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Asanawa

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Parola giapponese che significa letteralmente “corda di canapa” (麻縄 kanji o あさなわ in hiragana) anche se la parola è attualmente utilizzata nello shibari (ved. voce di dizionario) come “corda di materiale naturale” e può essere sia in canapa sia in juta tossa.

In Giappone le corde venivano utilizzate soprattutto per catturare i prigionieri in guerra o per immobilizzare i processati e i condannati.

Le corde potevano avere colori diversi e, stando a quanto riportato da varie fonti, ogni colore indica una stagione o un punto cardinale o il totem associato ad un punto cardinale, con il seguente significato:

Blu: primavera, oriente, drago – Rosso: estate, sud, fenice – Bianco: autunno, occidente, tigre – Nero: inverno, nord, tartaruga.

Con il passare degli anni e dal periodo Sengoku (XVI secolo) al periodo Meiji (XIX secolo) il colore delle corde assunse un significato di “etichetta” per il tipo di reato e/o per il rango del prigioniero.

L’asanawa ha generalmente la lunghezza più o meno standard di circa 8 m e diametri nominali variabili dai 5 ai 7 mm.

Viene ancora utilizzata anche nelle arti marziali come “corda portante” per le legature tipiche del Hojōjutsu.

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