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| Bdsm e piccole trasgressioni di EmilyD |
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| 1) E' ancora qui (inteso BDSM) la festa? O la trasgressione non abita piu' qui? 2) Questo "scambismo" quanto e' destinato a crescere, e perche? 3) BDSM people & swinging people, sono due tribu' che condividono qualcosa, almeno la maialaggine, o non hanno niente in comune, a cominciare dal cosiddetto retroterra culturale? |
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| Diversità di Pivello |
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| Troppo spesso accade ascoltare giudizi dul sado maso caratterizzati da una costante: come e' possibile fare cio' che fate, senza che ci siate costretti, provando, in piu', piacere? Troppo spesso per non interrogarsi di conseguenza sulla esistenza della tolleranza e della accettazione delle diversita'. Si tratta, in pratica, di giudizi intolleranti: non e' ammesso che possa esistere quel piacere. Inoltre, mette in luce un dato di fatto: quando si praticano pratiche di tipo sado maso (ma qualsiasi divergenza ha medesima sorte) si e' malati. Quindi non solo non si accetta, ma si medicalizza il diverso. Inoltre, si rimuove uno dei problemi centrali, affermano la separazione artificiosa tra vanilla e bdsm (distinzione che ha preso le mosse badate bene non dalla cultura dominate, ma dal sm stesso): si rimuove il problema della contraddittorieta' dell'essere umano: chi e' veramente totalmente vanilla e chi e' veramente totalmente sm? |
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| Minimi incubi di EmilyD |
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| Tra un sogno e l'altro, qualche volta mi capita di fare anche qualche piccolo incubo. Uno per esempio, l'ho rifatto qualche notte fa, minimo.ma di incubo si tratta. E' un tardo pomeriggio estivo, mi trovo in una stanza dai colori aranciati, le tapparelle abbassate a metà, una libreria, una bella lampada, e una poltroncina. La poltroncina è quello che di solito è considerato il mio "patibolo". Considerato da me, e da quello che allora era il mio Dom. La casa è la sua, e sue tutte le cose che ci circondano. Ma la scena davanti ai miei occhi non è di me legata, ad offrire schiena, gambe e natiche. Al mio posto invece c'è lui, nella mia stessa posizione e completamente nudo. E questo è il primo flash che mi manda in tilt. |
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| Il limite di Master Claude |
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| (..) Parlando da Master "duro e puro", spingere la propria sub a Dominare un altra persona, uomo o donna che sia, è secondo me uno dei tanti modi per verificare il famoso limite. Ritengo personalmente il tema del limite psicologico uno dei più affascinanti, e nel contempo pericolosi, che necessariamente si incontrano nei percorsi evolutivi delle relazioni SM. Il processo è sempre: individuare i limiti della sub, approcciarli, avvicinarli, portarla a toccarli con mano, e poi spingerla a superarli. E' un gioco delicato, pericoloso, ed estremamente gratificante per entrambi allo stesso tempo, perchè porta al cambiamento, alla generazione di una persona nuova, all'abbandono di schemi e pensieri che improvvisamente si scoprono superati. |
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| I sadomasochisti rincasano soli di Hope |
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| Ben venga questa improvvisa reviviscienza dei forum. Anche perche' spesso allude ad argomenti ai quali sono molto sensibile, ossia ogni pensiero o opinione relativa a relazionare o anche mettere in contrasto il lifestyle con la morale comune. Si perche' in questo vivo il mio travaglio: pur amando molto il sadomaso ritengo senza alcun dubbio di rientrare nella morale comune. Cio' che amo meno infatti sono i sadomasochisti. Cosa porta i sadomasochisti ad essere stigmatizzati perche' il sadomaso fatica a venire accettato dai vanilla? Che l's/m non sia piu' un tabu credo sia un dato certo. Oramai se ne parla tranquillamente, lo si conosce ma proprio per questo lo si evita. In fondo credo che la risposta si possa dare nell'ottica dell'immaginario molto televiso che i mass media hanno dato di questo fenomeno. Immaginario fatto di feste, locali ritual fetish, incontri, ammucchiate. |
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| Attrazioni asimmetriche di Prince d'Aquitaine |
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| Tempo fa ho scritto di avere una particolare predilezione per il tema della disparità nei sentimenti (amore non contraccambiato ecc.), anche in relazione all'SM. Riflettendo, leggendo e rileggendo, mi sono reso conto che anche le mie scrittrici erotiche preferite (Terence Sellers, Florence Dugas, Pauline Réage) hanno un interesse particolare per esso. Non mi pare un caso. Ora cerco di esprimere il mio punto di vista. Per farlo recupero gran parte di un post da me inviato a un altro gruppo italiano sul BDSM, mi spiace per chi - facendone parte - si troverà a leggere le stesse cose per la seconda volta, ma per me è importante ripartire da queste considerazioni. Secondo me il potere nell'eros (NB: le situazioni violente o comunque di imposizione, in cui il potere è conquistato con la forza, il ricatto, l'inganno ecc. sono escluse a priori da tutto il mio ragionamento) è legato ai sentimenti, molto più che agli atti che danno piacere di tipo sessuale o simile. |
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| Piccoli borghesi del sadomasochismo di Ottimo Massimo |
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| Sono sostanzialmente daccordo con lintervento di Nunch (BDSM, SHOWS E RAGNATELE- VISIONI SM- GABBIA), sebbene non sia del tutto convinto che il sadomasochista medio corrisponda esattamente allimmagine che ne dà lui. E ovvio che spesso le più disparate inclinazioni sessuali (cmq da tempo sono giunto alla conclusione che il sadomasochismo non è soltanto un modo più pittoresco per avere unerezione) non si armonizzano con una visione del mondo progressiva : per esempio, quanti omossessuali senza coraggio ci sono nella chiesa? Quante importune creature che nei confessionali pretendono di insegnare alle loro pecorelle come si scopa cattolicamente? |
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| Bdsm, show e ragnatele di Nunchago |
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| Non lo so. Non condivido tanto clamore per quella puntata del Costanzo Show, cosa vi aspettavate? Il nostro problema non e' tanto se e come rapportarsi ai media, questo dilemma si porra' tra una decina d'anni forse. In questo momento il nostro problema e' come rapportarsi a noi stessi piu' che ai media. Insomma, pensiamoci: chi e' il BDSMer medio? E' un piccolo-borghese pavido e perbenista che si preoccupa soltanto di essere considerato "normale" (come se la "normalita'" fosse di per se' stessa un valore). E' uno interessato soltanto a moltiplicare le proprie personali occasioni di incontro e di rimorchio, e questa e' una cosa importantissima ma certamente da sola e' nulla. |
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| Mistress in passerella di Rachele |
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| Sullonda dello sdegno che ha provocato lapparizione della sedicente Mistress sui palcoscenici italiani, mi sono, una volta di più, stupita dello stupore sollevato. "Anatema!" "Scandalo!" "Vituperio!" "Limmagine del vero BDSMer ne esce malconcia dalla testimonianza di questa signora" Perché, prima avevano di noi un'immagine migliore? "Quella donna non fa parte del nostro mondo, lo si capisce da come parla degli schiavi" Altro che se fa parte del nostro mondo e lo si capisce proprio da come si esprime. Ho visto in reale e virtuale "accreditate" Signore pavoneggiarsi con schiavo al guinzaglio. Rivolgersi a questi con il classico linguaggio codificato per cagnolini. "E una vergogna che si dia spazio a queste persone solo per far spettacolo!" Ma se proprio il 70% dei cosiddetti BDSMer venderebbero lanima al diavolo per essere sotto la luce di questi riflettori! Smettiamola di raccontarci frottole! Nel mondo BDSM ci stanno tutti. |
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| Diverso di EmilyD |
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| ...Nasci diverso. O lo diventi. Fa poca differenza. Per te. Non lo fa per gli altri. Loro devono metterti a posto. Fare ordine dove tu, passando, lasci disordine. Il loro disordine, non il tuo. Per te è essere te stesso e non c'è differenza tra il tuo ordine e il tuo disordine, sono la stessa cosa, sono l'insieme di tutto quello che sei. Hanno inventato la democrazia per questo, quella democrazia così poco democratica, con le sue regole fatte apposta perché chiunque possa trovarvi rifugio, ed essere qualcosa. Non uno, non se stesso, solo qualcosa. Tutti con lo stesso vestito, anzi tanti vestitini multicolori, le categorie. Ma chi ha in mano l'elenco delle categorie? Chi le ha fissate, chi le gestisce? E di qua si va' per le giuste categorie. E di là per le categorie sbagliate. |
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| Siamo bambini di Argo108 |
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Una volta un amico mi rimprovero' di non essere molto loquace. Gli risposi che in genere cerco di parlare quando mi sembra di avere qualcosa di intelligente da dire. Pero', ribatte' lui, se tutti fossero come te, sai che silenzio nel mondo... La varieta' delle fantasie umane continua a stupirmi, non mi sembra fattibile e nemmeno giusto il voler ricondurre qualsiasi tipo di gioco ad un codice, un aureo regolamento valido per tutti. Sarebbe come voler sostituire le regole della Morale Comune con altre regole, e non mi sta bene. |
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| La colpa più grande? di EmilyD |
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Ma qual'è la colpa piu' grande di una femmina? La leggerezza? Quell'energia naturale che sprigiona e che fa sentire un maschio "adescato"? O il sentimento amoroso che sa vivere, e che a volte "contagia" anche gli altri, anche chi ne vorrebbe restare immune, anzi , ha necessità di restarne immune? SubirVi ...penso alla Vostra voce di ieri sera e sento un languore. Penso all'essere presa per forza e a come senta questa dimensione mia. Forse avreste voluto una reazione diversa, forse desiderate una femmina che sia piu' distaccata da questo, che subisca in silenzio. |
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| Solitudini e complici scintille di EmilyD e Master Claude |
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EmilyD: Con grande pena penso all'infinita solitudine che ho trovato in tanti uomini/Master. Voluta, dovuta, cercata od obbligata. Ricordo le parole di (...) quando mi descriveva la sua impossibilità a rivedere piu' volte la stessa persona. Prima con vanto, e alla fine, raggiunta una certa confidenza con me, con profondo dolore e rassegnazione: "...devo star solo, devo star solo...". Bello, intelligente, affascinante, sensibile, un mucchio di qualità...perdute nel vuoto. Master Claude: Non riesco a resistere alla tentazione di risponderti... per cui... Io sono certo che in fondo, alla base di tutti i nostri pensieri e delle nostre ricerche, ci sia un'unica realtà: la solitudine come esperienza fondante della vita. Esperienza che considero assolutamente egualitaria, poichè non è affatto riservata al novero di chi pratica il BDSM. |
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| Il ribrezzo dei giusti di skiavetto e Pilippo |
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L'intervento di skiavetto: Sinceramente non penso che una persona di buon senso possa arrivare a certe cose, e penso anche che questo sito si sta trasformando in un vero e proprio gabinetto, con tutti questi "cessi umani" e via dicendo. (...) L'intervento di Pilippo: (...) La cacca non si tocca non siamo mica piu' bambini non siamo cani non siamo medievali. Ragione aveva il Cipolla a ricrdare che nei tempi bui (per alcuni) si pensava di aprire dei varchi nelle mura perche' era la puzza troppa a portare le malattie. Il Male, il Diavolo: tutto nello sporco. Il Dio il Bene tutto nel pulito. |
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| La mia sessualità: un problema di Marco |
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La mia sessualita' ... e' stato un problema ; accidenti se lo e' stato. Ora non piu', ma lo e' stato ... lo e' stato veramente! Finche' studiavo non potevo certo considerare l'idea di andare dai miei genitori e dire che avevo dei problemi col sesso, che volevo andare da uno psicologo... A quell' eta' .. timido e introverso come ero io ...figuriamoci. Comunque presto o tardi si comincia a lavorare ed avere dei soldi propri ed allora il discorso cambia. Mi trovavo all'ospedale Spallanzani per fare una visita, non ricordo bene che visita fosse. Avevo appena cominciato a lavorare, avevo appena superato quel periodo che passano tutti i ragazzi di quell'eta': la paura di rimanere disoccupato a vita, confusione, problemi di inserimento, disillusione... Ora avevo trovato il mio lavoro, la mia strada; la vita cominciava a girare. Il dottore mi stava dicendo l'esito della visita, le solite cose... Pensai "Adesso glielo dico: almeno mi sapra' dire cosa devo fare, dove devo andare..." |
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| Il sogno inconfessabile di Sileno |
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Come si sa teorizzo come bdsm, un annullamento e asservimento totale del soggetto dominato. Dentro tale stato d'animo,(perche' e' piu' uno stato d'animo che una condizione fisica)dipende dal dom gestire le manifestazioni che possono dilatarsi dallo sprezzo totale del sub in alcuni momenti particolari, ad altri momenti, anch'essi particolari, in cui invece emerge, o puo' emergere, una dimostrazione affettiva; nel mezzo di tali manifestazioni vi e' un utilizzo del sub da parte del dom che e' utilitaristico e realizzatorio di pulsioni che solo in quel contesto possono essere liberati(esempio banale, farsi leccare i piedi o altro mentre si legge e ci si rilassa). Nei momenti particolari del primo tipo, l'asservimento totale si realizza, o si dovrebbe realizzare il piacere puro della dominazione "sadica", che appunto perche' tale, riesce a liberare nel dom una forte eccitazione, che si manifesta o dovrebbe-potrebbe manifestarsi in un bagno di dolore, fisico o cerebrale o entrambi poco importa dell'asservito e nel contestuale orgasmo del dom o dei dom. L'altro momento particolare, serve per compensare e in qualche modo gratificare il sub per la sua abnegazione. |
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| Professionisti a contatto del BDSM di EPEIC |
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L'HIV e una più ampia apertura mentale nella società - influenzata da una migliore conoscenza scientifica e una comprensione della sessualità umana così come da una moda diffusa nella pop music, nei film, nelle arti e nella letteratura - sono presumibilmente le principali cause di un crescente interesse per l'erotic power exchange (BDSM o S&M). E' difficile identificare sei ci sia davvero un interesse maggiore o se la maggiore apertura sul soggetto abbia semplicemente portato più pubblicità. Poichè in quest'area non c'è mai stata una ricerca affidabile, questo maggiore interesse non può essere determinato quantitativamente. L'opinione generale, comunque, è che non è tanto un maggior numero di persone che lo praticano - ma principalmente è che più persone non si sentono a disagio nel discuterne apertamente. Organizzazioni attive in quest'area lungo l'ultima decade hanno individuato un crescente interesse nello scambio erotico di potere, che porta a un considerevole aumento del bisogno di informazione. |
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| Serotonina: la droga del dominatore di EPEIC |
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La serotonina (5H) è un neurotrasmettitore che è coinvolto in molti fattori di comportamento. E' uno di quei composti che vengono prodotti da quella "industria chimica" che spesso è il nostro organismo e del quale sappiamo ancora poco, e comunque,recenti ricerche, la collegano direttamente al comportamento dominante maschile in tutti i mammiferi, uomo compreso. La serotonina (come molti altri ormoni tipo le endorfine) è una droga naturale prodotta autonomamente dal corpo umano, simile all' LSD, la famigerata droga degli hippy dei tardi anni '60. Essa è un neurotrasmettitore, ovvero una sostanza che gioca un ruolo importantissimo nella trasmissione da e per il cervello. Attualmente la scienza medica ha stabilito che la serotonina gioca un ruolo importante in vari disordini psichici - essa può essere utilizzata come droga nella cura dei comportamenti suicidi o nella apatia - e in problemi fisici come ad esempio, l'emicrania. |
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| La violinista di Hagrid |
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Perché ti ostini a non comprendere, amico adorato, la mia anima di Padrona? Perché ti stupisce che le stesse mani che traggono suoni divini da un violino, tali da commuovere ed appassionare il pubblico più esigente, siano poi capaci, utilizzando altri mezzi, di generare dolore e passione? Pensaci bene, quelle che conosci e che vedi totalmente contrapposte, sono in fondo due anime gemelle, due modi diversi ma allo stesso tempo simili di vivere la mia natura. Il sibilo della frusta non è dissimile da quello dellarchetto, ed i gemiti dello schiavo quanto somigliano a certi toni che escono dal mio violino. Non vedi come entrambi sono solo strumenti del mio piacere? Quando io suono, suono per me; anche nella sala più ampia e gremita di gente, quando comincio a suonare esisto solo io, e il violino diventa parte di me, una appendice del mio corpo. Lo sento, vivo, rispondere alle mie sollecitazioni, vibrare in sintonia con la mia mente; certe volte prova a sfuggire al mio controllo, e viene fuori qualcosa di diverso da quello che volevo, ma sono attimi attimi in cui il dominio della situazione sembra diminuire, per poi riprendere più saldo e sicuro di prima. E cosa è uno schiavo, se non un altro strumento con cui esibirmi? |
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| Maxima Moralia di Ottimo Massimo |
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In diverse pratiche f/m il gioco di potere che sta alla base del rapporto e potrebbe rappresentarne il pegno simbolico portato dal maschio in segno di rinuncia a sovrastrutture mentali aggressive (etologicamente trasponendo: il verme che il pennuto porta alla compagna o il gatto che rende 'omaggi' poco graditi al padrone), si evolve in una fortissima interazione simbiotica, tale da sprigionare potenzialmente tensioni erotiche formidabili. Partendo da dinamiche (apparentemente?) sopraffattive che sconcertano molte anime pie, si giunge a una sintesi tra istanze opposte di rado riscontrabile nella 'normalità' e singolarmente lontana da impulsi autodistruttivi e realmente 'asociali'. Cosa cerca il maschio che si trasforma in tappetino da spiaggia per sostenere il dolce peso della sua 'dea' , da cui viene letteralmente ricoperto; che ne lecca scrupolosamente le estremità e/o la zona pubica (se baciare gli stivali della padrona è innanzitutto un segno di sottomissione, derivato da antichissimi ritualismi autoritari, il feet-worship è qualcosa di più); che accoglie con gioia (ahimè) i suoi fluidi corporei neanche fossero nettare; che gode nel farsi 'penetrare' dal suo pugno o da appendici artificiali da lei indossate; che gioisce nel subire forme grottesche di 'imbestiamento'? |
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| La recitazione di Zak |
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Interessante la tematica "recitazione". Non credo che un rapporto sano, e quindi anche un rapporto BDSM sano, possa lasciare spazio alla finzione nel senso piu' banale del termine. Quindi dire che "senza attori, comparse, guitti e saltimbanchi non esiste S/M" mi sembra fuorviante. Pero', anche se sembra paradossale, mi trovo d'accordo con l'affermazione che "chi non sa recitare non lo può fare". Recitazione non vuol dire necessariamente finzione. Ci sono metodi di recitazione che prevedono il provare le emozioni che si vogliono mettere in scena, e ricordo che in Inglese "recitare" si puo' tradurre con "to play", che vuol dire anche giocare, suonare. Quindi mi trovo d'accordo a dire che nel BDSM, come in qualunque altro rapporto interpersonale sano, non dovrebbe esserci spazio alla recitazione in quanto finzione, inganno nei confronti dell'altro. |
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| Professioniste della frusta di Ottimo Massimo |
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Mi spieghero' meglio: so benissimo che esiste anche questo aspetto ma mi domando in modo preoccupante: quanto è diffuso? Esiste davvero una parte del mondo bdsm che fa di questo una fonte di guadagno? Evidentemente devi avere poca dimestichezza non solo con la ML ma anche con il fenomeno sm in genere. Il BDSM è prima di ogni altra cosa un fatto commerciale, anzi mi sembra che attualmente rappresenti il settore di punta dellindustria erotica. Se la ripartizione degli spazi negli eros- shop ha valore paradigmatico, le cose stanno certamente così: lsm è la perversione più trendy e più economicamente redditizia. Proprio allimportanza economica rivestita dal bdsm si deve il fatto che tu, nellanno di grazia 2001, possa discutere in rete di sadomasochismo, invece di piluccare qualche avara e tendenziosa notizia sullenciclopedia medica, alla voce patologie sessuali. Da molto tempo ci si era accorti che proprio le versioni più pittoresche dellerotismo, così macchinose e difficili da gestire in un contesto monogamico, si prestavano particolarmente allo sfruttamento commerciale in senso lato. |
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| Come ho incontrato le mie schiave di Kurt |
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Ho avuto 4 schiave valide nella mia vita, ma non le ho mai cercate come tali (ovvero quando ci ho provato, la ricerca non ha avuto successo)... ho invece sempre scoperto o percepito che la donna con cui avevo iniziato una relazione era potenzialmente una schiava. E non e' stato neanche tanto difficile, basta iniziare a parlare di sesso, con confidenza e fantasia e le cose vengono fuori da sole. Ho sempre avuto il coraggio di spingere un po' il discorso in certe direzioni, ma se la donna e' recettiva l'effetto e' immediato... se devi spingere sempre tu, non sara' mai una buona schiava e lo fara' solo per curiosita' e per compiacerti e la cosa e' destinata a finire. Se invece e' portata, sara' lei a tornare spesso sul discorso, ti fara' domande, ti provochera', ti stuzzichera' ed una volta iniziato il gioco arrivera' a suggerirti lei sempre nuove escalations. Con la mia prima schiava (lei 19 anni, io 20) si comincio' col solletico ... ma fu lei a darmi delle informazioni che mi fecero capire che voleva essere costretta a subire. Quando parlai di frusta finse di inorridire, ma poiche' non ne parlai piu', ritorno' lei sull' argomento "... se proprio ti piacerebbe frustarmi, beh, puoi farlo...." |
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| Distinguere la violenza dal BDSM di Epeic |
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Nonostante ai mezzi d'informazione talvolta piaccia lasciar credere il contrario, ci sono differenze fondamentali tra un rapporto Dom/sub (BDSM) ed un rapporto fondato sulla violenza domestica. Un rapporto Dom/sub dovrebbe essere sempre basato sul concetto di VICSS: volontario, informato, consensuale, sano, sicuro. Qualsiasi rapporto che non lo contempla è violenza. Benché la maggioranza delle persone coinvolte in rapporti Dom/sub abbiano in genere un'alta misura morale ed etica, non ci sono codici assoluti di morale od etica che riguardino il rapporto Dom/sub. Dato che tale rapporto è profondamente personale ed intimo, è discutibile se questo tipo di codice possa essere prodotto. Questo significa che le persone che praticano attività relative al rapporto Dom/sub dipendono molto dal proprio giudizio, spesso senza altri riferimenti esterni. Cercare consiglio è difficile, in quanto può essere duro trovare fonti di riferimento. In termini generali il consiglio è di usare per gli altri lo stesso rispetto che si ha per se stessi. |
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| Lo zen e l'arte del sadomasochismo di Antinea |
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ho notato che, così come "fuori" si tende ad esasperare quello che fanno i bdsmers considerandoli la quintessenza dello squilibrio e della dissolutezza, altrettanto a volte si tende a fare "dentro", autoalimentandosi in un delirio di ipotesi che arrivano anche a definire il bdsmer quasi come una specie di monaco zen cha ha trovato la via per l'equilibrio, la saggezza, la tolleranza ed il pacifismo. Di questo passo, tra un po' arriveremo anche a dire che fare bdsm è "terapeutico". Fare bdsm non è, a mio avviso, aver trovato la via catartica per non essere degli hooligans... o almeno non lo è per tutti. Così come non è che si diventi per forza serialkiller se non si trova il modo di picchiare per finta la morosa. |
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| Giochi di guerra di Ottimo Massimo |
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A quanto pare entro lorizzonte sm si ergerebbero due concetti antitetici lun contro laltro armati: da una parte la prevaricazione schiavistica, essenza dell autentico sadomasochismo, dallaltra la simulazione ludica. Questa seconda, artificiosissima, rappresentazione mentale sarebbe adatta alle esigenze dei professionisti oppure dei curatori di questo sito (e di altri simili). Inoltre potrebbero farla propria tutti quelli che hanno bisogno di costruirsi alibi più o meno elaborati per ingannare la loro coscienza; mettiamoci anche chi cerca di movimentare la propria sessualità vanilla con qualche fuoriprogramma bizzarro. |
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| Due mondi? di schiavomilanese |
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Cari tutti, sono un lettore occasionale dei forum della Gabbia, ma mi pare che l'argomento di questo mio intervento non sia mai stato trattato. O forse è stato trattato dai filosofi ingabbiati, e nessuno è riuscito a capirlo... ;) Non so come riassumere la cosa in maniera semplice, quindi vi racconto l'accaduto. L'altro giorno metto in ordine la mia collezione di riviste sadomaso (molti chili di Club, S/M Stories e diverse pubblicazioni straniere), e naturalmente mi capita di sfogliare qualche numero. Incredibile visu! Ci sono foto di schiavi e schiave frustati senza remora alcuna! Ci sono articoli di Padrone furenti, che reclamano il loro diritto di considerare gli schiavi come tali, e non come esseri umani da coccolare, accudire e con cui rapportarsi a tutti i costi! |
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| Malattie di Angelo |
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Mio pensiero: sì, è possibile amare se stessi ed essere sadici. Sì, è possibile amare se stessi ed essere masochisti. Non voglio essere autoreferenziale, non dico che sia come penso, in verità: dico che ho conosciuto persone che mi hanno ispirato il giudizio. Molte persone. Penso, in particolare, che il narcisismo che alberga in molti di noi sia una spinta notevole al raggiungimento del piacere tramite le modalità bdsm. L'uso del termine "eziologia", mi riporta al mio ambito specifico, per cui per me significa causa, si, ma non di qualcosa di generico, bensì di qualcosa di specifico, ovvero di malattia. Più volte, ultimamente ho visto usato il termine patologia, in riferimento alle tematiche sm. |
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| Il re è... nudo! di Bundy |
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In un sito in cui si parla di sadomaso come se fosse un dono della vita, in cui si leggono racconti che (eccetto, per fortuna, alcuni) glorificano il momento della "presa di coscenza" e cioè della scoperta delle proprie tendenze. Io non mi stancherò di scrivere che, per me, essere un perverito non è una grazia ma una croce, che mi ricordo con angoscia il momento in cui ho capito che il produrre dolore mi eccitava, e che, oggi, che amo e sono riamato da una persona che ha le mie stesse tendenze (inverse) ho la sensazione (più emotiva che razionale) che, il praticare e quindi il "costruir azioni e suggestioni", possa equivalere ad arrecarsi, vicendevolmente, il nocumento psichico costituito dall'inabissamento in fantasie a sfondo distruttivo ed autodistruttivo. |
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| Pervertiti che osano... di OttimoMassimo |
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Da un messaggio del 25-9-99: Magari cominciando a capire perche' in una società ultragarantista come la nostra, i piu' elementari diritti umani vengono calpestati quando si entra nel mondo sm ..Ma sei davvero convinto di vivere in una società ultragarantista che inspiegabilmente discrimina i fautori del bdsm? Nessun regime politico ha mai rinunciato a controllare tanto il comportamento sessuale degli individui che le loro idee. Non dovrebbe trarre in inganno la parziale e reversibile liberalizzazione dei costumi avvenuta in occidente negli ultimi decenni. Storicamente alloppressione di classe corrisponde una sovrastruttura ideologica adeguata che abbraccia ogni sfera dellattività umana, anche e soprattutto quella più intima. Il Potere, per così dire, gioca in anticipo, investendo lindividuo già nella fase della socializzazione primaria. |
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