventa solo un grande… unico orgasmo, che non finisce mai…

Il colpo sul culo di Nicole arriva a tradimento… la sento tendersi… non se l'aspettava… Mark la colpisce da dietro, dicendole di baciarmi, in modo da restare in silenzio… il mio compito e' tenerla… non capisco se sono invidiosa o meno, Il mio Padrone le tortura il seno, le strizza i capezzoli, la pelle delicata che si segna subito… sento le sue sensazioni sulla mia bocca, sento l'intensita' di quello che prova direttamente sul mio corpo… vagamente mi rendo conto che vengo presa di mira anche io… ma e' talmente bello sentirla tendersi contro di me, poi rilassarsi, che non li realizzo immediatamente…

Ci separano… Per un momento vedo il mio padrone con Nicole tra le ginocchia, la sta frugando, non riesco a fare a tempo a capire dove esattamente… Mark richiede tutta la mia attenzione, mi rendo conto che e' eccitato… ora il gioco diventa sessuale… non piu' le mani da baciare con gratitudine, ma il cazzo. Non mi lascia mai il tempo di gustarlo… ne ho voglia… sono proprio una puttana… nonostante le lacrime, nonstante tutto, continuo a cercare il piacere, che sia darlo o prenderlo non ha importanza alcuna… Non so piu' che succede… il tempo diventa un'opzione senza importanza, i gesti pure… so solo che nella mia nebbia io vivo solo con le mie sensazioni confuse in un'eccitazione senza fine. Forse mi schiaffeggia, ma non lo realizzo, forse usa la cinghia sul mio culo, ma lo sento solo vagamente, ormai sono solo un corpo che tende al piacere, la mente non esiste piu', non puo' ricordare… le sensazioni scoppiano nella carne e si trasmettono alla figa come se fossero tutt'uno… non esisto piu' coscientemente, solo poi capisco che in quel momento sono diventata veramente e solamente un oggetto da usare.

Sabato 2 dicembre
Sono a letto sveglia da un pochino… le carni indolenzite mi fanno capire che non ho sognato, e’ successo veramente. Il mio Padrone dorme ancora accanto a me, faccio piano per non disturbarlo.

I miei pensieri comunque non fanno rumore se non dentro di me…

Nella mia mente rotolano come pietre impazzite, cerco di ricordare i vari momenti della serata precedente, i gesti, le sensazioni legate ad ognuno di essi. Non ci riesco, per quanti sforzi faccia, solo qualche flash di tanto in tanto. Il mio Padrone che ordina a Nicole di sculacciarmi mentre lui mi tiene rovesciata sulle sue ginocchia, la sua debole protesta, la sua mano che mi colpisce dapprima debolmente, poi con piu’ forza…

La cera, quando ho portato le candele, il mio Padrone ne ha accesa una, ed ha cominciato a lasciarla colare sui miei seni, goccia a goccia… ed io che mi scaldavo seguendo il ritmo di quelle lacrime bollenti…

…Quando mi ha ordinato di fare la stessa cosa che aveva appena fatto a me sui seni di Nicole… io dietro di lei, con la candela in mano, seguendo le indicazioni che mi venivano date… piccola allieva nel provocare dolore e piacere…

Piccoli episodi che mano a mano mi vengono alla mente, insieme col crescere prepotente delle stesse emozioni che ho provato la sera prima, e di cui ancora conservo vivo il ricordo nella carne.

Il dolore che mi provoca il clitoride, ad esempio, che Mark ha maltrattato per benino nel corso di un gioco, per regolare a suo piacimento il mio orgasmo, e che e’ rimasto talmente sensibile da farmi urlare se solo lo sfioro…

Le natiche che mi bruciano da impazzire… tutta la carne urla l’eccitazione che gia’ si e’ impossessata di me al solo ripensare…

Il mio Padrone si sveglia, per il momento la sua attenzione e’ tutta per me, mi penetra, mi usa, mi fruga, mi coccola, mi ama, ed io mi sento felice e mi abbandono completamente nelle sue mani e contro il suo corpo che sento affamato del mio… per ora posso evitare di pensare a quello che avverra’ tra poco… posso fare sentire al mio Padrone l’immensita’ del mio amore… e accettare ogni sua richiesta…
"Quanto vuoi soffrire per me?"
"Tanto Padrone, tutta la misura che tu desideri"
"Farai per me tutto quello che ti verra’ chiesto?"
"Si Padrone, tutto quello che vorrai"
"Cosa vuoi essere per il tuo Padrone"
"Un oggetto senza volonta’ alcuna, solo per il tuo piacere"…

Poco dopo ci raggiungono per il caffe’ anche Nicole e Mark… i primi momenti la conversazione va avanti con una certa confusione, mi rendo conto che ognuno di noi ha la testa piena di ricordi emozionanti e piacevoli… parliamo per un poco… di amenita’ varie, poi inevitabilmente la conversazione riprende il corso interrotto la sera prima.

Gli strumenti sono ancora tutti in giro per la stanza, appoggiati qua’ e la’… in bella mostra, come se non volessero mai farsi dimenticare la loro presenza.

Si confrontano quelli che sono stati usati, si verificano i segni che entrambe portiamo addosso, una meravigliosa lettera d’amore, la chiama una mia carissima sorella slave… Nicole, seguendo la conversazione procura una riga di metallo, di quelle che si usano negli uffici. Il mio Padrone sorride soddisfatto quando la vede, mi fa mettere in piedi di fianco a lui, e continua a conversare mentre mi fruga sotto la gonna… mi penetra nella figa e nel culo senza riguardo, strappandomi gemiti e scatenando immediatamente l’eccitazione. Io aspetto la riga… con mio enorme timore so gia’ che arrivera’… anche se le carni sono tumefatte e doloranti…

Probabilmente il mio pensiero non e’ arrivato a conclusione… mi alza la gonna e mi sdraia sulle ginocchia con il culo per aria, e’ finito il tempo della tenerezza e dei riguardi. Le sue mani forti cominciano a sculacciarmi… il dolore si fa sentire immediatamente insieme con l’eccitazione… poi intuisco piu’ che vedere che prende la riga, e comicia a colpire, prendendo ben di mira la zona dove finisce la gamba e dove inizia la natica… non so come riesco a soffocare l’urlo abbracciandomi alla sua gamba, probabilmente mordendolo… ma non serve certamente… uno due tre colpi dati con fermezza… ed io sono gia’ sull’orlo delle lacrime…

Dall’altra parte del tavolo mi accorgo che Mark ha fatto inginocchiare a terra Nicole, tenendole la testa tra le gambe inizia a colpirla sulle chiappe con un cucchiaio di legno, lei accenna ad una ribellione, ma al richiamo del suo padrone si rimette in posizione, poi comincio a non accorgermi piu’ di nulla… avverto solo gli ordini secchi che Nicole riceve, intanto che continua la mia punizione… e pure quando finisce, non so se con sollievo o disdetta, vedo solo vagamente quello che mi succede intorno… il mio Padrone riprende a frugarmi tra le gambe, ed io per non cadere mi tengo abbracciata a lui… Poi mi fa inginocchiare, ed a quel punto, la visuale di quel che sta succedendo a Nicole si riduce ad una serie di colpi dati con forza che mi rimbalzano fino in fondo allo stomaco, ai suoi lamenti sempre piu’ forti, ai richiami di Mark.

Visto che facciamo decisamente troppo rumore ci accompagnano in camera da letto, dobbiamo velocemente spogliarci, io vengo fatta mettere carponi su un tappeto davanti ad uno specchio, Nicole in ginocchio con il culo in fuori ed il petto appoggiato al letto. Il suo Padrone comincia a colpirla con un tagliere di legno, a tutta forza… lei non riesce a tacere, e lui aumenta la forza dei colpi…

Il mio Padrone intanto si e’ provvisto del gatto e comincia a frustarmi, sempre piu’ forte, i colpi mi arrivano sul culo, sulle gambe, sulla schiena, sulla figa… non riesco piu’ a connettere… la paura mi paralizza… il dolore mi eccita… di nuovo quando si ferma, non so se esserne felice o no…

Poi i due master si allontanano un attimo, Nicole viene a mettersi accanto a me, mi bacia di nascosto, si ricompone appena in tempo… stanno rientrando… Il mio Padrone ha sempre in mano il gatto, io sono sdraiata a pancia in giu’ sul tappeto, Nicole carponi e’ accanto a me…

Aspetto i colpi, sento il sibilo, mi tendo tutta, ma e’ tutto per Nicole per un poco continuo a tendermi e rilassarmi in preda alla paura piu’ totale… non so mai quando tocchera’a me… e questa attesa mi sconvolge… Si ferma, mi fa cambiare posizione, ora sono sdraiata sulla schiena, a Nicole viene ordinato di sdraiarsi sopra di me, a me di tenerla ferma e zitta baciandola…

Il gatto riprende la sua canzone infinita… uno dietro l’altro a colpo si somma colpo… sempre piu’ forte… non arrivano che a sfiorarmi, solo di tanto in tanto uno mi arriva potente ed inaspettato, non so mai se per caso o no… ma li sento tutti, nella testa, nel corpo di Nicole che si tende contro di me, nella sua bocca che mi scivola via, negli occhi velati… nelle lacrime che improvvisamente cominciano a scorrere… non lo sopporto piu’ di sentirla soffrire cosi’… bastaaaaaaaa, e’ troppo… non so fare altro che urlarlo piangendo, all’inizio non mi sentono, poi finalmente si accorgono che li sto supplicando di smettere abbracciando stretta Nicole….

Hanno pieta’… ascoltano le mie suppliche, ci lasciano sole a consolarci, vorrei baciarla tutta, ma come sempre lei non mi lascia fare, comincia a stuzzicarmi i capezzoli, ad infiammarmi i sensi, invece di lasciare che sia io a consolare lei, e’ Nicole che cerca di dare piacere a me… lotto per un istante, poi mi lascio andare……

Ci trasferiamo sul letto, anche se gia’ sappiamo che pagheremo…

Comincia a mordermi i capezzoli… mi fa male e lo sa, ma continua nonostante le mie proteste, e’ una nuova tortura che mi viene inflitta… mi fa male… sempre piu’ male…

Finalmente lascia la presa, ma la tortura non e’ finita, scende con la bocca fino alla mia figa completamente bagnata… e risucchia in bocca con un movimento deciso il mio clitoride… il dolore scoppia improvviso come una stilettata nel cervello… cerco di fermarla con la forza… mi sfugge un urlo… ma lei mi guarda e mi dice "ma non ti piace il dolore?… lasciami fare" Non so risponderle… ha ragione… ma non resisto, cerco ancora di sfuggirle… e’ troppo grande la sofferenza che mi provoca, non oso sfiorarmi da ieri sera… per non urlare… ed ora… ora…

Come e’ arrivato il dolore, allo stesso modo… improvviso, violento… devastante scoppia l’orgasmo… non riesco neppure ad emettere un fiato tanto e’ forte e mi prende tutta…

E come finisce… il dolore di nuovo, forte, che non riesco a combattere… e ancora e ancora e ancora continuo a goderne come una pazza… ne sono sconvolta, se non rientrassero i master credo sarei morta…

Lei smette immediatamente di succhiarmi nel suo modo dolorosamente stupendo, ma le dicono di continuare… la sua lingua riprende il meraviglioso lavoro che stava facendo, e loro a tradimento, ai due lati del letto, prendono a colpirla con le canne di bambu’… la sento bloccarsi e ribellarsi di scatto… la costringono a continuare…

Si ribella nuovamente… la devo tenere ferma e zitta… ma lei sguscia via dalle mie braccia… e’ troppo forte… lei per me… il dolore per lei… nasce nuovamente il pianto… me la strappano dalle braccia, Mark se la porta via per un momento, quando tornano Nicole sta ad occhi bassi, si sistema nella solita posizione con le ginocchia a terra ed il petto appoggiato sul letto, e Mark ricomincia a colpirla… con il tagliere… intanto commentano il risultato, confrontano le pelli, la mia piu’ sottile che si segna subito, la sua che invece si segna molto difficilmente… ormai e’ tutto un colpire… uno dietro l’altro… sempre piu’ forte… senza tregua… ed io li’ che posso solo guardare…

Il mio Padrone mi ha ordinato di andare a prendere un vibratore, e tornare con quello a masturbarmi sotto gli occhi di Nicole… lui la sta filmando con una videocamera, come stanno gia’ facendo da ieri sera a turno… Eseguo e comincio il mio solitario spettacolo… che in pochi attimi diventa sempre piu’ eccitante… la colonna sonora che sento accanto a me… i colpi che continuano ad arrivare sul povero culo di Nicole oramai mi eccitano alla follia… per un momento, un momento solo mi viene la voglia prepotente di prendere il suo posto… poi la mia mente se ne va via…

Sento il mio Padrone che mi fa girare a pancia in basso, badando che il vibratore sia ben piantato nella figa, io continuo ad inseguire un orgasmo che sento avvicinarsi a grandi passo…

Un colpo secco mi attraversa il culo, poi un altro, un altro ancora… ma invece di calmarmi, mi accompagnano al piacere… vengo travolta una volta ancora, e quando si ferma e scema l’orgasmo, io mi ritrovo a supplicare "ancora Padrone, ti prego ancora". Ma la canna di bambu’ rimane ferma… Nicole e’ consolata dal suo Padrone, gli sta baciando le mani, si stanno coccolando teneramente. Il mio mi tiene tra le braccia come se fossi la cosa piu’ preziosa del mondo, sto ancora piangendo piano, riesco a dirgli una cosa sola"ti amo da morire".

Il gioco e’ finito, torniamo ad essere 4 compagni, distrutti e sfibrati, ma sereni… e’ stato indescrivibile, non esistono termini. Io e Nicole
siamo molto silenziose mentre vediamo sfilare davanti a noi le immagini del video di cui siamo protagoniste. Ci vediamo come ci hanno viste i nostri Master, siamo bellissime… quello che abbiamo provato e’ rimasto dentro di noi, indelebile e sullo schermo, chiaro ed
evidente… siamo bellissime…

Stiamo tristemente per andarcene, il sogno e’ finito insieme col gioco…

Nicole si inginocchia davanti al mio Padrone, e sotto lo sguardo di approvazione di Mark, prende la sua mano e gli chiede "quando potremo rivivere tutto questo?"

La risposta del mio Padrone e’ stata "presto, molto presto"

Non vedo l’ora!