La prima foto SM della storia


Le vecchie foto per me hanno un fascino che va al di là dell’estetica. Mi commuove l’idea che 100 anni fa’ persone prendessero piacere da giochi SM come facciamo noi oggi e che trovassero stimolante immortalare su una lastra fotografica il loro raffinato piacere.
Sono squarci su un passato poco noto dell’inizio del secolo scorso dove soprattutto in Francia e Inghilterra il piacere della sculacciata, della giuliva siringa, del primo rudimentale bondage incontravano i favori di una borghesia colta e libertina.
In Italia il nulla.
Poi i venti di guerra hanno spazzato via o comunque rarefatto anche lì la gioia di certi piaceri che per essere coltivati hanno bisogno di serenità. Però le basi di una cultura SM in quelle Nazioni erano state messe e con il bel tempo i frutti si sono visti.
Qui presento quella che mi risulta essere la prima foto in assoluto a tema SM che è del 1903 ossia di 107 anni fa’. (tra poco .. 108)
Dunque si iniziò con lo spanking.
Non è noto chi fosse il fotografo, ma di certo un vero precursore.
Altri seguirono pochi anni dopo come Biederer/Ostra o Yva Richard.
Anche per essi ho preparato alcune righe per sapere qualcosa in più dove affondano le nostre origini.

Spanking stile vittoriano


Una idea per non cadere nella banalità della nudità completa o anche per variare la classica e sempre bellissima gonna rialzata e mutandine a metà coscia in occasione di una sculacciata.
Questa “mise” è in puro stile vittoriano quando il vedere/mostrare era ristretto ai centimetri di pelle che proprio servivano scoperti. Nulla in più si doveva vedere. O almeno così volevano le buone regole ben sapendo quanto è bello infrangere le buone regole.
In mano un mazzetto di verghe strette da un nastrino e adattissime ad uno spanking campestre.

Esibizionismo

Siamo ad inizio estate e questo è il momento giusto per mostrare e dall’altra parte per guardare.
Mi va dunque di parlare di esibizionismo e qui parlerò di quello cittadino sull’onda di un fatto che fa molto pensare e che ci riguarda da vicino. Il trend non è verso una maggiore libertà di espressione, verso una maggiore tolleranza in fatto di costumi sessuali, bensì l’esatto opposto.
E di questa comprensione e
l

esibizionismo

Esibizionismo involontario

Qui ora qualche foto-esempio di quello che io chiamo esibizionismo involontario o casuale. É un mostrare non voluto. E’ una gonna corta che per un colpo di vento si alza e lascia vedere gli slip. E’ è una camicetta dove qualche bottone si slaccia e, complice un reggiseno dimenticato a casa (tutti possono dimenticare qualcosa a casa) lascia uno spazio di visuale
esibizionismo

esibizionismo-BDSM

Esibizionismo BDSM

So che va alla grande in Giappone, ma quella è una nazione dove succedono cose strane e spesso contraddittorie. Non è ammessa la pubblicazione di una foto dove si vedano gli organi genitali ma non succede nulla se in centro a Tokio leghi una donna.
In occidente una qualsiasi azione BDSM anche soft
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nudità-in-città

Esibizionismo volontario

E’ un gioco fatto con il proprio uomo: andare in giro nude o seminude sfidando i passanti.
Molto spesso questo è un gioco tra Master e la schiava che deve dare prova di coraggio, di dedizione al suo uomo ubbidendo ai suoi ordini anche se il disagio o l’umiliazione si fanno sentire fortemente.
La casistica è duplice.
Passanti che vedono e passanti ignari.
Rientrano nella
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esibizionismo

Esibizionismo solo per moda

Definisco così quello che i maligni giudicano voglia di esibirsi mentre chi lo fa dice che è solo un modo elegante e alla moda di vestirsi.
Entrano in questa categoria i tanga che fuoriescono al 50% dai pantaloni, gli hot pants super attillati sotto i quali non si vede traccia di altro indumento, un vestito con delle trasparenze.
La moda è moda. La moda va seguita anche a costo di
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sculacciata

Pubblicità e sculacciata

sculacciata
Tema vecchio come il mondo (BDSM). Gli inizi stanno negli Usa nei lontani anni ’40 con copertine di libri, pubblicità di film, pubblicità di oggetti qualsiasi (mobili, auto, salse ecc) con una bella ragazza distesa sulle ginocchia di un uomo intento a sculacciarla. Nel 99 % dei casi, lei allegra e sorridente guarda verso il pubblico intento a divorare l’immagine.
Ancora tanto negli anni ’50 e poi queste immagini diventano più rare o meglio sono ad appannaggio solo di copertine di libri di azione, perlopiù gialli, e manifesti di film.
Dagli anni ’90 in poi è tutto il mondo BDSM e fetish a regalare ai pubblicitari una infinità di spunti per le loro campagne.
Se restiamo nel campo della sculacciata come non ricordare la foto per la Sisley o quella per la Gucci ?? Viste e commentate in ogni sito BDSM. E recentemente lo spot molto controverso per Liu Jo soggetto “Curves Are Back” relativo alla collezione di abbigliamento del marchio “Liu Jo – Bottom up” . Due ragazze al bordo di una strada che si guardano i jeans e si danno vicendevoli manate sulle natiche a mo’ di sculacciata.
In questi giorni ho trovato questa immagine fatta per la Old Khaki che è un’ azienda che produce abbigliamento e calzature per uomo e donna.
Anche qui la sculacciata fa da padrona

Arredi BDSM

Qualche volta è capitato che la fantasia mi facesse difetto. La frenesia del fare, l’eccitazione del momento, l’aspettativa, il desiderio di fare bella figura .. ed ecco che la fantasia va a farsi fottere sommersa da rapidi gesti non sempre finalizzati alla qualità.
La creatività ha bisogno di ampi respiri e qualche volta anche di programmazione. Creatività e programmazione non sempre sono in contrasto tra di loro.
Chi si deve accontentare di incontri rapidi e più o meno furtivi in qualche motel, poco potrà usufruire degli spunti di oggi. Chi invece ha la sua

BALLBITIG

Mordicchiare le palle.
E’ una pratica sempre esistita, non necessariamente una pratica BDSM ma che a seconda di come è gestita è solo sessuale oppure squisitamente BDSM.
Basta osservare le poche foto qui messe per rendersi conto di ciò. Una Mistress può legare il suo schiavo al letto e divertirsi a spaventarlo ed anche a fargli male. Sulla paura e sul dolore ne parliamo tra un momento.
Prima va sgomberato il campo dal fatto che il ballbiting sia una pratica pericolosa.
Non lo è nella misura in cui non lo è il