| Diversità di Pivello |
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Troppo spesso accade ascoltare giudizi dul sado maso caratterizzati da una costante: come e' possibile fare cio' che fate, senza che ci siate costretti, provando, in piu', piacere? Troppo spesso per non interrogarsi di conseguenza sulla esistenza della tolleranza e della accettazione delle diversita'. Si tratta, in pratica, di giudizi intolleranti: non e' ammesso che possa esistere quel piacere. Inoltre, mette in luce un dato di fatto: quando si praticano pratiche di tipo sado maso (ma qualsiasi divergenza ha medesima sorte) si e' malati. Quindi non solo non si accetta, ma si medicalizza il diverso. Inoltre, si rimuove uno dei problemi centrali, affermano la separazione artificiosa tra vanilla e bdsm (distinzione che ha preso le mosse badate bene non dalla cultura dominate, ma dal sm stesso): si rimuove il problema della contraddittorieta' dell'essere umano: chi e' veramente totalmente vanilla e chi e' veramente totalmente sm? Quante volte gli aspetti differenti si alternano? Certo, la medicalizzazione della diversita' porta a dire a se stessi: non siamo malati, siamo normali...ripetendolo incessantemente, nel silenzio di ogni altra singolarita'. Ma la ricerca di sicurezze trova sempre la strada della differenziazione. Bene e Male, vanilla e sm, giusto e sbagliato, amore e odio eccetera all'infinito. Dualita' distinte. Dualita' che non appartengono all'essere umano, io sostengo. Un essere umano caratterizzato invece dalla mutevolezza. Dalla contraddittorieta': una condizione che, pero', la morale corrente non ammette, poiche', tramite la logica cosiddetta razionale (ma in verita' assolutamente distante dalle caratteristiche della mente umana), bolla come inaccettabile, deforme. L'irrazionalismo e' sinonimo di distruzione. Ma la distruzione vera e' quella che si compie delle peculiarita' dell'altro, quando lo si obbliga ad essere cio' che non e' o che non e' per intero. Obbligati ad essere normali, affidabili, obbligati ad essere schiavi della media. Una media a sua volta ottenuta tramite l'assassinio delle diversita'. Anche le metodologie utilizzate per spiegare il sado maso, come per esempio la psicoanalisi, vogliono trovare la spiegazione per tutto, e che sia per tutti eguale: si tratta di spiegazioni che suonano bene e che hanno tratti di estrosita' interessante, ma alla fine si riducono a sottolineare che quella e' la giusta interpretazione, quella vera. Verita': chi detiene la verita'? Il potere? Il potere dominante? Non so e non mi interessa, in questo contesto. Ma vedo tante ideologie (o simulacri di ideologie) che si pongono come assolute, affermano di avere la verita' in se'. Religioni. Ma la liberta' dove puo' essere trovata? L'avulsione dalle interpretazioni evidentemente porta molti al disorientamento, non si riesce ad accettare la diversita', si vuole normare, si vuole l'ordine. Ma nel disordine, forse, l'essere trova il suo particolare ordine. L'ordine che sente giusto. Ma lo trova lavorando in se', scavando alla ricerca non delle motivazioni, bensi' della strada per essere se stesso. Senza far male agli altri. Mentre questa societa' occidentale, come altre religioni, finisce spesso per farne molto, male, a chi non si sottomette e, colmo dei colmi, anche a se stessa, minandosi il futuro con l'avvelenamento della Terra. Tratto dai Forum della gabbia |
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