La mia sessualità: un problema
di Marco

La mia sessualita' ... e' stato un problema ; accidenti se lo e' stato.
Ora non piu', ma lo e' stato ... lo e' stato veramente!
Finche' studiavo non potevo certo considerare l'idea di andare dai miei genitori e dire che avevo dei problemi col sesso, che volevo andare da uno psicologo...
A quell' eta' .. timido e introverso come ero io ...figuriamoci.
Comunque presto o tardi si comincia a lavorare ed avere dei soldi propri ed allora il discorso cambia.
Mi trovavo all'ospedale Spallanzani per fare una visita, non ricordo bene che visita fosse.
Avevo appena cominciato a lavorare, avevo appena superato quel periodo che passano tutti i ragazzi di quell'eta': la paura di rimanere disoccupato a vita, confusione, problemi di inserimento, disillusione...
Ora avevo trovato il mio lavoro, la mia strada; la vita cominciava a girare.
Il dottore mi stava dicendo l'esito della visita, le solite cose...
Pensai "Adesso glielo dico: almeno mi sapra' dire cosa devo fare, dove devo andare..."
In sostanza dissi piu' o meno queste cose: "Dottore, io ho un problema col sesso: per quel poco che ne so dovrebbe chiamarsi masochismo; quando io vedo una bella ragazza non desidero scoparla; io desidero essere umiliato da lei, baciare i suoi stivali, essere il suo schiavo ... Dottore: io voglio liberarmi di questa sessualita' così assurda, io voglio avere i normalissimi desideri sessuali che hanno gli altri, fare la normale vita sessuale che fanno gli altri, avere la mia famiglia. Non voglio continuare ad avere questi desideri così folli, così assurdi che non oso confessare a nessuno. Che mi fanno vivere con questo senso continuo di repressione, di insoddisfazione, di inadeguatezza, di follia.
Le cose con le ragazze vanno male: non mi vedono proprio, non ci vengono con me, al massimo quando proprio mi va bene riesco a portarle fuori una volta, ma non arrivo mai alla seconda.
Già sono timido e taciturno di carattere, poi mi vedono che non riesco a nascondere il mio stato d'animo, lo vedono che non sono sereno, lo vedono che ho qualcosa ...e non ne vogliono più sapere di me.
Ma come faccio io ad essere sereno? Si, probabilmente potrei anche riuscire a fare l'amore come lo fanno gli altri; credo che potrei anche soddisfare una donna; non lo so in fondo perche' non ho mai avuto l'occasione ...ma credo di si ...
Comunque credo che non ne ricaverei una grande soddisfazione, rimarrei sempre con questi grandi desideri insoddisfatti...
Come faccio a dire a una ragazza: amore, io ho dei desideri un po' strani ...Ti dispiacerebbe metterti un paio di stivali e legarmi? Lo faresti per amor mio?
Quella mi dice: "ma vai dal dottore deficente! Cosa vuoi da me?"
Dottore: io non voglio piu' essere così; io voglio essere normale."

Il dottore mi disse che avevo bisogno dello psichiatra!
"Accidenti! -Pensai- Lo psichiatra, non lo psicologo, lo psichiatra ...quello che cura i matti..."
E forse lo dissi anche; probabilmente lo dissi e mi venne risposto che la gente comune pensa che lo psicologo e' quello che cura la gente normale con l'esaurimento nervoso e lo psichiatra e' quello che cura i matti; la gente comune pensa questo ma non e' proprio così; in parte e' così, ma non e' sempre così: andare dallo psichiatra non vuol dire necessariamente essere matto, come andare dallo psicologo non vuol dire essere "normale"; ci sono semplicemente alcune problematiche per le quali e' piu' indicata la competenza dello psichiatra.
Io pensai "Va bene: non chiamiamola zuppa, chiamiamolo pan bagnato." Naturalmente non lo dissi.
Il dottore concluse che forse non dovevo spendere tanti soldi; forse si poteva trovare una strada tramite le usl ... forse almeno in parte mi avrebbero dato un minimo di assistenza gratuita; potevo andare al centro di igiene mentale della usl locale che si trovava li vicino.
A questo centro di igiene mentale mi presero un appuntamento al centro di igiene mentale della usl di Fiumicino; avevo questo appuntamento con questo psicologo (non psichiatra, psicologo) e me ne andavo a casa piuttosto sollevato; pensavo "Lo vedi che piano piano tutti i problemi si risolvono: il lavoro l'hai trovato e adesso risolvi anche quest'altro problema; la vita va avanti, anzi , comincia adesso."

Lo psicologo era in ferie, trovai la sostituta la quale mi disse che il mio era un problema piuttosto raro, e che potevo risolverlo con la psicoterapia.
Poi mi fece capire che loro non potevano occuparsi di me, avevano drogati, maniaci depressivi con tendenze suicide... problemi ben più gravi del mio.
Mi mando' via con un indirizzo; per farla breve continuai a girare per queste strutture pubbliche finche' non mi diedero un appuntamento con una psicologa, nel suo studio privato, a pagamento ...
Ma questa qui era una persona seria e preparata: ci ero arrivato tramite le strutture pubbliche, non l'avevo trovata sulle pagine gialle.
Prendeva 100.000 lire a seduta una volta a settimana; non e' che mi lasciasse parlare molto, non era molto interessata alla descrizione dei miei strani desideri, dei miei dubbi, delle mie paure...

"Ma non stia a pensare a queste stronzate! Faccia la corte alle ragazze, dica un sacco di stupidaggini, faccia lo scemo, le faccia ridere ..faccia anche delle brutte figure, faccia qualsiasi cosa ma faccia! Non stia così immobile, gli faccia dei regali, gli faccia capire che le interessano...
Io lo facevo, ci provavo, non ero un falco, non lo sono mai stato, facevo quello che può fare un ragazzo timido e impacciato, non ero proprio isolato, isolato lo sono ora che i miei amici sono tutti sposati.
Gli amici c'erano, erano pochi magari, ma erano buoni amici, ci stavo bene insieme, mi sentivo accettato; c'erano delle ragazze, poche ma c'erano, io facevo fatica perche' ero timido ma in qualche modo andavo avanti, facevo le mie figuraccie, prendevo i miei abbagli, riprovavo, in qualche modo andavo avanti; ogni tanto, raramente per la verita', riuscivo ad arrivare al sospirato appuntamento, non e' che le occasioni fioccavano. In realta' le ragazze a quell'eta' sono in maggior parte già fidanzate; fidanzamenti che dureranno poco, poi si lasceranno, forse poi ritorneranno insieme, forse no.
Ma tu che ne sai? Per te sono fidanzate: vai a cercare da un altra parte, non puoi mica stare li ad aspettare che si lasciano. E se non si lasciano? Forse ero troppo esigente, troppo selettivo non lo so ...
A me sembra che le ragazze che corteggiavo erano ragazze normali, né troppo intelligenti né troppo stupide, né troppo belle né troppo brutte; mi sembravano come me.
Volevo la ragazza che lavorava, non volevo la casalinga...
Cambiavano i suonatori ma la musica era sempre la sressa, un appuntamento (conquistato proprio all'arma bianca, con l'ultima briciola di energia), raramente il secondo, e poi non ne volevano più sapere.

La dottoressa "Faccia la corte alle ragazze, non stia così inerte, faccia lo stupido, le faccia ridere..."
Io dicevo "Io sono timido, non sono capace di essere naturale con degli estranei, ho bisogno di conoscere una persona, di prendere confidenza prima di cominciare ad aprirmi, ho bisogno solo di un po' di tempo non sto mica chiedendo la luna. Se uno e' timido non vuol dire che e' stupido, o che e' un mostro, può essere timido e avere lo stesso tante qualita' basta solo dargli un po' di tempo e poi magari diventa pure simpatico quando si sente a suo agio.
Ma poi ci sara' pure qualcos'altro nella vita oltre alle risate no? Ci sara' qualcosa che viene comunemente chiamato qualita' umane, le conosceranno le ragazze queste cose! Ne avranno forse sentito parlare vagamente... forse qualche volta alla televisione... Ma pensano solo a ridere queste qua??
Quando io faccio la corte a una ragazza non e' che mi innamoro a prima vista, ho i miei dubbi le mie incertezze, le mie paure, vedo che la tipa magari e' un po' troppo acida oppure e' troppo taciturna, o magari non e' una gran bellezza; penso forse fa cosi perche' e' stronza, ma forse no!
Forse e' timida, forse e' aggressiva perche' ha paura, qualcuno l'ha fatta soffrire...
Vediamo! Cerchiamo di conoscerla meglio, di rassicurarla, di fargli capire che di me si puo' fidare!
Poi magari cambia! Forse no forse e' proprio stronza e allora lasceremo perdere... ma prima vediamo, cerchiamo di capirla di darle delle possibilita'. Siamo esseri umani non siamo bestie!
Io lo faccio questo! E vedo che anche gli altri ragazzi fanno così. Lo so che ci sono quelli stronzi ma so che ci sono anche quelli che stronzi non lo sono; e lo fanno! Lo vedo che lo fanno!
Ma perche' le ragazze non lo fanno con me?! Ma chiedo forse la luna?!

La dottoressa mi sorrideva: "Certo che le ragazze apprezzano le qualita' umane; ma questo viene dopo, quando il rapporto e' piu' approfondito; all'inizio si vogliono solo divertire, vogliono sentirsi libere.
Se non le fa divertire, al secondo appuntamento non ci arriva. Sono così; giuste o sbagliate sono così."

Le cose che mi ripeteva erano sempre le stesse; smisi di spendere queste 100.000 lire a settimana convinto che io non avevo nessun problema: la mia sessualita' non sarebbe mai cambiata, ma non era un problema; dovevo solo andare sempre in giro, conoscere piu gente possibile ed essere sempre allegro...
Beh! Il seguito se vi interessa ve lo racconto alle prossime. Ciao.

Marco
Tratto da le Segrete della Gabbia

La gabbia - Visioni SM
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